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Bonus Casa 2020: Cosa Devi Sapere sul Decreto Rilancio

20 giugno 2020|273 views
Fabio SalvoFabio Salvo
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Hai sentito parlare di bonus per la casa rilasciati nel 2020 dal cosiddetto Decreto di Rilancio ma non sai in cosa consiste?

Il Governo ha stabilito dei superbonus pari al 110% per tutti quegli interventi edilizi che comprendano il miglioramento energetico (ecobonus) e la riduzione della pericolosità sismica (sisma bonus).

Ma come si richiede? In che cosa consistono?

Prima di tutto, sono citate negli articoli 119 e 121 del Decreto Legislativo numero 34 del 2020. In questa guida ti spiegheremo a chi spetta, per quali interventi edilizi sono previsti e come poter procedere.

Ecobonus e Sisma Bonus al 110%: qual è la proposta del Governo?

Come saprai, sia l’Ecobonus che il Sisma Bonus al 110% rientrano nella proposta del Governo per incentivare ad effettuare i lavori edilizi che comprendono la riqualificazione energetica e la riduzione di rischi sismici previe detrazioni fiscali.

Ma in quali casi vengono approvati tali incentivi? Al di là delle agevolazioni sull’acquisto della prima casa, per ottenere la detrazione di una parte delle spese compiute per migliorare la qualità energetica e quella strutturale degli edifici, quest’ultimi dovranno essere:

• Interi edifici;

• Parti di tali edifici purché non siano singole unità immobiliari.

Il bonus casa 2020 per quali lavori è previsto?

Non tutti gli interventi prevedono il bonus casa 2020 del Decreto Rilascio, ecco per quali lavori sarà reso validante:

• Interventi che comprendono l’isolamento termico di tutte le superfici purché siano opache orizzontali e verticali, il cui involucro dell’edificio dovrà avere una incidenza maggiore del 25% della superficie disperdente lorda della stessa costruzione edilizia.

Riguardo al tetto massimo: la detrazione verrà calcolata su un ammontare totale delle spese che non dovranno essere maggiori di 60.000€ (risultato che comprenderà il numero delle unità immobiliari presenti nell’edificio);

• Interventi che comprendono le parti comuni degli edifici per sostituire (non integrare) gli impianti di riscaldamento già presenti con degli impianti centralizzati a pompa di calore, condensazione, geotermici, ibridi e anche connessi all’installazione di impianti fotovoltaici e parte dei sistemi di microcogenerazione e accumulo.

Tetto massimo: la detrazione verrà calcolata su un ammontare totale delle spese che non dovranno essere maggiori di 30.000€ (risultato che comprenderà il numero delle unità immobiliari presenti nell’edificio). La cifra sarà valida anche per le spese che comprendono la bonifica dell’impianto sostituito e lo smaltimento.

• Interventi inerenti agli edifici unifamiliari per sostituire (non integrare) gli impianti di riscaldamento già presenti, con gli impianti ibridi, geotermici, a pompa di calore e connessi all’installazione dei sistemi di accumulo, di microcogenerazione e impianti fotovoltaici.

Tetto massimo: la detrazione verrà calcolata su un ammontare totale delle spese che non dovranno essere maggiori di 30.000€ e comprende anche quelle spese già effettuate per la bonifica dell’impianto sostituito e lo smaltimento.

• Per i restanti interventi finalizzati alla riqualificazione energetica come prevede l’articolo numero 14 del Decreto-Legge n. 63/2013. Tetto complessivo di spesa: per calcolare la detrazione dovrai basarti sui limiti massimi di spesa che sono inclusi per ogni intervento edilizio.

• Interventi da adottare le misure anti-terremoto su costruzioni edilizie ubicate in zone a considerate a rischio sismico, ovvero 1, 2 e 3 (restano esclusi tutti gli edifici siti in zona 4) che fanno riferimento all’OPCM n. 3274/2003.

Tetto massimo: la detrazione verrà totalizzata su un ammontare complessivo e non maggiore di 96.000€ (risultato che includerà il numero di ciascuna immobile che compone l’edificio).

Ecobonus e Sisma Bonus 2020: a chi spetta?

Purtroppo, sia il Sisma Bonus che l’Ecobonus 2020 al 110% del Decreto di Rilancio non sono previsti per tutti, ma allora a chi spetta?

• Condomini;

• Persone fisiche purché non rientrino nell’esercizio di attività di impresa, professioni e arti, su unità immobiliari;

• IACP (Istituti autonomi case popolari);

• Cooperative edilizie di abitazione la cui proprietà spetti a due o più persone (detta anche indivisa).

Ecobonus e Sisma Bonus con sconto in fattura o cessione del credito?

Con il Decreto di Rilancio sia il Sisma Bonus che l’Ecobonus prevedono due soluzioni:

1. Sconto in fattura: il fornitore che svolto gli interventi, anticiperà quest’ultimo costo e che poi recupererà con la modalità “credito di imposta” oppure, cedere il credito in futuro a soggetti terzi (valido anche per intermediari finanziari o istituti creditizi).

2. Cessione del credito: potrai stabilire se cedere il tuo credito (anche parziale), per soggetti terzi e con delle tempistiche differenti.

Bonus casa 2020 Decreto Rilancio: come richiederlo e a chi?

Se hai deciso di ristrutturare la tua casa e approfittare del bonus 2020 rilasciato dal Decreto Rilancio, probabilmente vuoi sapere come richiederlo e soprattutto quali iter seguire. Dopo aver visto come funziona e per quali lavori è richiedibile, ecco cosa ti servirà:

• Assicurarti di aver spedito (laddove sia prevista) alla società sanitaria del tuo territorio, la comunicazione degli interventi obbligatoriamente con raccomandata e ricevuta di ritorno.

• Paga le spese da detrarre esclusivamente tramite bonifico postale o bancario, in cui dovrà risultare la causale del pagamento, il codice fiscale di chi ha beneficiato della detrazione fiscale e il numero della partita IVA o codice fiscale di chi ha beneficiato del versamento.

Non di meno, dovrai specificare nella dichiarazione dei redditi, tutti i dati catastali che rappresentano l’immobile sulla quale stai effettuando i lavori. Il nostro consiglio è quello di affidarti ad un professionista (ovvero un tecnico che sia qualificato) per farti fare una relazione completa.

Lui stesso si occuperà del sopralluogo, di sottolineare gli obiettivi e di stilare un progetto professionale e soprattutto completo, affinché metta in evidenza tutte le spese reali e simulare un costo economico basato su quanto redatto.

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