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Il Vuoto Per Pieno in Edilizia | Mini-guida

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Se hai effettuato lavori di ristrutturazione o restauro, o anche di semplice manutenzione ordinaria del tuo appartamento, molto probabilmente hai richiesto e ricevuto vari preventivi. Ed hai scoperto che i costi dell’intervento sono stati calcolati con il sistema del “vuoto per pieno”.

Molto spesso l’uso di questo sistema da parte di un’azienda edile, o anche di un operaio, dà luogo a discussioni se non addirittura a litigi. In questo articolo ti spieghiamo cosa è il sistema del vuoto per pieno, quando e come si usa.

Cos’è il Vuoto per Pieno?

Il vuoto per pieno è un modo per calcolare il volume lordo di un immobile, che viene applicato per determinare il costo dei lavori edili, ma anche durante la sanatoria di abusi edilizi, o quando è indicato dalla legislazione urbanistica. Il volume vuoto per pieno è il volume totale di un appartamento, di un fabbricato o di qualsiasi altro immobile, calcolato in base allo spazio compreso tra le pareti esterne del fabbricato, il pavimento del piano più basso e il tetto.

Molto spesso però quando si parla di vuoto per pieno si intende non la volumetria di un appartamento, ma la superficie lorda di parenti e pavimenti. La superficie lorda di una parete è calcolata tenendo conto anche dello spazio occupato da porte e finestre.

A Cosa Serve il Volume Vuoto Per Pieno?

Il volume vuoto per pieno è un modo per determinare i costi di vari tipi di intervento edilizio in base alla grandezza di un immobile. Questa misura è utile a chi deve:

  • realizzare qualsiasi tipo di lavori edili o anche vari lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, ad esempio la verniciatura delle pareti o la loro intonacatura
  • costruire un nuovo immobile
  • pagare gli oneri di urbanizzazione
  • demolire un immobile già esistente
  • misurare o anche sanare un immobile costruito abusivamente

Esiste Una Legge sul Vuoto Per Pieno? O Si Tratta Solo di Una Prassi?

Il vuoto per pieno è normato. Questo calcolo non è usato dalle aziende per gonfiare i costi degli interventi. Se parliamo di volumetria vuoto per pieno, questa misurazione è utilizzata da:

  • le tabelle dei costi di costruzione e ristrutturazione adottate dai consigli degli architetti, ma anche dai consigli degli ingegneri. Queste tabelle sono adottate dai consigli provinciali, ed indicano i costi minimi al metro quadro, calcolati in base al vuoto per pieno, o alla superficie utile
  • la Legge 2 marzo 1949, n. 143, che stabilisce gli onorari per le prestazioni professionali degli ingegneri e degli architetti. Secondo l’articolo 2 di questa legge, l’onorario di un ingegnere o di un architetto può essere calcolato a percentuale, a vacazione (in base al tempo impiegato), a discrezione del professionista, o anche a quantità. Il calcolo dell’onorario a quantità avviene in base all’unità di misura del lavoro da svolgere. L’unità di misura adottata è la volumetria vuoto per pieno
  • la Legge Ponte e il Decreto Ministeriale n. 1444 del 2 aprile 1968, che stabiliva i limiti di densità edilizia, di altezza e di distanza tra i fabbricati, ed i rapporti tra gli immobili ad uso abitativo o produttivo e gli spazi pubblici
  • il Decreto del Ministero della Giustizia n. 140 del 20 luglio 2012 sui compensi professionali, che stabilisce le modalità per la liquidazione dei compensi professionali

La volumetria di un edificio però non è la sua superficie. Quando parliamo della misurazione di superfici, quali una superficie da intonacare, ma anche della costruzione di tramezzature interne, oppure del rifacimento di facciate, intonaci esterni o interni, le regole sul vuoto per pieno sono stabilite da:

  • il Capitolato Speciale di Appalto, pubblicato dal Ministero dei Lavori Pubblici
  • le tabelle dei costi di costruzione e ristrutturazione, pubblicate dagli ordini degli ingegneri o degli architetti

Se l’azienda di costruzione o il professionista che hai contattato ti presenta un preventivo che ti sembra eccessivo, puoi consultare queste tabelle per capire se le tariffe praticate sono in linea con le tariffe di mercato oppure no.

Come Si Calcola il Volume Vuoto per Pieno?

La cubatura a metro cubo, calcolata con il sistema del vuoto per pieno va computata considerando solo il volume lordo dell’immobile, ovvero il volume racchiuso tra:

  • le pareti esterne dell’immobile
  • il pavimento del piano più basso, anche se è interrato
  • la copertura o il tetto

Questa volumetria non comprende i balconi, le verande e tutti i porticati aperti. Il calcolo della volumetria vuoto per pieno è un calcolo difficile da svolgere, che viene effettuato da ingegneri ed architetti. La misura che si incontra molto più spesso però è la superficie lorda.

Il Vuoto per Pieno ed i Preventivi

I preventivi che ricevi da pittori, muratori e altri operai specializzati usano la misura della superficie lorda. Di solito si parla di vuoto per pieno, anche se come abbiamo visto il vuoto per pieno è una misura di tipo diverso. Quando un’azienda usa questa misura, molto spesso calcola la lunghezza e l’altezza di una parete da verniciare – o anche di un tramezzo da costruire – inclusa la superficie di porte o finestre. Quindi una parete di 5 metri di lunghezza e di 3 metri di altezza verrà misurata come una superficie complessiva di  15 m², senza tener conto di finestre o altre aperture.

Come mai? Quando si tratta di costruire un muro, o anche di pitturare una parete, lavorare intorno alle cornici di uno spigolo, oppure una travatura o un rientro richiede tempo ed attenzione. Per questo motivo l’azienda calcola nel preventivo anche la superficie che non verrà lavorata. La realizzazione di porte, finestre o altre aperture richiede un certo spreco di materiale. Prima di pitturare la parete vicino ad una porta o un balcone, l’operaio dovrà coprire vetri e infissi, per evitare di sporcarli. I materiali utilizzati per proteggere vetri e infissi hanno un costo.

Questo sistema di calcolo della superficie lorda è più o meno una consuetudine.

Il Vuoto per Pieno e la Superficie Lorda: Le Indicazioni sul Sistema di Misurazione

Le indicazioni precise sul sistema di misurazione del vuoto per pieno e della superficie lorda esistono. Queste indicazioni si trovano nell’articolo 72 del Capitolato Speciale del Ministero dei Lavori Pubblici. Si tratta di indicazioni da seguire negli appalti pubblici.

Queste indicazioni possono essere usate come riferimento anche nell’edilizia privata, perché contengono indicazioni sulla misurazione molto precise, che non sono fornite dalle tabelle pubblicate dagli ordini degli ingegneri e degli architetti. Qui sotto trovi le indicazioni sulla misurazione delle parti di un immobile che sono più spesso oggetto di interventi di manutenzione o anche di ristrutturazione.

I Pavimenti

Per misurare i pavimenti non si applica il vuoto per pieno. La superficie del pavimento è misurata per la parte visibile tra le pareti. Nella misura non è possibile includere la parte del pavimento incassata nell’intonaco.

Gli Intonaci

La superficie degli intonaci si computa senza tener conto della superficie laterale dei risalti. La superficie laterale dei risalti va computata solo quando ha una lunghezza superiore a 5 cm, che si tratti di una superficie curva o piana. Se è necessario realizzare dei gusci di raccordo negli angoli tra il soffitto e le pareti, la superficie del guscio è compresa nel prezzo, ma solo se ha un raggio di massimo 15 cm.

Il vuoto per pieno si usa per computare gli intonaci interni su muri spessi più di 15 cm. Però se questi muri hanno dei vani o delle aperture dalla superficie maggiore di 4 metri quadri, la superficie dei vani non verrà computata nel calcolo del vuoto per pieno, ma andrà misurata a parte.

Se gli intonaci interni vanno realizzati su tramezzi, si computerà la superficie effettiva del tramezzo, non calcolando vuoti e aperture.

La Tinteggiatura, la Coloritura e la Verniciatura

Per tinteggiare o colorare le pareti ed i soffitti si adottano le stesse misure utilizzate per gli intonaci quindi:

  • se in una parete è presente un’apertura dalla superficie più grande di 4 metri quadri, la superficie non si computa nel calcolo del costo dei lavori
  • se l’apertura ha una superficie più piccola di 4 metri quadri è possibile applicare il sistema del vuoto per pieno
  • per i soffitti non è necessario usare il sistema del vuoto per pieno, perché in genere i soffitti sono privi di aperture. Ma se nel locale è presente una finestra per tetti, o qualsiasi altro tipo di apertura, il sistema del vuoto per pieno si usa solo per superficie vuote al di sopra dei 4 metri quadri.

Per la coloritura o verniciatura degli infissi non è possibile applicare il vuoto per pieno. Bisogna computare la luce dell’infisso per due volte. Infatti gli infissi vanno coloriti o verniciati su entrambe i lati. Se invece si tratta di verniciare o di colorire una porta a vetri, la superficie del vetro non andrà detratta dalla misurazione, e quindi si userà il sistema del vuoto per pieno.

Nella verniciatura di telai per muri, cassettoni e tramezzi non si tiene conto della superficie di eventuali sagome, risvolti, risalti o rientranze, e si computa la superficie lorda utile.

Se invece è necessario riverniciare un lucernario, una serranda avvolgibile o un’opera in ferro, si calcoleranno solo i tre quarti della superficie complessiva.

Per riverniciare ringhiere, cancelli, inferriate o altre strutture simili si misura la superficie intera, che viene computata per due volte. Non si tratta di pagare anche per la riverniciatura degli spazi vuoti. In ogni caso è necessario verniciare ogni singolo elemento di una ringhiera, cancello o inferriata su entrambe i lati. Se su queste strutture sono presenti decorazioni elaborate, anche queste andranno verniciate con cura.

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