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Quali sono le spese notarili per chi vende casa?

3 marzo|410 views
Miriam PeraniMiriam Perani
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In questa guida ti spiegheremo quali siano le spese notarili che deve sostenere chi vende casa. Nel dettaglio ti parleremo dell’onorario del notaio, delle imposte, delle spese variabili, del caso di mancato pagamento e concluderemo rispondendo alla domanda di quanto costi un atto di compravendita.

Spese notarili: chi paga?

Se hai intenzione di vendere casa probabilmente ti sarai chiesto quali siano le spese notarili che dovrai sostenere.

Iniziamo con una buona notizia: in generale le spese del notaio sono a carico dell’acquirente e quindi non del venditore. Si tratta in realtà di una prassi anche se questo tema è trattato nell’articolo 1475 del codice civile.

Cosa si intende però quando si parla di spese notarili? Vediamo meglio i costi che acquirente e venditore dovranno affrontare per la stipula del rogito.

Le diverse spese del notaio nella vendita di casa

Le spese da sostenere per il notaio per la stipula di un atto di vendita si dividono in tre categorie:

  • onorario
  • imposte
  • spese accessorie

Onorario

Come dicevamo in precedenza, se di solito è quindi l’acquirente a pagare le spese del notaio considera però che nulla vieta di trovare accordi diversi con il pagamento delle spese a carico del venditore o è una suddivisione in percentuale variabile.

Puoi definire questo aspetto già durante la trattativa per la vendita dell’immobile; anche se è di solito è l’acquirente a scegliere il notaio, in fase di selezione del professionista potrete affrontare anche la questione del pagamento delle spese.

Le imposte

Le imposte dovute in al momento della firma del contratto di vendita sono a carico dell’acquirente. Chi compra dovrà quindi corrispondere le imposte di registro, catastali e ipotecarie, oltre all’imposta sul valore dell’abitazione acquistata, che varia da un minimo del 4% del valore dell’immobile per la prima abitazione.

Questo aspetto non deve però di norma preoccupare chi vende se non in un caso eccezionale come vedremo in seguito.

Spese accessorie

Le uniche spese che potrebbero essere dovute anche dal venditore sono le spese accessorie. Che cosa intendiamo con questo termine?

Facciamo riferimento a tutte quelle spese che non sono strettamente necessarie per la stipula del contratto, ma che potrebbero comunque essere richieste dal venditore al notaio. Facciamo qualche esempio per capire meglio.

Supponiamo che tu abbia deciso di vendere casa: prima della firma del rogito potresti però accorgerti di non essere in possesso di tutta la documentazione relativa al tuo immobile. In questo caso puoi rivolgerti ad un notaio per entrare in possesso della documentazione necessaria, come ad esempio un documento che attesti il diritto di proprietà di un immobile ricevuto in eredità.

Sono davvero molti i casi in cui potresti sostenere delle spese notarili prima del rogito; esempio è quello relativo alla correzione della planimetria nel caso in cui siano stati effettuati degli interventi strutturali non registrati in precedenza.

Ad ogni modo considera che di solito, se ti rivolgi ad un’agenzia immobiliare professionale, tutti questi aspetti possono essere trattati e risolti in anticipo senza la necessità di doverti rivolgere ad un notaio.

Cosa succede se l’acquirente non paga?

Nei paragrafi precedenti ti abbiamo detto però che ci potrebbero essere delle eccezioni; se le spese del notaio sono in generale a carico di chi acquista casa, potrebbe però anche accadere che il venditore sia chiamato a far fronte a queste spese.

Nel caso in cui l’acquirente non provveda al pagamento dell’onorario del notaio, quest’ultimo potrebbe rivolgersi al venditore per ricevere quanto pattuito. Considera che anche in caso di mancato pagamento delle spese notarili l’atto rimane valido; tuttavia la legge consente al professionista di rivalersi sul venditore.

Questo aspetto non riguarda solamente le spese notarili, ma anche tutto ciò che concerne le imposte relative alla compravendita, inclusa quindi l’imposta di registro o le imposte ipotecarie o catastali. Pur trattandosi di un caso remoto, nell’eventualità di un mancato pagamento delle imposte potresti essere chiamato a risponderne al posto dell’acquirente.

Pur trattandosi di una situazione alquanto spiacevole, considera però che in caso di mancato pagamento non ti ritroverai in una totale vicolo cieco in quanto anche tu avrai la possibilità di far valere i tuoi diritti in sede legale. Come ti abbiamo però già detto si tratta di situazioni non comuni.

Come evitare quindi di incappare in queste incombenze? Anche se una formula sempre valida non esiste, tieni presente che a rivolgerti ad un’agenzia per tutte le fasi di trattativa e di vendita della tua abitazione potrà aiutarti a scoprire mancanze e scorrettezze che potrebbero rappresentare un campanello di allarme per individuare situazioni di irregolarità o di parziale trasparenza.

Ma a quanto ammontano le spese notarili?

Concludiamo con una domanda che probabilmente ti sarai posto anche se le spese notarili non sono a carico del venditore. A quanto ammontano le spese per il notaio per un atto di compravendita immobiliare?

Non tratteremo in tutti i dettagli questo argomento, di cui ci siamo già occupati più volte nelle pagine di questo blog.

Considera però che la spesa è variabile in base a diversi fattori che comprendono la presenza o meno di ipoteche e la necessità di effettuare ricerche o approfondimenti in merito all’immobile in vendita.

Per quanto riguarda invece le imposte relative all’immobile, l’acquirente è tenuto a versare una tassazione che varia dal quattro al 22%, da determinarsi in base alla tipologia di immobile e al fatto che esso sia o meno una prima casa.

Senza poter entrare in cifre precise, considera ad ogni modo che le spese notarili della compravendita in presenza di un’ipoteca e con la stipula di un mutuo, richiederanno il versamento di qualche migliaio di euro.

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