Sfratto per Morosità

Cosa Succede Dopo lo Sfratto Esecutivo?

dopo-lo-sfratto-esecutivo
12.8Kviews

Lo sfratto esecutivo è lo spettro sia dei proprietari che degli inquilini che non pagano il canone di locazione. Della procedura di sfratto abbiamo già scritto in un altro dei nostri post, ma tanti si domandano cosa succede dopo lo sfratto esecutivo. Quindi, oggi ti descriviamo tutto ciò che succede, o può succedere, dopo la convalida dello sfratto da parte del giudice.

1. Primo Passo: La Convalida dello Sfratto – Dopo lo Sfratto Esecutivo

Se tutto fila per il verso giusto durante l’udienza, se l’inquilino non fa opposizione e se il contratto di locazione è stato regolarmente registrato, l’udienza si conclude con la convalida dello sfratto. Il giudice emanerà un decreto di intimazione di convalida dello sfratto per morosità.

Con la convalida dello sfratto, il giudice decide anche la data in cui l’immobile sarà rilasciato. In genere, la data è fissata dopo più o meno 30 giorni dall’udienza. L’atto di convalida viene inviato alla Cancelleria del tribunale, che comanderà a tutti gli ufficiali giudiziari di eseguire lo sfratto, se richiesto, anche con l’aiuto della forza pubblica. Affinché il decreto di convalida diventi esecutivo:

  • devono trascorrere 21 giorni
  • dovrai pagare l’imposta di registro presso l’Agenzia delle Entrate, e presentare la ricevuta alla Cancelleria del Tribunale

Il decreto di convalida sarà notificato all’inquilino via posta.

2. Secondo Passo: l’Atto di Precetto – Dopo lo Sfratto Esecutivo

Di solito, il decreto di convalida non è preso sul serio dall’inquilino: l’inquilino non si fa trovare in casa, oppure lo considera un atto formale. Quindi il decreto di convalida torna all’ufficio postale, e resta lì fino al termine della giacenza, circa un mese.

A questo punto, il tuo avvocato notificherà l’atto di precetto. Si tratta di un atto che intima al tuo inquilino di lasciare l’appartamento entro 10 giorni dalla notifica, informandolo che se non lascia l’appartamento avrà luogo l’esecuzione forzata.

3. Terzo Passo: la Monitoria di Sgombero – Dopo lo Sfratto Esecutivo

Ricevuto l’atto di precetto, l’inquilino inizierà a prendere la legge sul serio, e nel 99% dei casi libererà l’appartamento. Ma se così non fosse, allora l’Ufficiale Giudiziario provvederà ad inviare la monitoria di sgombero.

La monitoria di sgombero è un atto con cui viene fatto sapere all’inquilino che l’Ufficiale Giudiziario, accompagnato dalla forza pubblica, si recherà presso il tuo immobile per sgomberarlo da cose e persone. Considera che per la monitoria di sgombero non esistono tempi fissi. Si tratta di un atto che deve essere compiuto dall’Ufficiale Giudiziario, nel senso che l’Ufficiale Giudiziario deve recarsi presso il tuo appartamento per sgomberarlo. Quindi i tempi dipendono dal carico di lavoro dell’Ufficiale Giudiziario

Attenzione! Questa fase dello sfratto esecutivo è molto importante: tu dovrai dimostrare di aver sempre pagato tutte le tasse regolarmente, e fornire tutte le ricevute all’avvocato. Quindi, preparati in anticipo, per non allungare ulteriormente i tempi dello sfratto.

Hai bisogno di supporto nella gestione di questa particolare situazione? Visita il sito

4. Quarto Passo: lo Sgombero – Dopo lo Sfratto Esecutivo

E finalmente, arriva il giorno dello sgombero! Nel giorno ed all’ora decisi dall’Ufficiale Giudiziario, al tuo appartamento arriveranno l’Ufficiale Giudiziario stesso, un fabbro, e la forza pubblica.

Durante lo sgombero può succedere un po’ di tutto: nel caso peggiore, può avere luogo una lite con l’inquilino che non vuole andare via, e quindi sarà trascinato a forza dalla forza pubblica. Nel caso migliore, l’inquilino non si fa trovare. Indipendentemente da ciò che succede, durante il sgombero in mancanza delle chiavi la serratura dell’appartamento sarà aperta a forza dal fabbro, che provvederà anche a montare una nuova serratura.

Il costo del cambio della serratura è a carico del proprietario dell’appartamento, che dovrà anche avere cura di contattare il fabbro.

5. Quinto Passo: il Verbale di Rilascio dell’Immobile – Dopo lo Sfratto Esecutivo

Concluso lo sfratto, l’Ufficiale Giudiziario provvederà a stilare il verbale di rilascio dell’immobile. Si tratta di un atto in cui si documenta l’avvenuto sfratto. Il verbale di rilascio dell’immobile è un atto molto importante, che va custodito con cura.

6. Sesto Passo: l’Inventario – Dopo lo Sfratto Esecutivo

A volte, si è fortunati e l’inquilino lascia l’appartamento vuoto. Altre volte invece l’inquilino abbandona nell’appartamento gli oggetti più vari: vecchi divani, sedie rotte, bottiglie vuote, e chi più ne ha più ne metta.

Se nell’appartamento sono presenti suppellettili, l’Ufficiale Giudiziario compilerà una distinta che descrive tutto ciò che c’è nell’appartamento. La distinta è un documento molto dettagliato. Anche questo è un documento importante: mediante la distinta, il proprietario è nominato custode e responsabile delle suppellettili dell’inquilino.

Infatti, se l’inquilino ha lasciato mobili o altri oggetti nell’appartamento, durante lo sfratto esecutivo è impossibile svuotare l’appartamento in una sola volta. Se nell’appartamento si trovano principalmente rifiuti, il proprietario può svuotare l’appartamento.

Se invece i mobili ed altri oggetti dell’inquilino sono in buono stato, il proprietario deve provvedere a custodire i mobili. In teoria l’inquilino dopo esser stato trascinato fuori dall’appartamento dovrebbe tornare per riprendersi tutte le sue cose. In pratica, anche se l’Ufficiale Giudiziario intima all’inquilino di riprendersi i mobili, questa cosa non succede mai. A questo punto, sarà necessario attendere un ulteriore provvedimento del giudice.

Il provvedimento è necessario per ottenere il pignoramento di tutti i mobili e gli oggetti dell’inquilino, e per venderli ad un’asta giudiziaria. Il ricavato della vendita non andrà direttamente a te, ma sarà depositato su un libretto aperto a nome del Tribunale. Il libretto verrà utilizzato per coprire le spese processuali.

In genere gli inquilini morosi lasciano nell’appartamento mobili di scarso valore, che non riescono mai a ripagare in pieno le spese processuali. Però, a volte vengono abbandonati anche oggetti di un certo valore che, messi all’asta, fruttano una somma superiore alle spese processuali. In questo caso, la differenza tra il valore dei beni pignorati e le spese processuali andrà versata a te.

Considera, comunque, che in sede di sfratto esecutivo l’Ufficiale Giudiziario valuta il valore dei beni abbandonati dall’inquilino. Se i beni sono considerati di valore irrilevante, è possibile liberare l’immobile immediatamente, senza dover passare attraverso la trafila del pignoramento.

Il giudizio sul valore dei beni è un giudizio dato dall’Ufficiale Giudiziario, ma ciò non toglie che il proprietario dell’appartamento possa esprimere la sua opinione sul valore degli oggetti ritrovati nell’appartamento.

Hai bisogno di supporto nella gestione di questa particolare situazione? Visita il sito

 

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (2 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading...

Scarica il modello fac-simile delle lettera di sfratto per morosità dal box qua sotto!

Vuoi scaricare la versione compilabile in pdf e doc?

SCARICA TUTTI I MODELLI DI SFRATTO DA COMPILARE





Leave a Response

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.