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Credito d’imposta cos’è, come si calcola e chi ne ha diritto

29 feb9 min. di lettura
Miriam PeraniMiriam Perani

In questo articolo scopriremo che cos’è il credito d’imposta, chi ne ha diritto, come si ottiene e come viene calcolato utilizzando alcuni esempi pratici. Ti spiegheremo inoltre chi non ha diritto all’utilizzo del credito nel caso specifico della prima casa e concluderemo con la risposta alle domande più comuni su questo argomento

Credito di imposta: cos’è?

Prima di comprendere le possibili applicazioni del credito d’imposta, ti potrà essere utile avere chiaro cosa si intenda con questa espressione. 

In termini legali, il credito di imposta è un diritto di credito che il contribuente vanta nei confronti dello Stato. Semplificando, si tratta quindi di un credito che lo Stato (o un ente pubblico) deve al contribuente.

Il contribuente può quindi richiedere di usufruire di questo credito per pagare le tasse dovute, per compensare altre imposte o, ancora, può essere richiesto il rimborso tramite la dichiarazione dei redditi. 

Il credito d’imposta è un credito vantato dal contribuente nei confronti dello Stato o di un ente pubblico

Ma chi ha diritto ad un credito di imposta?

Chi ne ha diritto e come si ottiene

A questo punto ti starai chiedendo chi abbia diritto al credito d’imposta e come si ottenga. In linea teorica, sia i privati sia le aziende possono aver diritto ad un credito di imposta che verrà maturato in alcuni casi.

Per quanto riguarda le aziende, il credito potrebbe essere maturato come compensazione per un errore di calcolo che ti ha portato a pagare più tasse rispetto al dovuto.

Il credito d’imposta è utilizzato però anche sotto forma di incentivo che lo Stato mette a disposizione delle aziende per investimenti in settori specifici, come avvenuto con i bonus fiscali per gli investimenti dell’industria 4.0.

Tuttavia anche i privati possono aver diritto ad un credito; analizzeremo in seguito come funzioni il credito d’imposta sulla prima casa.

Ma come si calcola il credito d’imposta? Nel prossimo paragrafo ti faremo due esempi per capirne meglio il funzionamento.

Come si calcola il credito di imposta? Facciamo un esempio

Per aiutarti a comprendere meglio come funzioni, faremo due esempi proponendoti dei dati fittizi, ma che rispecchiano alcuni casi che potrebbero realmente verificarsi.

Ipotizziamo che un’azienda aderisca ad un bando per il quale è previsto un credito di imposta del 20% nel caso in cui vengano effettuati investimenti in un settore specifico. L’azienda decide di investire 200.000 euro. Avrà quindi diritto al 20% di 200.000 euro sotto forma di credito di imposta, pari cioè a 40.000 euro.

Potrà quindi sfruttare questo credito in compensazione delle tasse dovute o richiedere il rimborso. 

Facciamo ora un altro esempio specifico per l’acquisto della prima casa. Immaginiamo che tu abbia acquistato la tua prima casa pagandola 240.000 euro, con un’imposta di registro di 4.800 euro. Ora stai pensando di venderla e ti stai chiedendo quanto sarà il credito di imposta per acquistarne un’altra.

In questo caso il calcolo è semplice: potrai sfruttare l’intera somma come credito di imposta per la tua nuova casa.  

Per ulteriori esempi, ti rimandiamo ad un altro post che abbiamo dedicato al tema.

Approfondiamo ora meglio il tema del credito d’imposta per l’acquisto della prima casa.

Prima casa e credito di imposta

Come ti abbiamo anticipato nell’esempio del paragrafo precedente, se acquisti una prima casa approfittando delle agevolazioni previste, potrai utilizzare l’imposta di registro pagata come credito d’imposta per l’eventuale acquisto di un’altra casa, a patto però che anche questa venga adibita a tua prima casa.

Oltre all’utilizzo del credito come compensazione del pagamento dell’imposta di registro, potrai anche decidere di sfruttare questo credito per eventuali altre imposte, come quelle ipotecarie o catastali. 

Ricordati però che per avere diritto al credito maturato, dovrai indicare espressamente questa tua volontà nell’atto di acquisto; dovrai quindi comunicato al notaio prima della scrittura dell’atto di rogito.

Infatti per poter compensare il credito, l’atto di acquisto dovrà contenere esplicitamente l’intento di usufruire lo stesso per l’acquisto del bene in oggetto.

Oltre alla volontà, nell’atto dovranno essere presenti anche le indicazioni relative all’immobile precedente, incluso il numero di registrazione dell’atto di vendita e i dettagli dei requisiti che hanno dato diritto all’agevolazione sulla prima casa.

Potrà sembrarti complesso, ma sarà sufficiente comunicare al notaio che si occuperà della stesura dell’atto questa tua volontà; sarà poi cura del professionista chiederti i documenti necessari per attestare tutte le condizioni che ti abbiamo indicato.

Quando non si ha diritto al credito di imposta per la prima casa?

Fino a qui ti abbiamo parlato in generale del credito di imposta per l’acquisto della prima casa. Devi però sapere che questo non è sempre dovuto. Ci sono infatti casi che potrebbero farti perdere i requisiti per l’utilizzo del credito d’imposta sulla prima casa.

Il primo caso è quello in cui tu non abbia più i requisiti per considerare il tuo precedente immobile come prima casa. Questo può avvenire ad esempio nel caso in cui tu conceda in affitto l’intera proprietà.

L’assenza del diritto sul credito d’imposta potrebbe essere anche presente nel caso in cui l’immobile che possedevi in precedenza non sia stato acquistato usufruendo della riduzione delle imposte come prima casa.

Potrebbe avere inoltre che, nonostante si tratti della tua prima casa, questa non abbia i requisiti per farti accedere alle agevolazioni come avviene ad esempio nell’acquisto delle abitazioni identificate al catasto come immobili di lusso

In caso di dubbio ti consigliamo sempre di rivolgerti ad un consulente fiscale, che potrà analizzare nel dettaglio il tuo caso specifico e indicarti quali sono i crediti ai quali hai eventualmente diritto.

🏡 Ad ogni modo prima della vendita della tua prima casa ti consigliamo sempre una valutazione aggiornata in modo che tu possa avere presente l’effettivo valore sul mercato in quel momento.

Take Aways ⤵️

  1. Il credito d’imposta è un diritto di credito che il contribuente ha nei confronti dello Stato, utilizzabile per pagare le tasse dovute o richiederne il rimborso
  2. Possono aver diritto al credito di imposta sia privati sia aziende, ad esempio come compensazione per errori fiscali o per incentivi statali.
  3. Il credito d’imposta può essere calcolato in base a determinati parametri, come investimenti aziendali in settori specifici o spese per l’acquisto della prima casa.
  4. Per la prima casa, l’imposta di registro pagata può essere compensata come credito d’imposta per l’acquisto di un’altra prima casa, previa dichiarazione nell’atto notarile.
  5. Ci sono situazioni in cui non si ha diritto al credito d’imposta per la prima casa, ad esempio se l’immobile non soddisfa determinati requisiti o se non è più considerato come prima casa, come nel caso di affitto dell’intera proprietà.

FAQ ❓

Cos’è il credito d’imposta?

Il credito d’imposta è un diritto di credito che il contribuente ha nei confronti dello Stato e che può essere utilizzato per pagare le tasse dovute o richiederne il rimborso.

Ho diritto al credito d’imposta?

Puoi avere diritto al credito di imposta sia come privato sia se sei il titolare di un’azienda, alla presenza di requisiti specifici che hanno dato diritto al credito.

Come si calcola il credito d’imposta?

Il credito d’imposta può essere calcolato in base a diversi parametri. Ad esempio, nel caso degli investimenti aziendali in settori specifici, il credito può corrispondere a una percentuale dell’investimento effettuato. Può però anche corrispondere interamente a quanto da te versato in precedenza o, ancora, può essere calcolato come differenza rispetto a delle tasse che hai pagato in più.

Posso utilizzare il credito d’imposta per l’acquisto della prima casa?

Sì, l’imposta di registro pagata per l’acquisto della prima casa può essere portata come credito d’imposta per l’acquisto di un’altra prima casa, ma solo se è presente una dichiarazione specifica nell’atto notarile.

Quando non ho diritto al credito di imposta per la prima casa?

Non hai diritto al credito di imposta per la prima casa in alcuni casi specifici, come la mancanza dei requisiti per considerare l’immobile prima casa oppure nel caso in cui la casa sia considerata di lusso.

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