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Come si calcola la rendita catastale di un immobile?

29 novembre 2021|182 views
Miriam PeraniMiriam Perani
immagine hero di "Come si calcola la rendita catastale di un immobile?"

In questo testo ti parleremo della rendita catastale ed in modo particolare di come venga calcolata.

Inizieremo parlandoti di che cosa si intenda per rendita catastale, perché questo dato sia importante e ti spiegheremo come venga calcolata, indicandoti anche uno strumento utile per visualizzare la rendita dei tuoi immobili. Iniziamo però dal precisare che cosa sia la rendita catastale.

Cos’è la rendita catastale?

La rendita catastale è un valore determinato in base alla visura catastale. In particolare questo calcolo stabilisce il valore di un immobile da considerarsi per il pagamento di alcune imposte e per conoscere la sua redditività.

Il calcolo avviene considerando alcuni parametri ed in particolare:

  • le dimensioni dell’immobile
  • l’estimo

Considera che per le dimensioni dell’immobile non conta soltanto la metratura, ma viene considerato piuttosto il numero dei vani presenti nell’immobile e la volumetria dello stesso.

L’estimo invece è un’attribuzione che dipende a sua volta da altri parametri ed in particolare dalla tipologia di immobile e dalla zona nel quale è fisicamente situato.

Cosa non è la rendita catastale

Ti abbiamo appena detto che cosa sia la rendita catastale; per chiarezza pensiamo possa essere utile però precisare che cosa invece non sia. Quando si parla di rendita catastale e di valore non si fa riferimento al valore dell’immobile, un concetto del tutto slegato da questo parametro.

Come vedremo in seguito, il valore dell’immobile e né tantomeno il prezzo di acquisto, sono dati che vengono presi in considerazione per il calcolo della rendita

.

Perché è importante la rendita catastale?

Come ti accennavamo in precedenza, conoscere o poter calcolare la rendita catastale è molto importante in quanto questo valore è quello necessario per determinare le imposte dirette o indirette.

Il caso più tipico è quello dell’IMU; tuttavia considera che la rendita è un valore necessario anche per stabilire le eventuali imposte nelle donazioni e nelle successioni, così come per le imposte catastali o ipotecarie.

È interessante sapere che per gli immobili di nuova costruzione il proprietario è tenuto a richiedere all’agenzia del territorio l’attribuzione della rendita catastale entro trenta giorni dall’inizio dell’agibilità.

Per tutti gli altri casi è comunque possibile effettuare il calcolo; in alternativa potresti comunque richiedere ad un professionista un aiuto per il calcolo dello stesso.

A questo proposito tieni presente però che potresti avvalerti anche di un servizio messo a disposizione direttamente dall’Agenzia delle Entrate che ti consente di conoscere in autonomia la rendita catastale indicando solo alcuni dati. Più avanti ti spiegheremo meglio come fare.

I dati per il calcolo

Per calcolare la rendita catastale dovrai conoscere i dati catastali dell’immobile ed in particolare comune di ubicazione, sezione, foglio, particella e subalterno. In altre parole dovrai possedere i dati necessari per l’identificazione specifica dell’immobile, così come sono stati comunicati al catasto.

Questi dati sono sempre presenti sul rogito di acquisto, ma se non ne fossi in possesso puoi richiedere una visura catastale presso gli uffici del catasto o autonomamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate.

Il calcolo: come si fa

Il calcolo della rendita catastale si ottiene moltiplicando la tariffa di estimo per la consistenza catastale.

Per effettuare il calcolo è necessario conoscere i cosiddetti coefficienti catastali ossia dei valori che variano a seconda della tipologia di immobile o di terreno.

Te li elenchiamo per conoscenza: 

  • 176,4 per i fabbricati della categoria catastale B
  • 126 per gli immobili delle categorie catastali A e C (escluse A/10 – C/1);
  • 112,5 per i terreni agricoli
  • 63 per le categorie catastali A/10 – D
  • 42,84 per le categorie C/1 – E
  • 15,5 per gli immobili con agevolazione prima casa

Ti sembra tutto troppo complicato? Probabilmente hai ragione; non ti preoccupare però perché calcolare la rendita catastale è molto più semplice di quanto possa apparire sulla carta.

La visura catastale

Come ti accennavamo in precedenza, un modo alternativo per conoscere la rendita catastale è quello di utilizzare il servizio offerto dall’Agenzia delle Entrate.

Il dato sulla rendita catastale è infatti contenuto all’interno della visura; oltre ai dati identificativi, come sezione, foglio, particella e subalterno, sono presenti anche i dati che permettono di identificare nello specifico il tipo di immobile.

Nella visura è indicato inoltre il Comune, e di conseguenza la provincia di ubicazione dell’immobile. Sono presenti inoltre i dati dell’intestatario e di altri eventuali intestatari con il dettaglio della percentuale di proprietà per ognuno. 

All’interno della visura, salvo eccezioni, è inoltre presente un altro elemento molto importante per diversi aspetti ossia la planimetria.

Come accennavamo in precedenza, questi dati possono essere richiesti presso qualsiasi ufficio del catasto, ma potresti anche consultarli in autonomia proprio tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate. Ti spieghiamo come si fa passo a passo.

Rendita catastale e Agenzia delle Entrate

Ecco il procedimento dettagliato per visualizzare la rendita catastale di tuo interesse. 

  1. Accedi alla sezione specifica del sito dell’Agenzia delle Entrate
  2. Seleziona “consultazione rendite catastali”
  3. Inserisci il tuo codice fiscale
  4. Seleziona il tipo di catasto scegliendo tra terreni o fabbricati
  5. Inserisci i dati richiesti: comune, sezione, foglio, particella e subalterno

Se non sei però a conoscenza dei dati potresti utilizzare una seconda modalità.

Sempre dallo stesso sito puoi selezionare la funzione “area riservata“. L’accesso è riservato agli utenti registrati, ma potrai accedere anche utilizzando una delle modalità di identificazione come lo Spid o la carta di identità elettronica.

A questo punto tramite l’area “consultazioni personali” potrai effettuare la ricerca degli immobili e dei terreni a te intestati o dei quali detiene una percentuale di proprietà.

Se gli immobili sono situati in province diverse dovrai selezionare quella di tuo interesse. Dopo aver cliccato su “immobili“, comparirà l’elenco di quelli a te intestati. Tra i dati presenti che, come ti abbiamo già detto includono anche la percentuale di proprietà ed i dati identificativi, potrai visualizzare anche la rendita catastale.

In questa stessa sezione potrai accedere anche ad altri dati, come la situazione ipotecaria o richiedere di scaricare la visura planimetrica. Concludiamo con una buona notizia, che immaginiamo ti possa fare piacere: il servizio è gratuito ed è davvero molto semplice da utilizzare. 

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