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Guida al Calcolo dell’Imposta di Registro sulla Locazione

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Tutti i proprietari di casa prima o poi si ritrovano a dover calcolare l’imposta di registro sul contratto di locazione, ma qualcuno non sa come fare. Ad aiutarti c’è il Blog di Gromia, con questa mini-guida sul calcolo dell’imposta di registro sulle locazioni.

Come nel caso del calcolo della cedolare secca, anche qui se vuoi sapere quanto ti costa registrare un contratto di locazione, ci sono tre modi:

  • armarsi di carta, penna e calcolatrice, e svolgere tutti i calcoli a mano
  • usare uno dei calcolatori che trovi online
  • far effettuare il calcolo da un commercialista, o da un altro professionista specializzato

Se cerchi un po’ su internet, trovi tantissimi calcolatori per l’imposta di registro sulla locazione, però per usare il calcolatore, a volte devi mettere like ad alcune pagine Facebook, o dare il tuo indirizzo email. Poi l’uso dei calcolatori online è sempre a tuo rischio e pericolo. Se per qualche motivo i parametri per il calcolo non sono stati impostati  bene, e tu paghi un importo inferiore dell’imposta di registro, ti esponi al rischio di sanzioni.

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Quindi secondo noi fare il calcolo a mano è sempre bene. Anche se richiederai i servizi di un professionista, in ogni caso saprai in anticipo quanto dovrai pagare, quindi non avrai sorprese. Per ogni altro dubbio o domanda, leggi subito la nostra guida all’imposta di registro sui contratti di locazione.

Il Calcolo dell’Imposta di Registro sulla Locazione Ad Uso Abitativo

Iniziamo con il caso più semplice. Sei proprietario di una seconda casa, l’hai appena concessa in affitto con un contratto della durata di 4 + 4 senza canone concordato e senza cedolare secca, e vuoi sapere quanto ti costa l’imposta di registro.

L’imposta di registro pesa per il 2% su ciascuna annualità di contratto. La formula da usare è la seguente:

(canone di locazione annuale * 2 / 100) * numero di annualità del contratto

Immaginiamo che il canone di locazione sia di 1.000 Euro al mese. Il canone di locazione annuo è quindi di 12.000 Euro. Una volta svolto il calcolo, avrai questo risultato:

240 * 4

L’imposta di registro dovuta per ciascuna annualità è pari a 240 Euro. Poiché il primo periodo contrattuale dura 4 anni, moltiplichiamo questa somma per 4, ed otteniamo 960 Euro. Questo è l’importo da versare per tutte le annualità.

Puoi scegliere di versare questo importo in un’unica soluzione, entro 30 giorni dalla stipula del contratto, o anche anno per anno. Se vuoi versare l’imposta per l’intera durata del contratto hai diritto ad una detrazione.

Che si tratti di un contratto 4 + 4, o anche di un contratto di locazione stipulato con studenti, l’aliquota e le modalità di calcolo non variano. Queste regole valgono anche per la proroga dei contratti di locazione.

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Calcolare la Detrazione di Imposta

La detrazione di imposta cui hai diritto è pari alla metà del tasso di interesse legale, moltiplicato per il numero di annualità. Attualmente il tasso di interesse legale è pari allo 0,8%.

Il calcolo da effettuare è:

(importo dell’imposta * 0,8 /100) / 2

Quindi, continuando con il nostro esempio:

(960 * 0,8 / 100) / 2

Se svolgi questo calcolo hai:

7,68 /2

Il totale degli interessi legali sull’imposta di registro è pari a 7,68 Euro. Se dividi questo importo per 2, hai come risultato 3,84 Euro. Questo valore va moltiplicato per il numero di 4 annualità, dando come risultato 15,36 Euro. 15,36 Euro è la detrazione sul totale dell’imposta da versare.

Il Calcolo dell’Imposta di Registro sulla Locazione per le Annualità Successive

Alcune persone preferiscono versare l’imposta di registro sulla locazione anno per anno, anziché in una sola soluzione Che si tratti dell’imposta per la prima annualità o per le annualità successive alla prima la formula di calcolo non varia:

canone di locazione annuale * 2 / 100

Continuando con il nostro esempio di un canone di locazione mensile di 1.000 Euro, abbiamo

12.000 * 2 / 100 = 240

L’importo annuo dell’imposta di registro è pari a 240 Euro. Questa è la somma da versare anno per anno, entro 30 giorni dalla scadenza dell’annualità precedente.

Ma cosa succede se adeguiamo il canone di locazione all’indice ISTAT? In questo caso l’imposta di registro va calcolata sul canone di locazione aggiornato. La formula per aggiornare il canone di locazione è questa:

canone di locazione annuale * indice ISTAT * 75 (100)

Sul sito dell’ISTAT trovi vari indici. L’indice da usare per la rivalutazione del canone di locazione è l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, al netto dei tabacchi. L’aggiornamento del canone andrà effettuato ogni anno, in misura diversa:

  • per i contratti a canone concordato, l’aggiornamento sarà pari al 75% dell’indice ISTAT

  • per i contratti in regime di libero mercato, l’aggiornamento sarà pari al 100% dell’indice

L’aggiornamento avrà validità per un anno, quindi se ad esempio adegui il canone di locazione all’indice ISTAT a marzo del 2019, il prossimo aggiornamento non potrà avvenire prima di marzo del 2020.

Il Calcolo dell’Imposta di Registro sul Deposito Cauzionale

L’imposta di registro non è dovuta sul deposito cauzionale, a meno che il deposito non sia versato da una terza persona. Con i tempi di crisi che corrono si tratta di un caso sempre più frequente. Quindi vediamo come calcolare l’imposta di registro sul deposito cauzionale.

L’aliquota da applicare in questo caso è pari allo 0,50% del deposito cauzionale versato. Ad esempio, hai richiesto al tuo inquilino in versamento di 3 affitti a titolo di deposito cauzionale, ed il canone di locazione dell’appartamento è pari a 1.000 Euro al mese. La formula di calcolo è la seguente:

3000 * 0,50 / 100

Il risultato di questo calcolo è 15 Euro, pari alla somma da versare per l’imposta di registro.

Il Calcolo dell’Imposta di Registro per i Contratti di Locazione Transitoria

Diamo un’occhiata ad un caso leggermente diverso. Come ti abbiamo spiegato nella nostra guida ai contratti transitori, questi contratti hanno una durata minima di 1 mesi, ed una durata massima di 18 mesi.

L’imposta di registro è dovuta nella misura del 2%, quindi tutti i calcoli che hai trovato in questo post valgono anche per le locazioni transitorie. Però sei obbligato a versare l’imposta in un’unica soluzione. L’imposta di registro invece non è dovuta per il contratti di locazione della durata inferiore ai 30 giorni.

Il Calcolo dell’Imposta di Registro sulle Pertinenze

Cosa succede se anziché un appartamento hai concesso in locazione un box, una cantina, un posto auto, un capanno degli attrezzi che non usi più, o qualsiasi altra pertinenza? Anche in questo caso l’imposta di registro è dovuta in misura del 2%.

Le modalità di calcolo sono identiche a quelle degli immobili ad uso abitativo, quindi non te le descriviamo. In molti casi chi concede in locazione un posto auto in genere percepisce un canone di locazione molto più basso di quello di un appartamento, quindi l’imposta di registro sarà inferiore.

Però ricorda che esiste un importo minimo per l’imposta di registro. Questo importo è di 67 Euro per la prima annualità della locazione. Se ad esempio hai concesso in locazione un posto auto per 100 Euro al mese, l’imposta andrà calcolata sul canone annuo di 1,200 Euro. Dovrai versare solo 24 Euro all’Agenzia delle Entrate, e potrai vantare un credito di imposta per tutte le annualità successive alla prima.

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