Fai Da Te

Come Ristrutturare Casa da Soli

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Se sei proprietario di un “vecchio” appartamento, costruito qualche decina d’anni fa, sai benissimo come prima o poi giunge il momento di ristrutturare, e son dolori! Son dolori perché ristrutturare costa, ma d’altro canto è necessario.

Sopratutto in tempi di cedolare secca, quando il valore di un appartamento dipende anche dal suo stato di manutenzione, dalla dotazione di un impianto di riscaldamento ben funzionante, infissi di un certo valore, ecc. la ristrutturazione è un vero e proprio investimento.

Se questo discorso è valido per chi sceglie di affittare per periodi di tempo lunghi, lo è ancor di più per chi preferisce il mercato degli affitti brevi! Una casa vacanza forse è meno frequentata di una casa data in locazione ad una famiglia, ma i turisti si aspettano standard di un certo livello in termini non solo di arredamento, ma anche di funzionalità. Non dimenticare che lo spettro di TripAdvisor e dei social media ormai incombe un po’ su tutti, soprattutto su chi opera nel settore degli affitti brevi.

Posso Ristrutturare Casa da Solo?

La risposta è sì, ma ad un paio di condizioni. Puoi ristrutturare la casa da solo se:

  • hai una buona manualità, e passare un po’ di tempo tra cacciavite, secchi di vernice e mattoni non ti spaventa
  • si tratta di una ristrutturazione non radicale: ovvero se non è necessario abbattere muri divisori interni, installare nuove ringhiere ai balconi, ecc. In questo caso, ma solo in questo caso, forse faresti meglio ad affidarti ad un’impresa di costruzioni. A meno che, si intende, tu non sia in grado di fare questi lavori da solo
  • sei il proprietario dell’appartamento! Gli inquilini non possono ristrutturare casa, né da soli né mediante un’impresa di costruzioni, poiché l’immobile non è di loro proprietà

Le ristrutturazioni di tipo meno invasivo sono molto facili, ed in questo nostro post ti suggeriamo 10 idee per ristrutturare casa fai da te.

Ristrutturazione Parziale e Ristrutturazione Totale

I suggerimenti e le idee che abbiamo fornito in precedenza riguardano solo la ristrutturazione parziale, poiché esistono vari tipi di ristrutturazione, quindi dovrai valutare i lavori da effettuare:

  • si tratta solo di rinnovare un po’ gli ambienti, ridipingere le pareti, magari rivestirle con il parato, acquistare mobili nuovi?  Se la risposta è sì sei fortunato, poiché dovrai effettuare solo una ristrutturazione parziale;
  • dovrai installare nuovi impianti, abbattere mura divisorie? O addirittura fare lavori esterni? Se questo è il tuo caso, si tratta di una ristrutturazione totale;
  • se devi effettuare una ristrutturazione parziale, puoi procedere senza troppe preoccupazioni;
  • se devi effettuare una ristrutturazione totale, che coinvolge anche l’esterno dell’appartamento, allora dovrai richiedere una concessione edilizia

Ma andiamo con ordine, e spieghiamo meglio la distinzione tra ristrutturazione parziale e totale. Non si tratta di una distinzione di per sé difficile: il problema è che la legge definisce i due tipi di intervento in modo diverso, quindi bisogna capire in quale caso si rientra.

La Ristrutturazione Totale

Parliamo di ristrutturazione totale:

  • se devi ampliare la superficie della tua casa o del tuo appartamento
  • se devi costruire un nuovo garage
  • se devi costruire un nuovo piano ad uno stabile o villetta già esistente
  • se vuoi rifare la pavimentazione una via di ingresso privata
  • se vuoi installare un camino

In questo caso, il consiglio è quello di recarti al tuo Comune, per capire quale tipo di permessi ti servono, e come fare a richiederli. Ancora una volta, in materia di edilizia i Comuni hanno tantissime competenze, quindi generalizzare è difficile se non impossibile.

La Ristrutturazione Parziale

Per ristrutturazione parziale intendiamo tutti quegli interventi che non modificano la superficie o la facciata di uno stabile, quali ad esempio:

  • l’installazione di nuovi impianti idraulici, elettrici, o di riscaldamento
  • l’abbattimento di pareti divisorie, e la costruzione di pareti per creare nuove stanze
  • il rinnovo degli arredi di un appartamento
  • la tinteggiatura delle pareti, ma anche di cancelli, grate, ecc.
  • il cambio degli infissi
  • l’installazione di condizionatori d’aria

In tutti questi casi, non è necessario alcun tipo di autorizzazione da parte del tuo Comune.

Però ricorda che se intervieni sull’impianto elettrico, questo dovrà essere a norma. Quindi a meno che tu non sia un elettricista di professione, il consiglio è sempre quello di rivolgersi ad un’azienda specializzata. Un’azienda specializzata  potrà rilasciarti anche tutte le certificazioni di sicurezza e di efficienza energetica che, a norma di legge, devi possedere e fornire al tuo inquilino.

Ristrutturazioni ed Agevolazioni Fiscali

Non sono pochi quelli che scelgono di ristrutturare casa, proprio in questo periodo di crisi, grazie soprattutto agli incentivi fiscali offerti dall’Agenzia delle Entrate.

Una descrizione precisa e molto dettagliata degli incentivi si trova sul sito dell’Agenzia a questo collegamento. Le regole sulle detrazioni sono abbastanza complesse, ed il nostro consiglio è quello di rivolgerti ad uno specialista per essere sicuro di non sbagliare. Noi qui ci limitiamo a fornirti alcune informazioni di massima, per aiutarti a comprendere se puoi accedere a queste detrazioni.

Le agevolazioni fiscali sugli interventi di ristrutturazione edilizia consistono in:

  • una detrazione dall’IRPEF del 36% per le spese sostenute fino ad un massimo di 48.000 Euro;
  • una detrazione del 50%, per le spese sostenute tra il 26 giugno 2012 ed il 30 giugno 2013, fino ad un importo massimo di 96.000 Euro. Quest’ultima detrazione è stata prorogata per le spese sostenute fino al 31 dicembre dell’anno scorso. Quindi se hai ristrutturato la tua casa di recente, puoi tirare un sospiro di sollievo.

Ma vediamo chi, in concreto, può accedere a queste agevolazioni. In primo luogo il proprietario dell’immobile. Questo dovrebbe essere chiaro. Ma il proprietario non è l’unico soggetto che può godere di questi sconti fiscali.

Alle agevolazioni possono accedere anche:

  • quanti godono della nuda proprietà sull’immobile;
  • i locatari;
  • i soci di una cooperativa;
  • gli imprenditori individuali, ma solo per gli immobili che non rientrano tra i beni strumentali – quindi uffici, capannoni, ecc.
  • i familiari che convivono con il proprietario dell’immobile: il coniuge, ma anche il partner in un’unione civile, o i parenti entro il terzo grado;
  • il coniuge separato, che con provvedimento di separazione ha ottenuto l’assegnazione dell’immobile intestato all’altro coniuge;
  • il semplice convivente del proprietario dell’immobile.

Se rientri in una qualsiasi di queste tipologie, allora potrai accedere ai bonus ed agli sconti per la ristrutturazione. Pero ricorda che:

  • dovrai effettivamente sostenere le spese per l’acquisto dei materiali, o per il pagamento dei lavori
  • le spese dovranno essere documentate mediante bonifico bancario “parlante”.

Il bonifico “parlante” è un bonifico che contiene indicazioni che l’Agenzia delle Entrate userà per verificare che le somme spese sono state realmente utilizzate per ristrutturare casa.

Se vuoi ristrutturare casa – da solo o meno – ti consigliamo di leggere il nostro post sui bonus per la ristrutturazione 2018, e sul bonifico parlante.

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