Sfratto per Morosità

Il Fac-Simile all’Opposizione allo Sfratto per Morosità: il Termine di Grazia

7.53Kviews

In questo post ti presentiamo il modulo per l’opposizione allo sfratto per morosità e per il termine di grazia. Il modulo è utile per aiutarti a capire meglio come funziona la procedura di sfratto in pratica, e cosa puoi fare per ottenere una “proroga” dal giudice. Ricorda che questo modulo non ha alcun valore legale. Non puoi scaricarlo, adattarlo al tuo caso, e compilarlo da solo. Sarà il tuo avvocato a preparare tutta la documentazione per farti ottenere il termine di grazia. A te però può essere utile capire:

• quale modulo usa il tuo avvocato
• quali sono i contenuti del modulo per opposizione allo sfratto per morosità e per il termine di grazia
• quali sono le possibili cause di opposizione, e come sono descritte dal tuo avvocato

Questo modulo è presentato solo a titolo informativo, e non per fornire una consulenza legale. Ti ricordiamo che la prima persona da contattare se stai cercando di ottenere il termine di grazia è il tuo avvocato.

Modulo di Opposizione allo Sfratto per Morosità e Termine di Grazia: il-Fac Simile Usato dagli Avvocati

Per: (nome e cognome), nato a (luogo di nascita), (provincia) il (data di nascita), ed ivi residente alla (indirizzo completo di numero civico), CF: (codice fiscale), rappresentato e difeso dall’avvocato (nome, recapito telefonico e di posta dell’avvocato), presso il cui studio elettivamente domicilia in virtù di mandato a margine del presente atto;

Contro: (nome e cognome del locatore), (nome e cognome dell’avvocato del locatore)

Si presume noto il contenuto dell’atto di intimazione notificato al convenuto, che per brevità, non si ripete.

Nel costituirsi in giudizio, il (nome del convenuto) si oppone alla richiesta di convalida dello sfratto per morosità, e contesta ed impugna la sussistenza della dedotta morosità per i motivi che vengono di seguito specificati.

(scegliere uno dei motivi elencati qui sotto)

Nullità del contratto di locazione per mancata registrazione

• Il contratto intercorso tra le parti, per espressa volontà del locatore, non è stato registrato e pertanto non può produrre nessun effetto a causa della eccepita nullità, derivante da precise disposizioni di legge.
• Il contratto intercorso tra le parti, per espressa volontà del locatore, non è stato registrato se non tardivamente, e dopo richiesta di conformazione del contratto formulata dal conduttore con lettera raccomandata del (data della raccomandata A/R) per cercare di sanare le conseguenze della nullità

Ai sensi dell’ art. 1, comma 346, Legge 30/12/2004 n. 311 i contratti di locazione non registrati sono nulli, se ricorrono i presupposti per la registrazione.

La legislazione tributaria stabilisce che il contratto vada registrato nel termine di trenta giorni dalla stipulazione. Una volta verificata l’omissione il contratto è da intendersi non registrato e, quindi matura la nullità così come espressamente prevista dalla legislazione civile (Corte d’Appello di Roma sent. n. 3753 del 24/6/2015; Corte d’Appello di Brescia, sent. n. 682 del 28/05/2012).

A confermare tale orientamento è intervenuta la Corte di Cassazione a Sezioni Unite (Cass. SS. UU. n. 18213/2015)., che ha stabilito il principio secondo il quale le disposizioni di legge successive al 1998 introducono il principio in base al quale l’inosservanza della registrazione del contratto causa la sua invalidità. La norma tributaria inoltre è stata elevata al rango di norma imperativa dalla Sent. n. 420 del 5/12/2007 della Corte Costituzionale, riconoscendo come la violazione dell’art. 1, comma 346, della citata Legge 311/2004 è causa di nullità del contratto ai sensi dell’art. 1418 cc

Anche se l’Onorevole Giudicante fosse di diverso avviso, un’eventuale validità del contratto dovrebbe essere riferita solo ed esclusivamente al periodo successivo alla data di registrazione dello stesso.

In base alle considerazioni qui esposte, è possibile affermare che l’omessa registrazione non può consentire la convalida dello sfratto, poiché non si può procedere ad uno sfratto per morosità sulla scorta di un contratto di locazione nullo (Trib. Torino, 21/04/2016; Trib. Reggio Emilia, 5/03/2009; Trib. Modena, 12/06/2006).

Nullità del contratto di locazione ai sensi dell’art. 13, comma 3, Legge n. 431/1998

Ai sensi del suddetto articolo ogni pattuizione finalizzata a derogare ai limiti di durata del contratto di locazione è nulla. Il contratto di locazione, anche se manomesso, deve rispettare il dettato di cui alla legge 431/98 anche in relazione alla durata. La modifica ingiustificata ed arbitraria della durata della locazione è da considerarsi causa di nullità del contratto.

Inesistenza della morosità

Il conduttore, nel costituirsi in giudizio, con il presente atto disconosce l’esistenza della morosità e si oppone alla emissione di ordinanza ex art. 665 cpc, deducendo tra l’altro che il comparente ha sempre corrisposto il canone di locazione pattuito, comprensivo di aggiornamenti Istat, senza mai ricevere alcun attestato dei pagamenti da egli effettuati al locatore.

Richiedendo il pagamento del canone di locazione in contanti, e rifiutandosi di emettere ricevuta, il locatore ha evitato di dover versare qualsiasi tassa o imposta. In tal modo, l’attore ha causato un grave danno economico al convenuto, costringendolo a doversi difendere in un giudizio artefatto, e scaricando su un soggetto debole tutti i costi aggiuntivi, in violazione dei doveri di diligenza, buona fede e correttezza agli artt. 1338, 1374, 1575 e 1175 cc.

E’ superfluo osservare come il locatore sia in mala fede. Inoltre, si può affermare che il presente giudizio non solo è stato iniziato illegittimamente dal locatore, ma costituisce un espediente per ottenere il pagamento di somme non dovute. Il pagamento del canone di locazione da parte dell’inquilino ha avuto luogo regolarmente.

L’affermazione del locatore, secondo il quale la morosità avrebbe avuto inizio a (data di presunto inizio della morosità) è fasulla. A conferma della non veridicità di tale affermazione interviene la mancanza di azione da parte del locatore fino alla richiesta di registrazione tardiva del contratto.

Senza riconoscere alcuna delle pretese avanzate ingiustificatamente dal locatore, il conduttore, unitamente alla proposta opposizione all’emissione di ordinanza ex art. 665 cpc, chiede ermine di grazia per il pagamento degli eventuali canoni peraltro già corrisposti ma non riconosciuti a far data solo dal (inserire data)

Malattia, invalidità, avanzata età o disoccupazione

Il comparente è gravemente ammalato (invalido, in avanzata età, disoccupato), e quindi chiede la concessione del termine massimo per purgare la mora.

Con riserva di aggiungere e provare all’esito del comportamento processuale che l’istante terrà, si conclude:

• per la dichiarazione di nullità del contratto di locazione de quo per mancanza del requisito obbligatorio della registrazione (inserire clausola su un’eventuale modifica della durata della locazione)
• per la non sussistenza della morosità dell’attore per i motivi esposti in precedenza, e per il rigetto della richiesta di convalida dello sfratto
• si chiede, al solo fine di non precludere alcuna difesa al comparente, la concessione del termine massimo per pagare la mora, e solo a partire dalla data del (inserire data)
• con vittoria di spese e compensi professionali di causa, oltre spese generali, IVA e CNAP come per legge.

Si depositano i seguenti documenti:

(elencare i documenti depositati)

Con riserva di ulteriori produzioni e deduzioni istruttorie, entro i termini che saranno assegnati previo previo mutamento del rito ai sensi degli artt. 667 e 426 cpc.

Vuoi scaricare la versione compilabile in pdf e doc?

SCARICA TUTTI I MODELLI DI SFRATTO DA COMPILARE




1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (2 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading...

Leave a Response

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.