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Caldaia: diritti, doveri e consigli pratici sulla sua manutenzione

manutenzione della caldaia
manutenzione della caldaia
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L’impianto di riscaldamento domestico necessita di revisione periodica sulla base delle indicazioni del manuale d’uso o, se manca, del tecnico specializzato nell’interesse della nostra sicurezza e per il rispetto degli obblighi di legge.

In tutte le case e i condomini ci si preoccupa di tenere l’impianto di riscaldamento in perfetto stato, ma quando deve essere realmente pulita una caldaia. Ecco i “sintomi” che devono insospettirci:

  • nuovi rumori di una certa entità,

  • temperatura dei fumi aumentata di 10° C,

  • si nota la presenza di scaglie all’ingresso dello scambiatore secondario,

  • la pompa di circolazione si intasa di scaglie e melme,

  • la valvola deviatrice si blocca.

Ma in realtà ogni quanto è obbligatorio farlo? Facciamo un po’ di chiarezza.

Il 12 luglio 2013 è entrato in vigore un Decreto che regola i criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari, oltre ai requisiti professionali e i criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l’indipendenza degli esperti e degli organismi cui affidare i compiti di ispezione degli impianti di climatizzazione…

Con l’approvazione del nuovo Regolamento la periodicità dei controlli di efficienza energetica (controllo fumi), per impianti di potenza compresa fra 10 e 100 kiloWatt, nei quali rientrano tutti quelli domestici, compresi quelli di piccoli condomini, i controlli devono essere effettuati ogni 2 anni se l’impianto è alimentato a combustibile liquido o solido e ogni 4 anni se alimentato a gas, metano o GPL.

Per gli impianti di potenza pari o superiore a 100 kW i tempi sono rispettivamente dimezzati.

Per la manutenzione ordinaria degli apparecchi bisogna sempre fare riferimento alle scadenze e le modalità indicate nel libretto di istruzioni messo a disposizione dalle Case Costruttrici dei rispettivi apparecchi, a meno che l’installatore stesso non abbia indicato disposizioni diverse.

Ad ogni modo quasi tutti i costruttori europei indicano espressamente di attenersi ad un controllo almeno annuale.

Poiché si tratta di un’attività ordinaria richiesta dall’usura e dall’obsolescenza il costo della pulizia ed analisi dei fumi (rispettivamente 60-80 e 110-140 euro di media) sarà a carico dall’eventuale locatario, affittuario o usufruttuario mentre restano in capo al proprietario dell’immobile le spese di carattere straordinario  come la sostituzione di parti dell’impianto o, addirittura, dell’intera caldaia. Nel caso di condomini dotati di impianto centralizzato i costi verranno ripartiti fra i condomini sulla base delle rispettive quote millesimali di appartenenza.

Fatto salvo il diritto delle parti di stabilire accordi di ripartizione differenti, sia nel caso di singolo

I requisiti minimi saranno rivisti ogni 5 anni e aggiornati in funzione dei progressi della tecnica.

Ricordiamo sempre che la corretta gestione e manutenzione non è una semplice imposizione legislativa, ma un importante momento per migliorare l’efficienza energetica degli impianti facendoci risparmiare denaro, riducendo i fumi inquinanti nonché assicurando la sicurezza nostra e di chi ci circonda.

Per chi volesse approfondire, il testo integrale del Decreto del Presidente della Repubblica in questione lo puo’ trovare sul sito Normattiva.it dove si può prendere visione dell’Allegato A che schematizza le scadenze in base alle tipologie di impianto.

Fonte immagine: www.fallosapere.it

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Riccardo Corradino
Consulente legale "hi-tech" di formazione e di professione, il fascino dell'attività non è ancora riuscito a farmi prediligere l'esercizio della professione legale nel modo più classico dell'immaginario collettivo tra un'aula di Tribunale e l'altra. Opero prevalentemente nel settore civilistico ed amministrativistico. La mia passione per il Social Web, l'informatica ed il turismo via via mi fanno conoscere il mondo da ardente viaggiatore che ama visitare risiedendo con il massimo grado di immedesimazione nella vita di locale.