Affittare Casa

Come Trovare l’Inquilino Perfetto

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Molti degli articoli che trovi su internet in genere ti danno 10 o 7 consigli su come trovare l’inquilino perfetto. Si tratta di articoli che possono essere letti da chiunque: da te e dagli altri proprietari alla ricerca dell’inquilino perfetto. Ma anche da chi vuole capire cosa il proprietario di casa vuole sentirsi dire dall’”inquilino perfetto”.

Come ogni proprietario di casa sa bene, l’inquilino perfetto non esiste. Talvolta, chi alla prima impressione sembra affidabile, poiché magari presenta tutte le garanzie che gli chiediamo, dopo qualche mese smette di pagare l’affitto, e son dolori! Altre volte, chi al primo incontro  dà l’impressione di non navigare in buone acque, alla prova dei fatti si rivela un pagatore affidabile.

La casistica è molto varia, ed una soluzione a prova di errore non esiste. Certificazioni bancarie? Istituti di credito? Accertamenti? Vi è chi, per valutare l’affidabilità dell’inquilino, usa anche questi strumenti. Ma cosa succede se, ad esempio, il tuo inquilino ha appena trovato il suo primo lavoro, e quindi le informazioni bancarie sul suo conto sono incomplete o inesistenti?

Piuttosto che il classico decalogo, noi preferiamo darti tre consigli di tipo molto diverso da quelli che trovi in giro su internet. E spiegarti anche perché si tratta di consigli importanti per te. Ma veniamo subito al dunque:

1. Pubblica un Annuncio Molto Curato

Un inquilino serio, che intende pagare il canone di locazione regolarmente e che tiene il tuo appartamento in buone condizioni, di solito investe molto tempo nella ricerca di un appartamento. Questo significa che:

  • l’inquilino legge gli annunci con attenzione. Anche se trova un annuncio molto lungo, ad esempio di 500 parole, l’inquilino lo legge tutto, e magari prende anche appunti;
  • l’inquilino scarta immediatamente gli annunci senza foto, o gli annunci con foto di appartamenti che sembrano disordinati o sporchi, o tenuti male;
  • l’inquilino salta gli annunci troppo brevi, quelli per intenderci del tipo “appartamento 3 stanze affittasi. No trattativa. No perditempo”. Questo tipo di annunci andava di moda quando la pubblicazione degli annunci era pagata a parola. Ed il costo a parola era anche abbastanza caro, quindi occorreva essere brevi. Adesso i tempi sono cambiati, e piuttosto che una tariffa a parola si paga un abbonamento per un tot di annunci, o per un tot di mesi.

Un annuncio che risponde bene a questi comportamenti sarà notato da chi cerca casa in modo serio. Chi invece non ha intenzioni serie tenderà a concentrare la sua ricerca verso annunci molto brevi, scritti male, poco curati. Dall’annuncio, infatti, è possibile capire molte cose circa il proprietario di casa.  Quindi, un buon annuncio deve:

  • essere scritto in un italiano corretto, privo di errori di grammatica, di sintassi, e di punteggiatura
  • essere corredato da più foto recenti dell’appartamento. Vi è chi fotografa anche la facciata dello stabile, per dare più informazioni
  • contenere informazioni dettagliate, veritiere e precise sull’appartamento
  • fornire informazioni sul canone di locazione

Dare informazioni precise sul canone di locazione è un modo per riuscire ad essere contattati da chi ha un budget molto simile alla tua richiesta. Chi non può permettersi l’appartamento semplicemente cercherà una proposta più a buon mercato.

2. Chiedi le Referenze

Ovviamente questa non è una soluzione a prova di fregatura. Potresti anche essere contattato da persone poco serie. In questi casi, il consiglio è di chiedere loro le referenze. Si tratta semplicemente del nome e del numero di telefono, o dell’indirizzo email, dei precedenti proprietari.

Il nostro consiglio è di non contattare il proprietario dell’appartamento dove l’inquilino abita attualmente. Se l’inquilino è un cattivo pagatore, oppure un cattivo inquilino, il suo attuale proprietario cercherà di liberarsene il prima possibile. Anche fornendo referenze molto positive, che magari sono fasulle.

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Piuttosto, ti conviene contattare il penultimo proprietario, o anche i proprietari precedenti, e sentire cosa hanno da dire a proposito dell’inquilino. I vecchi proprietari di casa non esiteranno a descriverti con sincerità la loro esperienza.

Chiedere e controllare le referenze può essere un lavoro lungo, quindi tanti proprietari di casa preferiscono delegare questo tipo di controlli ad altri. Considera poi che piattaforme di affitti online come Gromia offrono questo ed altri tipi di controlli ai proprietari di casa.

Vuoi trovare degli inquilini referenziati? Visita il nostro sito

3. Per Comprendere se l’Inquilino può Pagare, Prima Informati sui Contratti di Lavoro che Vanno per la Maggiore

Se sei contattato da un inquilino che cerca casa per la prima volta in vita sua, il consiglio di chiedere le referenze non vale. L’inquilino non dispone di referenze, quindi devi valutare la solvibilità della persona che hai davanti.

Tanti siti internet e blog ti consigliano di affittare solo a chi ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Il problema, però, è che il  contratto a tempo indeterminato, ormai, è in via di estinzione. Tantissime persone lavorano per 30 o 40 anni in modo continuativo, ma con un contratto a tempo determinato, con contratti a progetto, interinali, e chi più ne ha più ne metta. Non solo: cosa succede se il tuo potenziale inquilino è un avvocato, un informatico, un ingegnere, insomma un libero professionista?

Non è raro, per un inquilino, sentirsi chiedere a bruciapelo dal proprietario di casa se ha un contratto a tempo indeterminato. Molte volte i potenziali inquilini riattaccano il telefono, spariscono, o smettono di rispondere ai tuoi messaggi, mentre il tuo appartamento resta sfitto. E tu ti chiedi perché l’inquilino si sia comportato in questo modo.

Se avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato trenta o quaranta anni fa era normale, adesso le cose sono cambiate. Intendiamoci, puoi benissimo scegliere di affittare solo a chi è in grado di presentarti un contratto a tempo indeterminato. Ma  cosa succede se il tuo inquilino viene licenziato, poiché ad esempio la sua azienda si sposta in Romania o in Bulgaria?

I proprietari di casa che riescono ad affittare l’appartamento in tempi brevi usano un “trucco” diverso. Anziché chiedere all’inquilino di esibire il contratto a tempo indeterminato, verificano semplicemente che l’inquilino abbia un reddito regolare. Questo reddito può essere ottenuto con contratti temporanei, con la libera professione, non importa come. E’ sufficiente che:

  • l’inquilino lavori regolamente;
  • ogni mese l’inquilino guadagni abbastanza da poter pagare l’affitto, permettersi di possedere un auto, ecc.

Nel darti questo consiglio, ci basiamo su storie vere, di persone che – per ostinarsi a chiedere il contratto a tempo indeterminato  – hanno impiegato molti mesi per affittare il proprio appartamento.

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