Inquilini

Animali domestici e condominio. Sempre ammessi a meno che…

Shawnee making self at home, di vastateparksstaff, fonte Flickr
Shawnee making self at home, di vastateparksstaff, fonte Flickr
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Tra nuove leggi e sentenze, negli ultimi anni, sembra che i nostri amici domestici abbiano visto riconoscere a tutti gli effetti il loro rango di familiari, persone vere  in carne, ossa (e pelo). Se è vero però che agli animali si applicano le stesse regole dei padroni, allora tante insidie (e litigi) ci aspettano dietro l’angolo…

Chi di voi ha, oppure ha avuto, un cane, un gatto, un pesce rosso, una tartarughina, un  canarino, un rettile o tutti quanti insieme (in tal caso mi auguro che viviate in una spaziosa magione in campagna e non in un monolocale in centro città)? E chi di voi ha, o ha avuto, un vicino che non perdeva occasione di ricordarvi che il regolamento condominiale vietava la presenza di animali nel vostro rispettabile condominio? Ebbene, a partire da giugno 2013, grazie alla c.d. “riforma del Condominio”, via libera definitiva all’ingresso dei piccoli amici negli appartamenti e negli spazi comuni del condominio; i regolamenti condominiali, difatti, non potranno vietarne la presenza!

Legge n. 220/2012  e modifica del codice civile.

La citata riforma introdotta nel nostro ordinamento dalla Legge n. 220/2012, entrata in vigore il 18 giugno 2013, ha infatti modificato alcune delle norme del codice civile in materia condominiale, tra cui l’art. 1138, il quale, al quinto comma, sancisce che “Le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere animali domestici ”.

Cosa ne pensa la Giurisprudenza

Questa scelta risulta in linea con quanto quanto previsto dalla Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia (Strasburgo, 13.11.1987) e con quanto affermato negli anni dalla Corte di Cassazione, la quale ha riconosciuto un vero e proprio diritto soggettivo all’animale da compagnia. Non solo, il Tribunale di Milano, con decreto del 13.3.2013, ha sancito che l’animale non possa essere più collocato nell’area semantica concettuale delle cose, ma debba essere riconosciuto come essere senziente.

Gli animali domestici devono essere considerati come membri della famiglia.

Attenzione ai divieti “nascosti”

Se il regolamento condominiale nulla può contro i piccoli amici domestici, discorso a parte deve essere fatto per i contratti di locazione tra il proprietario dell’immobile e l’inquilino che potrebbero legittimamente prevedere il divieto di far entrare un animale nell’appartamento.

Tali contratti, il cui contenuto è rimesso alla libera disponibilità delle parti, ben possono contenere clausole limitative della libertà del conduttore, soprattutto in tema di animali. Si consiglia, quindi, di prestare massima attenzione per evitare che Fido non possa entrare con voi nella nuova casa.

Controllate bene che il contratto non contenga espressi divieti legati alla presenza di animali; se non trovate alcun riferimento state tranquilli.

In conclusione

Nonostante la riforma del Condominio rappresenti un grande passo avanti per garantire una vita tranquilla ai piccoli amici domestici, molto ancora c’è da fare per concludere tale percorso di civiltà e tutelare i nostri animali.

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Foto di copertina: Shawnee making self at home di vastateparksstaff su Flickr

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Alice Vezzali
Mantovana di nascita ma bolognese di adozione, mi sono trasferita dalla campagna poco più che maggiorenne e ora vivo in pieno centro città...come dire, dalle stalle alle stelle! Mediatrice per vocazione e avvocato civilista di professione, coniugo queste mie anime sostenendo ogni forma di A.D.R. (alternative dispute resolution). Le mie passioni sono gli animali, i libri ed il cinema, infatti ho due cani, una libreria stracolma e tengo un laboratorio di cineforum con i detenuti del carcere di Bologna.