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Guida Definitiva all’Imposta di Registro sui Contratti di Locazione

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In questa guida trovi una risposta alle 15 domande più comuni sull’imposta di registro sul contratto di locazione. Se sei un proprietario di casa, e stai dando in affitto il tuo appartamento per la prima volta, leggi per capire in modo facile come funziona l’imposta di registro, come si calcola e quando va versata. Ma questo consiglio vale anche se sei un inquilino: l’imposta di registro interessa anche te, perché la registrazione del contratto di locazione garantisce anche i tuoi interessi, non solo quelli del proprietario di casa.

1. Cos’è l’Imposta di Registro sul Contratto di Locazione?

L’imposta di registro è un’imposta dovuta ogni volta che si rende necessario effettuare la registrazione di qualsiasi contratto, o anche di una scrittura pubblica, presso l’Agenzia delle Entrate. Si tratta di una sorta di “prezzo” da pagare in cambio della registrazione del contratto. La registrazione del contratto di locazione è importante, poiché dimostra che il contratto esiste. In questo modo, sia il proprietario che l’inquilino sono tutelati.

2. Come si Calcola l’Imposta di Registro sui Contratti di Locazione?

L’imposta è determinata in base al valore del contratto di locazione. Il valore del canone di locazione è dato dal canone annuo che richiedi all’inquilino.

Ti ricordiamo che se devi registrare un contratto di locazione il pagamento dell’imposta di registro è dovuto solo se scegli il regime di tassazione ordinaria, e quindi stipuli un contratto a canone libero. Se invece scegli il regime della cedolare secca, dovrai pur sempre registrare il contratto di locazione. Ma non sarai tenuto al versamento dell’imposta di registro.

3. Quali Sono le Aliquote dell’Imposta di Registro per il 2019?

Nel 2019 le aliquote dell’imposta di registro per le locazioni non sono state riviste. Quindi continuano ad essere:

  • 2% del canone annuo moltiplicato per ciascuna annualità del contratto, per le locazioni di fabbricati ad uso abitativo
  • 1% del canone annuo, per le locazioni di fabbricati strumentali effettuate da soggetti passivi IVA
  • 0,5% per le locazioni dei fondi rustici
  • 2% del canone annuo, moltiplicato per ciascuna annualità del contratto, per le locazioni di tutti gli altri immobili, ed in tutti gli altri casi

4. Quali Sono le Aliquote per la Locazione di Box, Cantine, ed Altre Pertinenze?

Se anziché un appartamento hai concesso in locazione un box auto, una cantina o qualsiasi altra pertinenza di tua proprietà, dovrai applicare l’aliquota del 2%.

5. Come Si Calcola l’Imposta di Registro?

E’ sufficiente moltiplicare l’importo annuo del canone di locazione per 2, e dividere il risultato per 100, secondo la formula:

canone annuo di locazione * 2 / 100

Il risultato darà l’imposta di registro da versare per ciascuna annualità del contratto. Ma facciamo un esempio. Hai affittato il tuo appartamento ad un canone mensile di 1.000 Euro, quindi in un anno ricavi 12.000 Euro.

L’imposta di registro dovuta per ciascuna annualità sarà di 240 Euro. Se hai stipulato un contratto di locazione 4 + 4, durante il primo periodo contrattuale dovrai versare un totale di 960 Euro.

Per la prima annualità di locazione l’imposta di registro ha un importo minimo di 67 Euro. E’ molto difficile che chi concede un appartamento in affitto si ritrovi a pagare meno di 67 Euro di imposta di registro. Ma questa eventualità può interessare chi dà in locazione un box, una cantina, un seminterrato o altre pertinenze.

6. Sul Deposito Cauzionale è Dovuta l’Imposta di Registro?

No, perché il deposito cauzionale al termine del contratto di locazione va restituito all’inquilino, quindi non concorre a formare il valore del contratto. L’imposta di registro è dovuta solo se il deposito cauzionale è versato non dall’inquilino, ma da una terza persona. In questo caso l’aliquota è dello 0,50%

7. Esistono Agevolazioni sull’Imposta di Registro per la Prima Casa?

Sì. In questo articolo rispondiamo solo alle domande più comune sull’imposta di registro per le locazioni. Quindi ti invitiamo a leggere il nostro articolo sull’imposta di registro per la prima casa. Nel frattempo ti anticipiamo che se compri la tua prima casa:

  • godi di una riduzione dell’imposta di registro al 2%
  • dovrai versare un’imposta ipotecaria e catastale fissa, dell’importo di 200 Euro

8. Qual è la Scadenza dell’Imposta di Registro sui Contratti di Locazione?

L’imposta di registro, a differenza dell’IMU, della TARI e della TASI, non ha una vera e propria scadenza. Ma puoi:

  • pagarla in un’unica soluzione quando effettui la registrazione del contratto all’Agenzia delle Entrate. La registrazione del contratto va effettuata entro 30 giorni dalla sua stipula.
  • versarla di anno in anno, entro 30 giorni dal versamento dell’imposta dovuta per l’annualità precedente

Se scegli di versare l’imposta di registro in un’unica soluzione, avrai diritto ad uno sconto.

9. A Quali Sconti ho Diritto Se Verso l’Imposta di Registro in un’Unica Soluzione?

Lo sconto è pari a metà del tasso di interesse legale dello 0,5% sull’imposta. Anche questa cifra va moltiplicata per tutte le annualità del contratto. Non si tratta di uno sconto da urlo, ma in ogni caso versare l’imposta di registro in un’unica soluzione ti solleva dalla preoccupazione di dover effettuare il versamento ogni anno.

Se per qualsiasi motivo si verificherà un recesso anticipato dal contratto di locazione, avrai diritto al rimborso dell’imposta versata per gli anni in cui il contratto di locazione non è stato eseguito. Quindi se un contratto 4 + 4 viene disdetto dopo i primi due anni, ti verranno restituiti gli importi dell’imposta di registro per il terzo ed il quarto anno della locazione.

10. Devo Versare l’Imposta di Registro Anche per gli Adempimenti Successivi alla Registrazione?

Si, poiché l’imposta è dovuta non solo per la registrazione, ma anche per le variazioni del contratto, quali cessioni e proroghe. In tutti questi casi però l’imposta non si calcola in modo proporzionale, ma vige una quota fissa di 67 Euro.

11. Come Si Paga l’Imposta di Registro?

Per pagare l’imposta di registro è sufficiente usare il Modello F24. Se non sai come compilare il modello, consulta la nostra guida definitiva al Modello F24 Elide. Una volta effettuato il pagamento, dovrai consegnare l’attestato di versamento all’ufficio dove hai registrato il contratto.

12. Quali Sono i Codici Tributo per l’Imposta di Registro?

I codici tributo per effettuare il versamento dell’imposta di registro con il Modello F24 sono:

  • per la prima registrazione del contratto di locazione: codice 1500
  • per le annualità successive alla prima: codice 1501
  • per la cessione di un contratto di locazione: codice 1502
  • per la risoluzione di un contratto di locazione: codice 1503
  • per la proroga di un contratto di locazione: codice 1504
  • per il versamento dell’imposta di bollo: codice 1505
  • per i tributi speciali ed i compensi: codice 1506
  • per le sanzioni da ravvedimento per la prima registrazione tardiva: codice 1507
  • per il pagamento degli interessi da ravvedimento per la prima registrazione tardiva: codice 1508
  • per le sanzioni da ravvedimento per il versamento tardivo delle annualità successive alla prima: codice 1509
  • per il pagamento degli interessi da ravvedimento per le annualità successive alla prima: codice 1510

13. Cosa Succede se Non Pago l’Imposta di Registro?

Se non paghi l’imposta di registro il contratto di locazione che hai stipulato è nullo. Questo significa che il tuo inquilino può decidere di non pagare il canone e tu non potrai fargli causa per morosità, ma solo per occupazione abusiva di immobile. Questo procedimento è più lungo e costoso del procedimento di sfratto per morosità.

Si tratta dello scenario peggiore, ma in ogni caso è consigliabile cautelarsi registrando il contratto di locazione, in modo da poterlo opporre all’inquilino.

Se invece non registri il contratto, e vieni scoperto nel corso di accertamenti, avrai l’obbligo di ridurre il canone fino al triplo della rendita catastale del tuo immobile, e di concedere in locazione l’immobile per quattro anni, più un rinnovo obbligatorio di altri quattro anni.

Quindi se ad esempio non hai registrato un contratto 4 + 4, e vieni scoperto al settimo anno di contratto, ti ritroverai l’immobile affittato ad un canone di locazione molte volte irrisorio, per un periodo di altri 4 anni.

Inoltre, dovrai versare una sanzione pari da un minimo del 120% ad un massimo del 240% dell’imposta che hai evaso.

14. Cosa Succede se Dichiaro un Canone di Locazione Inferiore a Quello che Percepisco?

In questo caso affronti il rischio di una riduzione del canone di locazione da parte dell’inquilino, oltre che di sanzioni.

Se hai registrato un contratto di locazione dichiarando un affitto di 300 Euro al mese, ma in realtà ne percepisci 1.000, il tuo inquilino può pur sempre decidere di versare il canone che tu hai effettivamente dichiarato. Così facendo rispetta pur sempre le condizioni stabilite nel contratto.

Il consiglio che il commercialista o l’avvocato danno in questi casi è quello di registrare tardivamente il contratto di locazione, e versare la sanzione dovuta per l’occultamento del canone.

La sanzione è pari ad un importo dal 200% al 400% dell’imposta di registrazione che hai evaso.

15. Cosa Succede se Verso l’Imposta di Registro in Ritardo?

In questo caso dovrai solo versare una sanzione, dovuta per il ravvedimento operoso. La sanzione non si applica quando la registrazione tardiva è stata effettuata per rivalersi contro l’inquilino che si autoriduce il canone di locazione, o smette addirittura di pagare l’affitto. Si tratta di casi diversi.

L’importo della sanzione è calcolato in percentuale sull’importo che è stato evaso. Le percentuali variano in base all’entità del ritardo, come segue:

  • 10% per un ritardo di massimo 120 giorni dalla stipula del contratto
  • 12% per un ritardo superiore a 120 giorni ma inferiore ad un anno
  • 30% per un ritardo superiore ad un anno

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