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Come risolvere i conflitti tra coinquilini

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Dividere la propria casa con qualcuno ha di certo i suoi vantaggi: se la vogliamo vedere da un punto di vista economico, il primo vantaggio è che un coinquilino aiuta a mantenere il nostro conto corrente non perennemente in rosso. Ma ovviamente un coinquilino è molto più di questo, poiché il suddetto può diventare anche un amico e un supporto per i problemi di tutti i giorni.

Ma lo sappiamo, non può essere sempre tutto rose e fiori, e a volte capita di avere discussioni e tensioni in casa, soprattutto se non si è in famiglia e ci si ritrova a dover coabitare con personalità e culture diverse dalla nostra (che diciamola tutta, molte volte sono proprio queste ultime a far iniziare i diversi conflitti). A proposito, avete visto i tipi di coinquilino e di coinquilina da evitare?

Ecco a voi quindi dei piccoli consigli per prevenire o risolvere conflitti con i vostri coinquilini; potranno sembrare la fiera della banalità ma vi assicuro che in certi momenti, quando abbiamo il sangue al cervello, ci dimentichiamo che forse un bel respiro profondo e il contare fino a dieci potrebbero migliorare la situazione fin da subito.

1) Essere proattivi

Si sa, prevenire è meglio che curare. Di conseguenza per evitare litigate e conflitti la regola base è stilare una sorta di contratto tra gli inquilini: decidere tutti assieme le regole da dover seguire in casa, organizzare i turni di pulizia, mettere in chiaro le aspettative che si hanno sulla convivenza. Capire con chi si andrà a convivere e quali standard e regole ci saranno in casa è fondamentale per poi riuscire a venirsi in contro in futuro ed evitare possibili conflitti.

La parola chiave di questo primo punto infatti è il rispetto tra i coinquilini, sempre e comunque. Pulire quello che si sporca e le aree comuni, non tornare alle 3 di notte ubriachi marci e molesti quando si sa che il proprio compagno di stanza la mattina seguente ha un esame importante, non invitare la mamma per più di 3 giorni e via dicendo. Insomma avete capito il concetto, quella è si casa vostra, ma anche casa di altri.

2) Risolvere il prima possibile

La seconda regola d’oro è non ignorare i problemi e le incomprensioni sperando che il tempo risolva tutto. Creerà solo più problemi e confusione. Quando vediamo le prime avvisaglie di un conflitto, bisogna catafottersi (si, ho scritto proprio catafottersi) dai proprio coinquilini e cercare di parlarne.

Sii aperto, onesto e preciso nel spiegare cosa c’è di sbagliato per te e come questo ti faccia sentire. Prova anche a metterti nei panni degli altri e a vedere la situazione da un altro punto di vista. Non correre dall’amica del cuore a spettegolare, complicherà solo di più il problema e rischierebbe di innescare la tipica situazione da telefono senza fili.

Se la rabbia è troppa, fatti una passeggiata per sbollentarla e schiarirti le idee, poi torna e parla con il tuo coinquilino. Le nostre emozioni possono essere sia alleate perfette che i peggiori nemici, di conseguenza non lasciarle parlare al posto tuo, non risolverebbero il problema ma ti farebbero passare solo dalla parte del torto. Insomma, parla al tuo coinquilino come vorresti lui parlasse a te.

3) Mediazione

Ultimo consiglio ma non per importanza è la mediazione. Se alla fine della fiera i due consigli sopra non sono serviti a risolvere il problema, forse la soluzione migliore è trovare una terza persona che possa vedere il tutto in maniera razionale e imparziale. Magari la soluzione era più semplice di quello che credevate.

Se invece il problema sorge da qualche conflitto inerente la casa, la cosa migliore è chiedere consiglio al proprietario di casa. Lui di sicuro potrà darvi una mano e decidere cosa è meglio fare per le sue quattro mura.

Insomma, per concludere, queste sono a mio parere i tre concetti fondamentali per cercare di evitare e risolvere eventuali conflitti che possono capitare tra coinquilini. La domanda vi sorge spontanea, lo so; vi starete chiedendo “E se anche così non risolvessi il problema?”. Bene, la risposta è che se siete stati così intelligenti da essere stati ammessi in università, dovreste essere in grado di risolvere una situazione difficile e cercare di cooperare per il bene della casa. Un’altra opzione? Cambiare coinquilino!

Se avete altri consigli ed esperienze su come risolvete i conflitti con i vostri coinquilini non esitate a scriverlo in un commento qui sotto!

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Nicla Bartoli
Laureata in Scienze della Comunicazione, si interessa di branding e marketing facendo esperienza sia in piccole realtà come le startup, sia in multinazionali come L'Oreal. Divora libri e appena può si avventura in viaggi in giro per il mondo. Ora è a Copenhagen per concludere gli studi e abbracciare una mentalità lavorativa e di vita diversa da quella italiana.