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Superbonus 110: Come ristrutturare casa risparmiando?

8 febbraio|321 views
Vanessa GuerrieroVanessa Guerriero
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Tra i vari interventi del governo per il sostegno di aziende e privati nel difficile periodo della pandemia, il più significativo per il mondo immobiliare è il Superbonus 110.

Il Decreto Rilancio ha infatti stabilito detrazioni del 110% su particolari lavori di ristrutturazione casa effettuati tra il luglio 2020 e il dicembre 2021. Un’agevolazione che consente quindi di ristrutturare casa risparmiando, anzi guadagnando un 10% in più di quanto speso. Ma ci sono delle regole sul come ristrutturare casa per poter usufruire di questa super agevolazione. Vuoi sapere di più su come ristrutturare casa per ottenere il Superbonus?

Ti aiutiamo noi a capire in cosa consiste il Superbonus 110, chi ha diritto a tali detrazioni e quindi l’elenco dei ‘lavori ristrutturazione 110’ previsti dal bonus. Pronto a scoprire se e come ristrutturare casa a costo zero?

Che cos’è il Superbonus 110

Il Superbonus 110% previsto dal Decreto Rilancio riguarda gli interventi di riqualificazione energetica ed i lavori antisismici. Tra i lavori ristrutturazione 110 saranno compresi quindi i lavori che migliorino la classe energetica di un edificio, il rifacimento delle facciate e gli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico.

Il recupero delle spese sostenute avverrà nei 5 anni successivi alla presentazione della dichiarazione dei redditi in cui viene presentata la documentazione dei lavori effettuati. In questo modo otterrai un credito d’imposta del 110%, per cui se per i tuoi lavori avrai speso 1000€, dopo 5 anni otterrai 1100€.

Il Superbonus 110% prevede però anche due modalità di pagamenti che consentano anche a chi possiede una disponibilità finanziaria limitata di poter effettuare questi lavori di ristrutturazione:

  • Sconto in fattura: con cui è possibile ottenere uno sconto al momento del pagamento;
  • Cessione del credito d’imposta: con cui cedere il credito d’imposta all’impresa edile che svolgerà i lavori oppure a banche e intermediari finanziari.

Come ristrutturare casa con il Superbouns 110

Chi ha diritto al Superbonus 110

Dopo una serie di revisioni, ad oggi il Superbonus 110% può essere richiesto per prime case e seconde case (nel limite di due e, nel caso di seconde case, solo se non sono unifamiliari), per il terzo settore e per la ristrutturazione degli spogliatoi delle società sportive dilettantistiche. Restano invece escluse le abitazioni di lusso come castelli e ville. 

Hanno quindi diritto al Superbonus 110:

  • Condomìni per lavori nelle parti comuni
  • Persone fisiche
  • Case di edilizia popolare
  • Onlus
  • Associazioni sportive dilettantistiche.

Sono anche ammesse le villette funzionalmente indipendenti e con un accesso autonomo dall’esterno: come anche gli appartamenti, ma solo se il condominio ha previsto un’opera “trainante”. Ad esempio, negli appartamenti è possibile sostituire infissi e serramenti per il miglioramento dell’efficienza energetica solo se il condominio eseguirà con il 110% la sostituzione dell’impianto di riscaldamento centralizzato o rifarà il cappotto termico.

Anche per le case di edilizia popolare è possibile richiedere il Superbonus 110%, sempre per un massimo di due unità immobiliari. In questo caso, l’accesso alla super agevolazione è previsto fino al 30 giugno 2022.

 

Requisiti fondamentali per i lavori ristrutturazione 110

Prima di scoprire quali sono i lavori previsti per poter accedere al Superbonus 110, scopriamo i requisiti fondamentali che dovranno essere seguiti in termini di spesa e di risultati da ottenere:

  • Spesa complessiva, compresi infissi e serramenti, non superiore a 40.000€ o a 30.000€ a seconda del numero di unità abitative. Il surplus non sarà coperto da agevolazione e quindi dovrà essere pagato dai condomini;
  • Spesa per l’intervento di coibentazione inferiore o uguale a quanto previsto dal Ministero dello Sviluppo economico. Anche in questo caso, il surplus dovrà essere pagato dai condomini;
  • Miglioramento energetico dell’edificio di almeno due classi.

Gli interventi alle parti comuni dell’edificio non hanno limiti, fatta eccezione delle parti comuni di abitazioni bifamiliari appartenenti allo stesso soggetto o di comproprietà di due coniugi.

Ma nella pratica, come ristrutturare casa per ottenere questo bonus? Scopriamo finalmente quali sono i lavori che rientrano nel Superbonus 110.

Lavori ristrutturazione 110 – Quali sono?

L’articolo 128 del Decreto Rilancio elenca gli interventi ‘trainanti’ detraibili al 110%, e quindi quelli che possiamo definire i ‘lavori ristrutturazione 110’.

Agli interventi espressamente indicati dal Decreto, si aggiungono i cosiddetti lavori collegati, ovvero ulteriori interventi di riqualificazione energetica. Questi potranno rientrare nel bonus solo se effettuati in abbinamento ad un intervento trainante.

Superbonus 110 – Lavori di ristrutturazione casa trainanti

  • Isolamento termico – I lavori di isolamento termico devono riguardare oltre il 25% della superficie d’intonaco, con tetto di spesa massimo di 60.000€ per ogni singola unità immobiliare. Riguardo all’isolamento termico delle singole unità immobiliari condominiali, per i palazzi da due a otto unità il tetto è fissato a 40.000€, mentre per strutture uni o plurifamiliari con ingresso autonomo dall’esterno la soglia è fissata a 50.000€ per ogni unità.
  • Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernali nelle parti comuni dei condomini – L’efficienza dei nuovi impianti deve essere almeno di classe A. La spesa massima è di 30.000€ per ogni unità immobiliare.
  • Sostituzione impianti di climatizzazione invernale con impianti a pompa di calore in abitazioni unifamiliari (non appartamenti ma case singole) –  In questo caso, il tetto di spesa massimo è fissato a 30.000€

 

Superbonus 110 – Lavori di ristrutturazione casa collegati

Ecco invece una serie di lavori considerati collegati, che rientrano nella detrazione del 110% solo se svolti in abbinamento ad uno dei lavori trainanti indicati nella lista precedente:

  • Infissi e caldaie. Interventi come sostituzione e posa di infissi; schermature solari o sostituzione degli impianti di climatizzazione con caldaie a condensazione con efficienza almeno di classe A… Per questo tipo di lavori di efficientamento energetico su infissi e caldaie, si può accedere all’agevolazione del 110% solo se vengono svolti in abbinamento ad almeno uno dei tre interventi precedenti.
  • Schermature solari e impianti fotovoltaici nel limite di spesa di 48.000€, ovvero 2.400€ per Kw di potenza nominale dell’impianto. In questo caso però è previsto il vincolo di cedere ad una GSE l’energia prodotta e non consumata.
  • Lavori di riqualificazione globale dell’edificio secondo i requisiti specifici disponibili sul portale ENEA.
  • Installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici

Sono esclusi dall’obbligo di effettuare i lavori trainanti per accedere al super bonus del 110% gli edifici sottoposti ad almeno uno dei vincoli previsti dal codice dei beni culturali e del paesaggio (decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.42).

In tali casi, la detrazione al 110% si applica a tutti gli interventi di riqualificazione energetica, anche solo quelli collegati. Resta però la necessità di conseguire un miglioramento di minimo 2 classi energetiche oppure, ove non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.

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