Case Bellissime

I furti più clamorosi alle celebrità

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Introduzione

L’essere star ricche e famose presenta notevoli pregi e vantaggi e tutti abbiamo pensato, almeno una volta, di voler vivere come il nostro divo preferito. La fama e la conseguente ricchezza, però, portano anche a entrare nel mirino di gang e ladri attratti da furti a persone facoltose, capaci di rendere ampie fonti di guadagno.

Se tra i furti alle persone più comuni, come noi, pare vigere come regola la semplicità di esecuzione, diverso è il discorso per i quelli ai danni di persone famose, molto spesso contraddistinti da uno stile e una modalità di esecuzione che potrebbe rivaleggiare con molti film hollywoodiani.


La banda dei gioielli

Tra il 2008 e il 2009 destarono scalpore una serie di rapine messe in atto a danno di personalità famose del mondo dello spettacolo americano, come Orlando Bloom, Paris Hilton e Megan Fox. A scomparire furono gioielli, pietre preziose, orologi e abiti d’alta moda per un bottino complessivo capace di raggiungere i tre milioni di dollari.

Quando gli autori dei furti furono fermati il caso scavò ancora più un solco indelebile nell’opinione pubblica. Sei adolescenti, tutti sulla ventina, controllavano su Internet quale celebrità fosse in possesso di cosa, ne ricavavano l’indirizzo e, tramite social, capivano quando il proprietario non fosse presente in casa per poterlo derubare indisturbati.

Non solo il denaro dietro le loro motivazioni, comunque, ma anche un certo orgoglio viste le foto che spesso la banda era solita farsi con il bottino. Ribattezzati dalla stampa “Bling Ring”, questo fu anche il nome dato al film girato sull’intera vicenda, risalente al 2013.

Non v’è pace per Alanis Morissette

Il 2017 non è stato un anno facile per Alanis Morissette, dal punto di vista economico. All’inizio dell’anno la pop star accusò il suo manager di essersi intascato, trasferendoli sui propri conti, quasi 5 milioni di dollari appartenenti alla cantante.

Gli iniziali tentativi di negare da parte del manager caddero velocemente portandolo presto a confessare e a dover rispondere in tribunale di un’accusa di frode. Poco più di un mese più tardi, una banda di rapinatori penetrò nella casa della Morissette mentre questa, ovviamente, era assente.

Totale della refurtiva: 2 milioni di dollari, la maggior parte in gioielli. Un anno nero, dunque, per la cantante canadese vittima non solo dei ladri ma anche dell’avidità del proprio manager.


Il colpo del Gatto

Una storia avvincente e ricca di colpi di scena, con protagonista Sophia Loren. Siamo nel 1960 e l’attrice italiana si trova a Londra per girare un film quando viene derubata di molti gioielli tra cui una collana di zaffiri e diversi smeraldi, diamanti e rubini, per un valore complessivo che oggi supererebbe i 5 miliardi di sterline.

Il furto avvenne in modo semplice: un uomo si finse un ricco uomo di finanza, noleggiando anche un’auto di lusso con l’aiuto di un complice e prese possesso di un appartamento nelle vicinanze dello chalet affittato dalla Loren. Accertato che l’attrice non fosse in casa, il ladro aprì la porta con un piede di porco e scoprì rapidamente il nascondiglio dei gioielli: un cassetto chiuso a chiave. E questo non può essere un valido nascondiglio se a rapinarti è Ray Jones, detto il “Gatto”, uno dei più famosi ladri del Regno Unito.

Un colpo semplice ma eseguito da manuale, di cui tutti i dettagli vennero forniti da Ray Jones stesso. La motivazione? Il Gatto disse di aver passato 17 anni in carcere per crimini che, a suo dire, non aveva commesso e non voleva che qualcun altro facesse la stessa fine per colpa dei gioielli di Sophia Loren. L’onore dei ladri.

I professionisti a casa di Piqué e Shakira

Notizia recente, di appena qualche mese fa. La villa a Barcellona della coppia Piqué – Shakira è stata svaligiata di orologi e gioielli mentre il calciatore si trovava in ritiro con la Spagna in preparazione dei mondiali di calcio e la cantante seguiva una tournée in Germania. Sorprendente la professionalità dei ladri.

Nella villa della coppia non è stata trovata alcuna impronta e, dalle ricostruzioni, la polizia pare essersi convinta che i ladri conoscessero molto bene la planimetria dell’abitazione, i sistemi di allarme e dove si trovassero gli oggetti preziosi.

Un modus operandi che si collega ad altri furti altamente professionali avvenuti nell’ultimo periodo in Spagna e che ha fatto sospettare la presenza di una “talpa” che conosca bene la vita della coppia e abbia passato diverse informazioni alla banda di ladri professionisti. Una supposizione che non dev’essere tanto gradevole per Piqué e Shakira.

Il Lupin della Riviera


Quale celebrità derubata può fare più impressione della famiglia reale inglese? A rendersi responsabile di uno dei furti più incredibili della storia fu Renato Rinino, italiano di Savona, noto come il Lupin della Riviera. Ladro fin dai tempi dell’asilo, incredibilmente abile nello far sparire le cose, fu il “furto inglese” a renderlo immortale.

Siamo nel 1994 e, a Londra, il nostro Lupin nota un appartamento di gusto elegante, contornato da molte impalcature su cui arrampicarsi, che permettono facilmente di entrare nell’immobile. Non ha idea di trovarsi nell’appartamento privato di Carlo, principe del Galles ed erede al trono britannico.

Rinino ruberà sia gioielli personali del principe che gioielli appartenenti alla corona inglese. La polizia inglese identificherà velocemente l’italiano come autore del furto ma non riuscirà a fermarlo prima che egli lasci il paese, dopo aver già venduto ad un ricettatore il bottino del furto, rimanendo sempre inconsapevole di aver derubato l’erede al trono di Gran Bretagna.

L’incredibile vicenda si svilupperà ulteriormente negli anni successivi, quando, nel 1997, Rinino si mostrerà in televisione affermando di essere l’autore del furto e di star cercando di recuperare la refurtiva, venduta nel frattempo ad un ricettatore, per restituire il tutto. Non essendo perseguibile in Italia, essendo già trascorsi più di tre anni dal reato (limite massimo per processo a reati commessi all’estero) i suoi buoni intenti vengono anche garantiti dal suo avvocato e sono l’unica soluzione a cui ci si possa affidare.

Il ladro gentiluomo sarà di parola e recupererà tutta la merce rubata, rispedendola al principe Carlo con tanto di lettera di scuse accettata di buon grado dal principe inglese. Quanto al Lupin della Riviera, è risaputo ami girare per i locali con una maglietta particolare, ritraente sé stesso nel mezzo della famiglia reale britannica.

 

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