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La Tassa Sulla Registrazione del Contratto di Affitto: Chi Paga L’Imposta di Registro Sui Contratti di Locazione Nel 2019

December 24, 2017|98840 views
anna coghianna coghi

Si tratta di una scena cui abbiamo assistito mille volte. Hai ricevuto il messaggio di una persona veramente interessata al tuo appartamento, ed avete quasi concluso il contratto…ma il tuo inquilino si ostina a dire che il pagamento dell’imposta di registro è dovuto solo da te.

O, per guardare le cose da un’altra prospettiva. Finalmente hai trovato un appartamento ad un affitto abbordabile. Ma il proprietario quando sente parlare dell’imposta di registro fa orecchi da mercante, e continua a dire che devi pagarla tu.

Noi vorremmo suggerire ad entrambe di risolvere l’annoso problema stipulando un contratto di locazione con cedolare secca, in modo da godere dell’esenzione dall’imposta di registro. Ma poiché ognuno sceglie la tipologia contrattuale più adatta alle proprie esigenze, in questo post chiariremo tutti i dubbi su chi deve pagare l’imposta di registro sui contratti di locazione per il 2018.

In Primis…

Che tu sia un proprietario o un inquilino, la registrazione del contratto va sempre effettuata entro 30 giorni dalla firma.

Si tratta di una regola importante per tutelare gli interessi di entrambe. Infatti, le conseguenze di una mancata registrazione del contratto di locazione possono essere letteralmente disastrose, soprattutto per i proprietari. Leggi il nostro articolo per scoprire come.

Chi Paga la Tassa sulla Registrazione del Contratto di Affitto

Le spese sostenute per la registrazione del contratto di locazione vanno divise al 50% tra il proprietario e l’inquilino.

Come sai, l’importo da pagare per registrare il contratto di locazione è pari al 2% del canone annuo, moltiplicato per ciascun anno di durata del contratto. Quindi, su un contratto di locazione che a te frutta 10.000 Euro all’anno, e che dura tre anni, dovrai pagare 600 Euro di imposte.

Infatti, per ciascun anno dovrai versare 200 Euro. Dal momento che le annualità del contratto sono tre, il totale sarà di 600 Euro. Questa somma, divisa al 50% tra te e l’inquilino, sarà pari a 300 Euro ciascuno.

E’ Possibile Raggiungere un Accordo Diverso?

Certamente. La legge consente al proprietario di farsi carico integralmente delle spese di registrazione del contratto di affitto. Non è invece concesso al proprietario di rifiutare di pagare le tasse di registro, e di accollarle all’inquilino.

Perché l’Imposta Sulla Registrazione del Contratto di Locazione si Paga in Due

L’imposta sulla registrazione dei contratti di locazione tutela entrambe le parti.

Sappiamo che adesso molti dei nostri lettori esclameranno “ooh!”, e li comprendiamo: ogni giorno subiamo ogni tipo di tasse e balzelli, e proprio non riusciamo a capire la logica che sottosta alle tasse.

La tassa di registro in realtà non si paga solo sul contratto di locazione. Si tratta di un’imposta dovuta per la registrazione di tutti i contratti. A cosa serve la registrazione? La registrazione è un servizio che lo stato offre a chiunque stipula un contratto, per provare che il contratto esiste, ed è valido.

Si tratta di un punto molto importante. Se il contratto esiste, è legge tra te ed il tuo inquilino. Quindi, il tuo inquilino dovrà rispettare tutti gli obblighi che si è assunto quando ha firmato il contratto, e viceversa.

Un contratto registrato è un contratto che – portato davanti a un giudice – è legge. Poiché il contratto tutela sia te che il tuo inquilino, entrambe siete tenuti a pagare la registrazione.

Un contratto non registrato è un contratto nullo. Anche se di fatto il classico foglio di carta con le firme tue e dell’inquilino esiste, questo contratto non ha alcun effetto davanti alla legge. Infatti se non registri il contratto di locazione e il tuo inquilino si rifiuta di pagare, tu non potrai esigere il pagamento degli affitti!

Chi Deve Effettuare la Registrazione del Contratto di Locazione

La registrazione del contratto di affitto va effettuata dal proprietario. A questa regola non esiste alcuna eccezione.

Sappiamo che, con i ritmi che tutti siamo costretti a tenere, registrare il contratto di locazione è un fastidio. Non neghiamolo: tutti abbiamo poco tempo, e cerchiamo di sfruttarlo al meglio. Se questo è il tuo caso, puoi delegare la registrazione ad un professionista, al tuo coniuge, un parente o un amico.

Ma la registrazione deve in ogni caso avere luogo a tuo nome. Non a nome del tuo inquilino, del tuo coniuge, o di altre persone. Si tratta di una nuova regola, introdotta dalla Legge di Stabilità del 2016.

Cosa Succede in Caso di Mancato Pagamento

Sappiamo che in caso di mancato pagamento della tassa di registrazione sul contratto di locazione il contratto è nullo. Sappiamo anche che la nullità del contratto va a vantaggio degli inquilini senza scrupoli, che occupano casa altrui senza pagare gli affitti.

Ma cosa succede in caso di mancato pagamento? Chi è responsabile?

La registrazione del contratto di locazione tutela sia te che il tuo inquilino. Per questo motivo, l’imposta va pagata da entrambe. E’ vero che la legge di stabilità del 2016 ha cambiato le regole, imponendo l’obbligo di effettuare la registrazione al proprietario.

Se la tassa di registrazione del contratto di affitto non viene pagata, però siete responsabili entrambe. Si tratta di senso comune. Il pagamento della tassa tutela gli interessi di entrambe. In caso di controversie, l’inquilino potrà invocare il contratto contro il proprietario, ed il proprietario potrà invocare il contratto contro l’inquilino.

Se entrambe siete tutelati dalla registrazione, e se entrambe rifiutate di pagare le spese per registrare il contratto di affitto, sia tu che l’inquilino sarete responsabili per il pagamento delle sanzioni.

Forse Non Tutti Sanno Che…

…l’imposta di registro è calcolata in misura del 2% sul canone annuo, ma questa regola è valida solo se il contratto di locazione raggiunge la cifra di almeno 3.350 Euro l’anno. Se stipuli un contratto di locazione per un importo annuo inferiore, la percentuale dell’imposta di registro è maggiore.

Come mai? Si tratta di una regola introdotta per scoraggiare quanti dichiarano di ricevere un canone di affitto minore di quello realmente percepito dall’inquilino.

In Sintesi:

  • le spese per la registrazione del contratto di affitto vanno divise a metà tra il proprietario e l’inquilino
  • la registrazione del contratto va effettuata dal proprietario dell’immobile
  • l’unico modo per evitare la tassa di registro è stipulare un contratto di locazione con cedolare secca
  • la responsabilità per un eventuale mancato pagamento della tassa di registrazione è solidale: sia tu che il tuo inquilino siete tenuti a pagare le sanzioni

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