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Meno case e più mutui: i dati fanno ben sperare

June 2, 2014|777 views
Riccardo CorradinoRiccardo Corradino
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Nel 2013 il mercato immobiliare residenziale si è chiuso al di sotto dei livelli del 1985, ma buoni segnali arrivano dai primi 3 mesi del 2014 con un aumento dei nuovi mutui per l’acquisto delle abitazioni del 20% sul 2013.

Pochi giorni fa è stato pubblicato il “Rapporto immobiliare 2014” di Agenzia delle Entrate e ABI riguardante l’edilizia residenziale, documento consuntivo relativo ai dati del comparto immobiliare del 2013 sulla base dei dati raccolti dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare.

Le analisi riportate trattano:

  • degli andamenti dei volumi delle compravendite di abitazioni e pertinenze
  • delle classi dimensionali
  • degli andamenti dei volumi di compravendite della nuda proprietà
  • del valore di scambio delle abitazioni
  • delle caratteristiche dei mutui ipotecari erogati dagli istituti di credito

Compravendite

Come si può vedere nel seguente grafico anche nel 2013 il Trend è negativo, raggiungendo una quota di unità immobiliari scambiate inferiore addirittura al 1985.

L’andamento espresso si può sommariamente giustificare tale poiché alla fine degli anni ’90 le famiglie avevano accumulato importanti risparmi in virtù dei tassi di interesse favorevoli applicati durante il quindicennio precedente, al contempo la caduta dei tassi di interesse applicati ai mutui. A questo si aggiungeva una positiva crescita economica e retributiva per i lavoratori con prezzi medi delle abitazioni discesi rispetto all’inizio del decennio.

Nel 2006 si inverte l’andamento dei tassi di interesse e il livello dei prezzi delle abitazioni, riducendo l’accesso al mercato residenziale.

Nel 2008 si assiste al manifestarsi dirompente dell’ultima grave crisi finanziaria internazionale che porta ad una recessione severa di tutte le economie mondiali; da quel momento l’Italia entra in una contrazione di tutti i livelli di attività economica che si tramutano anche in una forte contrazione del mercato immobiliare residenziale. La profonda incertezza economica porta anche alla contrazione dei mutui erogati e all’innalzamento delle garanzie richieste.

Dal 2012 al 2013

Il report mette in luce che le compravendite immobiliari sono diminuite del 9,2%, addirittura sotto i livelli del 1985, interessando principalmente il Centro (-10,3%) e le isole (-10,8%).

Prendendo in esame l’immobile residenziale di classe media si vedono le riduzioni maggiori di compravendite di monolocali (-10,5%) e piccole case (-9%).

Prendendo in esame le compravendite su base regionale con dettaglio sui propri capoluoghi si vede che nel 2013 sono diminuite del 5,5% rispetto al 2012, come si vede nella seguente tabella

Il rapporto completo può essere scaricato qui

Mutui

Malgrado, come visto precedentemente, anche i 2013 non sia stato brillantissimo per numero di compravendite di immobili ad uso residenziale è incoraggiante il dato  sui nuovi mutui concessi nel primo: + 20%.

Infatti la sintesi del “Rapporto sulla stabilità finanziaria n. 1, maggio 2014” realizzato dalla Banca d’Italia riporta che:

“Si attenua la contrazione del credito – All’inizio del 2014 la contrazione del credito bancario si è lievemente ridotta. Le indagini qualitative condotte presso gli intermediari rilevano criteri di offerta più favorevoli per i prestiti alle famiglie; le condizioni di accesso al credito per le imprese, seppur in lieve miglioramento, rimangono restrittive.”

Ponendo  in evidenza il fatto che l’andamento dei debitori insolventi sia meno preoccupante di poco tempo prima

“Rallenta il deterioramento della qualità dei prestiti – Il deterioramento della qualità del credito si è attenuato. Il flusso di nuove sofferenze sul complesso dei prestiti è rimasto stabile nell’ultimo trimestre del 2013; dati preliminari indicano che sarebbe diminuito nei primi tre mesi di quest’anno. Le consistenze dei prestiti deteriorati continuano tuttavia ad aumentare.”

I tassi sui nuovi mutui tornano ai livelli del luglio 2011 i tassi sui nuovi mutui erogati dagli istituti di credito anche alla discesa dell’ormai celebre spread.

Il tasso di interesse medio applicato all’aprile di quest’anno sui prestiti per acquisto di abitazioni si è assestato al 3,39% (3,45% il mese precedente e segnando il valore più basso da luglio 2011; 5,72% a fine 2007).

Chi desidera prendere visione dei Rapporti completi può guardare qui

Foto di copertina: Town Tesco, di Chris, fonte Flickr.

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