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Il Calcolo della Plusvalenza degli Immobili

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Scriviamo questo articolo per chiarire i dubbi di chi sta cercando un calcolatore della plusvalenza degli immobili. Se stai cercando informazioni sulla plusvalenza immobiliare, puoi leggere lala nostra guida definitiva alla plusvalenza immobiliare, dove troverai tante informazioni, ed i collegamenti a tutti gli articoli su questo argomento..Su internet è possibile trovare tanti tipi di calcolatore delle imposte sugli immobili, ma un calcolatore della plusvalenza degli immobili non esiste. Per effettuare il calcolo della plusvalenza degli immobili infatti basta avere sotto mano una semplice calcolatrice, tutti i documenti riguardanti la compravendita del tuo immobile, e seguire le istruzioni che trovi di seguito

Chi Può Effettuare il Calcolo della Plusvalenza degli Immobili?

Il calcolo della plusvalenza degli immobili fa effettuato dal tuo notaio di fiducia. Il notaio è l’unica persona che è abilitata a compilare il modello di comunicazione della tassazione sostitutiva della plusvalenza immobiliare, e che può trasmetterlo all’Agenzia delle Entrate. In sede di rogito, tu provvederai a consegnare l’imposta sostitutiva al notaio, che la verserà per tuo conto.

Però, fare il calcolo della plusvalenza immobiliare per conto tuo può essere utile per avere un’idea dell’imposta che andrai a pagare. Quindi armiamoci di carta, penna e fatture, e vediamo come si effettua il calcolo della plusvalenza degli immobili!

Come Effettuare il Calcolo della Plusvalenza degli Immobili

Per effettuare questo calcolo, ti serviranno:

  • un fac-simile del modello di comunicazione della tassazione sostitutiva della plusvalenza immobiliare;
  • il contratto di compravendita dell’immobile che hai acquistato;
  • il contratto con cui hai rivenduto l’immobile;
  • tutte le fatture che sono state emesse per l’intermediazione immobiliare, e per tutte le spese che hai sostenuto in relazione all’immobile che hai acquistato, e che adesso stai per rivendere
  • una calcolatrice

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hai tutto sotto mano? Benissimo! Per calcolare la plusvalenza dell’immobile dovrai compiere quattro semplici operazioni:

  1. sottrai il prezzo di vendita del tuo appartamento, al prezzo che hai pagato per acquistarlo, o anche per costruirlo
  2. sommare tutti i costi inerenti all’appartamento che stai per vendere
  3. aggiungere tutti i costi inerenti all’appartamento al prezzo che tu hai pagato per acquistare l’appartamento
  4. fatto ciò avrai ottenuto la base imponibile per la tassazione della plusvalenza immobiliare
  5. l’ultimo passo che ti resta da compiere è calcolare il 20% della base imponibile. Questo è l’importo della tassazione sostitutiva che dovrai consegnare al tuo notaio.

Ma procediamo con ordine, e guardiamo a ciascuno di questi passi in dettaglio. Esiste tutta una serie di costi che puoi “scalare” dalla plusvalenza immobiliare. Anche se dire “scalare” o “detrarre” non è corretto. In pratica, per cercare di far scendere un po’ le tasse che dovrai pagare sulla plusvalenza immobiliare, devi maggiorare il prezzo di acquisto dell’appartamento di tutti i cosiddetti “costi inerenti”. E qui viene il bello, poiché tante persone si perdono in un mare di fatture. Ma iniziamo con il corrispettivo spettante per la vendita, e con il prezzo di acquisto dell’appartamento

Calcolare la Plusvalenza Immobiliare: Il Corrispettivo Spettante per la Vendita, il Prezzo di Acquisto, e le Detrazioni

Il corrispettivo spettante per la vendita è semplicemente il prezzo che hai ottenuto per la vendita del tuo appartamento. Si tratta di un’informazione che trovi nel compromesso di vendita, e che quindi non è difficile da reperire. Il prezzo di acquisto è il prezzo che hai pagato per comprare il tuo appartamento. Ovviamente questa informazione si trova nel contratto di compravendita.

Chiariti questi due punti, passiamo al difficile. Per calcolare i costi inerenti, ti servirà tutta una serie di fatture, quietanze e ricevute. Ti elenchiamo quelle che si riferiscono alle spese più comunemente sostenute in relazione all’acquisto di un appartamento:

  • la quietanza del pagamento dell’imposta di registro
  • la ricevuta di pagamento dell’IVA sull’appartamento che hai acquistato
  • la ricevuta di pagamento di eventuali imposte catastali o ipotecarie
  • le parcelle emesse dal notaio che ha stipulato il contratto di compravendita, o che ti ha fornito altri servizi inerenti l’acquisto dell’appartamento che stai rivendendo
  • le fatture emesse dal tuo intermediario immobiliare
  • le fatture emesse dalla ditta o dai professionisti che hanno effettuato eventuali lavori di ristrutturazione del tuo appartamento
  • le fatture emesse da architetti, geometri o tecnici in relazione a qualsiasi tipo di perizia
  • le fatture emesse per ogni tipo di intervento di manutenzione straordinaria. Parliamo ad esempio del rifacimento di pavimenti, grate, infissi, della messa a norma di impianti, dell’installazione di impianti fotovoltaici

Gli importi di tutte queste fatture andranno sommati per determinare la quota di “spese inerenti” al tuo immobile. Fatto ciò, avrai ottenuto la base imponibile.

Ti ricordiamo che il calcolo della tassazione della plusvalenza immobiliare effettuato da te è un calcolo che ha valore solo come riferimento, per capire quante tasse dovrai pagare, e per prepararti al loro pagamento. La tassazione della plusvalenza immobiliare è una materia complessa. Con questo articolo Gromia ha cercato di aiutarti a capire in linea di massima come funziona il calcolo della plusvalenza immobiliare, però gli articoli che trovi sui blog non hanno la pretesa di fornire consulenza legale, quindi per qualsiasi dubbio il nostro consiglio è di contattare il tuo notaio di fiducia.

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