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Cos’è la classe energetica di una casa e come si calcola

11 mar6 min. di lettura
Vanessa GuerrieroVanessa Guerriero

Sapere cos’è la classe energetica di una casa e capire come calcolarla è un aspetto fondamentale per le compravendite immobiliare come anche per l’affitto. Conoscere la classe energetica di un immobile prima di vendere o affittare è infatti obbligatorio, dato che tra i documenti da presentare c’è il certificato di prestazione energetica. La classe energetica incide fortemente sul valore dell’immobile ed è un informazione fondamentale per l’acquirente/inquilino, che deve poter prevedere il quantitativo di energia che la casa consuma.

Vuoi saperne di più? Continua a leggere la nostra mini guida per scoprire cos’è la classe energetica, come si calcola e come aumentarla.

 

Cos’è la classe energetica di una casa

La classe energetica è un sistema scientifico di classificazione per valutare il fabbisogno di energia di case e appartamenti. 

Tale sistema di classificazione è nato per disciplinare i consumi di energia nei contesti residenziali quando la certificazione energetica è diventata obbligatoria per legge nel 2013 per rogiti, annunci immobiliari, sgravi, detrazioni, contratti di locazione. L’obiettivo è quello di ridurre sprechi e consumi, innescando un circolo virtuoso per cui le abitazioni e gli elettrodomestici siano sempre più “verdi” e abbiano un minor impatto sull’ambiente

La classe energetica viene assegnata in base ad una serie di criteri quali ad esempio i materiali di costruzione, la tipologia di infissi, l’impianto di riscaldamento, la produzione di acqua calda e il sistema di illuminazione. Le classi energetiche sono 10 e più la classe energetica è bassa, maggiori saranno i consumi dell’abitazione stessa. Per assegnare la classe energetica e produrre l’attestato occorre l’intervento di un professionista certificato e il documento ha una validità di 10 anni.

 

Quali sono le classe energetiche

Le classi energetiche sono 10 e sono indicate da lettere dell’alfabeto, che vanno dalla A alla G, con l’eventuale aggiunta di numeri. La classe più performante è la A4 per scendere mano mano verso le prestazioni più basse alla G. Ognuna di queste classi è inserita all’interno di una fascia di valori di consumo e determinata da due estremi, il consumo minimo e quello massimo. 

L’attribuzione della classe energetica viene determinata dall’indice di prestazione energetica globale non rinnovabile, che indica l’energia totale consumata dall’edificio climatizzato per metro quadro di superficie ogni anno. I consumi vengono definiti in Kilowattora per metro quadro, che servono a riscaldare l’ambiente domestico. In base a tali consumi, ad ogni classe energetica viene associato un punteggio che va dall’1 al 10:

 

  • A4: consumi inferiori o uguali agli 0,40 Kilowattora a 0,40 EPgl) – punteggio 10.
  • A3: consumi massimi inferiori o uguali agli 0,60 EPgl e consumi minimi maggiori o uguali a 0,40 EPgl – punteggio 9.
  • A2: consumi massimi inferiori o uguali agli 0,80 EPgl e consumi minimi maggiori o uguali a 0,60 EPgl – punteggio 8.
  • A1: consumi massimi inferiori o uguali a 1,00 EPgl e consumi minimi maggiori o uguali a 0,80 EPgl – punteggio 7.
  • B: consumi massimi inferiori o uguali a 1,20 EPgl e consumi minimi maggiori o uguali a 1,00 EPgl – punteggio 6.
  • C: consumi massimi inferiori o uguali a 1,50 EPgl e consumi minimi maggiori o uguali a 1,20 EPgl – punteggio 5.
  • D: consumi massimi inferiori o uguali a 2,00 EPgl e consumi minimi maggiori o uguali a 1,50 EPgl – punteggio 4.
  • E: consumi massimi inferiori o uguali a 2,60 EPgl e consumi minimi maggiori o uguali a 2,00 EPgl – punteggio 3.
  • F: consumi massimi inferiori o uguali a 3,50 EPgl e consumi minimi maggiori o uguali a 2,60 EPgl – punteggio 2.
  • G: consumi minimi maggiori o uguali a 3,50 EPgl – punteggio 1.

 

Come si calcola la classe energetica di una casa

Ora che sai cos’è la classe energetica di una casa, vuoi anche capire come si calcola? Innanzitutto occorre tenere conto dei seguenti parametri per il calcolo:

  • la geometria e l’esposizione dell’immobile;
  • la tipologia degli impianti;
  • la presenza di impianti dotati di ventilazione meccanica.

I parametri che influiscono sulla classe energetica sono molti e diversificati, per questo al calcolo ci deve pensare un “classificatore energetico”. Il suo compito è quello di eseguire, innanzitutto, la diagnosi energetica dell’edificio o dell’appartamento per poi poter calcolare la classe energetica di una casa.

Quello che puoi fare in autonomia, è un calcolo approssimativo della classe energetica prendendo in considerazione due di questi parametri:

  • I metri quadri dell’abitazione;
  • Il consumo annuo in metri cubi di metano, che potrai ricavare dalle bollette del gas.

Moltiplicando il consumo annuo in metri cubi di metano per 8,3 (un metro cubo di gas bruciato da una caldaia produce infatti circa 8,3 kWh termici) e dividendo il totale per il numero di metri quadri di superficie dell’abitazione. 

Con questo calcolo potrai ottenere una stima del consumo annuo per mq dell’edificio per quanto riguarda il riscaldamento invernale, che è uno dei fattori che incide maggiormente sulla determinazione della classe energetica. Confrontando il valore ottenuto con la tabella delle classe energetiche vista in precedenza potrai avere un’idea della classe energetica del tuo immobile.

 

Come aumentare la classe energetica della tua casa

Dal calcolo della classe energetica del tuo immobile ti sei reso conto che ci sono dei margini di miglioramento e vorresti aumentarne l’efficienza?

Allora dovrai procedere con degli interventi di efficienza energetica. Sfruttando le agevolazioni fiscali  dell’Ecobonus, potrai ottenere, un rimborso dal 50% al 65%, in un arco temporale di 10 anni, delle spese sostenute per lavori di efficientamento energetico:

  • Sostituzione degli impianti di produzione dell’acqua calda, di riscaldamento e di raffreddamento, ad esempio con impianti a bassa temperatura o con impianti che sfruttano fonti rinnovabili come ad esempio il fotovoltaico.
  • Sostituzione della caldaia con modelli a condensazione e a biomassa; oppure con modelli a gas ad alta efficienza.
  • Lavori sull’involucro edilizio e quindi sostituzione degli infissi singoli con modelli a doppio e triplo vetro; oppure lavori per isolare il contro-soffitto tramite cappotto termico. 

Con questi interventi non solo potrai ridurre le spese sui consumi del tuo immobile, ma anche ottenere un significativo aumento del suo valore economico. Per determinare quale tipologia di interventi di ristrutturazione andrebbero effettuati sul tuo immobile, ricordati sempre di affidarti ad un tecnico che determinerà innanzitutto la corretta classe energetica del tuo immobile e saprà indirizzarti al meglio su come migliorarla.

 

 

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