IMU e TASI

L’IMU Sulla Casa in Affitto: Tutto ciò che devi sapere!

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Con questo post chiariamo molti dei dubbi che assillano chi è proprietario di uno o più immobili, e cerca di districarsi tra le mille domande che riguardano il pagamento dell’IMU sulla casa in affitto.

Ti anticipiamo che l’IMU è dovuta solo sulla tua seconda casa, anche se l’hai concessa in affitto, ma che esiste un modo per ridurre la base imponibile IMU di ben il 25%: utilizzare un contratto di locazione a canone concordato. Per scoprire tutto sull’IMU, continua a leggere questo articolo.

Cos’è l’IMU?

IMU significa imposta municipale propria. Si tratta di un’imposta comunale, i cui introiti restano nella città dove abiti. In pratica, è una tassa che chi è possiede un fabbricato è tenuto a pagare al comune di residenza.

Chi deve pagare l’IMU?

Devi pagare l’IMU sulla ‘prima casa’, ovvero l’abitazione principale, solo se sei proprietario di:

  • un’abitazione di tipo signorile – Categoria Catastale A1
  • un’abitazione in villa – Categoria Catastale A8
  • un castello, o un palazzo di pregio artistico o storico – Categoria Catastale A9
  • aree fabbricabili
  • terreni agricoli

oppure se godi il diritto di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi o superficie su uno di questi immobili, o anche se hai ottenuto in concessione un’area demaniale.

L’IMU non è dovuta da chi è proprietario di:

  • una normale abitazione civile, che usa come prima casa
  • un’abitazione economica, di tipo popolare o ultra-popolare
  • un’abitazione rurale o in villino, o un alloggio tipico del luogo di residenza – come un trullo o un rifugio di montagna
  • Tutti i residenti nelle province di Trento e Bolzano, che dovranno versare imposte determinate dalle rispettive province.

Sono considerati come ‘prima casa’ anche gli appartamenti appartenenti alle cooperative edilizie, se usati come abitazione principale, la casa che – a seguito di una separazione legale – è stata assegnata al coniuge, e la casa posseduta dai cittadini italiani emigrati all’estero, se iscritti all’AIRE.

L’IMU sulla Seconda Casa Affittata

Sei sempre tenuto a versare l’IMU se sei proprietario di una seconda casa, che hai dato in affitto.

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Per calcolare gratuitamente l’importo dovuto puoi utilizzare il sito Riscotel. Prima di visitare il sito per calcolare l’IMU sulla seconda casa in affitto, il nostro consiglio è di procurarti i dati su:

  • la rendita catastale della tua seconda casa
  • l’aliquota IMU praticata dal Comune dove si trova la seconda casa
  • la tua quota di possesso dell’immobile

Riduzioni sull’IMU per i Contratti a Canone Concordato

Puoi ottenere una riduzione del 25% sull’aliquota IMU se decidi di dare in affitto la tua seconda casa con un contratto a canone concordato, compresi i contratti a studenti universitari, ed i contratti transitori.

Due Parole sulle Aliquote Comunali

L’aliquota IMU è versata sempre al Comune dove si trova la tua seconda casa in affitto.

L’importo dell’aliquota ordinaria è pari allo 0,76% del valore catastale del tuo appartamento. Il comune ha la facoltà di aumentare o diminuire l’aliquota in base alle esigenze fiscali della tua città. Gli aumenti possono avvenire in misura massima dello 0,3%. Quindi, l’aliquota in assoluto minima è dello 0,46%, mentre l’aliquota massima non può superare lo 1,06%.

Per conoscere qual è l’aliquota stabilita dal tuo comune puoi eseguire gratis una ricerca sul sito del Dipartimento delle Finanze.

Ricorda anche che a partire dal 2015 i comuni non possono stabilire aumenti delle aliquote IMU.

Quando si Paga l’IMU sulla casa in affitto?

La prima rata dell’IMU va versata entro il termine della 16 giugno di ogni anno. Il saldo va pagato entro il 16 dicembre. Queste scadenze potrebbero subire leggere variazioni, quindi ti consigliamo di  dare un’occhiata al sito del Dipartimento delle Finanze, dove troverai una sezione dedicata all’IMU, con informazioni sempre aggiornate.

Come si Paga l’IMU?

Per il versamento dell’IMU è necessario compilare il Modello F24, che puoi scaricare gratis dal sito dell’Agenzia delle Entrate.

Dovrai usare la sezione “IMU e altri tributi locali”. Ti consigliamo sempre di usare il Modello F24 editabile al PC, in modo da poter correggere eventuali errori nella compilazione prima di stampare il modello.

I codici tributo da usare sono i seguenti:

  • su abitazione principale e relative pertinenze –  codice 3912
  • per fabbricati rurali ad uso strumentale-comune – codice 3913
  • per terreni, comune – codice 3914
  • per i terreni, stato – codice 3915
  • per le aree edificabili, stato – codice 3916
  • per le aree edificabili, comune – codice 3917
  • per gli altri fabbricati, comune – codice 3918
  • per gli altri fabbricati, stato – codice 3919
  • interessi di accertamento – codice 3923
  • sanzioni da accertamento – 3924
  • immobili di categoria catastale D, stato – codice 3925
  • immobili di categoria catastale D, comune – codice 3930

Il pagamento dell’IMU può essere effettuato in banca o presso gli uffici postali, sia mediante bancomat, che in contanti o con assegno. Ricorda che, se sei titolare di Partita IVA, per te vige l’obbligo di effettuare tutti i versamenti fiscali e previdenziali in via telematica, utilizzando il servizio Entratel.

Il Ravvedimento Operoso

Come nel caso di altre imposte, anche per l’IMU su casa in affitto esiste l’istituto del ravvedimento operoso. In altre parole, se paghi in ritardo o se dimentichi o ometti di pagare l’IMU, puoi ottenere degli “sconti” sulle sanzioni, se con i tuoi comportamenti concreti dimostri di voler pagare l’imposta.

La regola da tenere a mente in questo caso è: prima paghi l’IMU, meno paghi. Infatti, le sanzioni variano in base al momento in cui decidi di voler pagare l’IMU. Ecco come:

  • Per un ritardo o un’omissione di 14 giorni, pagherai una sanzione dello 0,1% per ogni giorno di ritardo
  • Per i pagamenti che avvengono 30 giorni dopo la scadenza, la sanzione dovuta è dello 1,5%
  • Se il pagamento ha luogo entro 90 giorni, la sanzione è dello 1,67%
  • Se il pagamento avviene entro il termine della presentazione della dichiarazione dei redditi la sanzione raggiunge il 3,75%

Le sanzioni sono maggiorate di un tasso di interesse, che per il 2017 è pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo.

La sanzione per il ravvedimento è pagabile mediante il Modello F24, utilizzando il codice tributo 3918, e barrando la casella “Ravv” all’apposita colonna del modello.

Se hai una casa a Milano ti consigliamo di leggere: Il Calcolo dell’IMU e della TASI a Milano 2018

In Sintesi: Come Funziona l’IMU Sugli Affitti delle Seconde Case

  • L’IMU sulla casa in affitto è dovuta per ogni appartamento di tua proprietà, che hai fittato ad altre persone
  • Puoi godere di una riduzione del 25% dell’imponibile se opti per un contratto di locazione a canone concordato
  • Le scadenze per il versamento sono rispettivamente il 16 giugno ed il 16 dicembre
  • Il pagamento va effettuato mediante il Modello F24
  • Per il calcolo degli importi e la compilazione del Modello F24 puoi affidarti ai servizi gratuiti del Dipartimento delle Finanze e dell’Agenzia delle Entrate

Leggi anche: Canone Rai sulla seconda casa in affitto, chi paga?

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1 Comment

  1. Buonasera, ho una casa in affitto nello stesso paese in cui risiedo, per presentare la dichiarazione Imu per i contratti a canone concordato, il commercialista mi ha detto che devo presentare al comune un modello, che non riesco a trovare, tanto che non ce l’hanno neanche al comune stesso, voi potete dirmi dove posso scaricarlo?? Grazie Cristina

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