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Seconda ondata: in crescita la vendita di attici

4 nov 20205 min. di lettura
Miriam PeraniMiriam Perani

La seconda ondata della pandemia COVID-19 sta confermando una tendenza nel campo degli acquisti immobiliari che era già stata riscontrata nel primo semestre del 2020: l’aumento della vendita degli attici. Ti spiegheremo nel dettaglio come il mercato immobiliare si stia muovendo in merito a questo tipologia specifica di immobili, chi siano gli acquirenti e quali metrature vengano preferite negli acquisti.

Le conferme del primo semestre

Il diffondersi della pandemia di Covid-19 ad inizio anno aveva mostrato una tendenza nel mercato immobiliare con alcuni cambiamenti soprattutto in merito alla maggiore ricerca di appartamenti e immobili dotati di uno spazio esterno, di un giardino, di terrazze e simili.

In linea con questa tendenza, anche gli attici hanno visto un aumento delle richieste da parte della fascia di clientela con maggiori possibilità di acquisto. Questo andamento verificato nel primo semestre si è consolidato anche nei mesi successivi sia per quanto riguarda l’acquisto di una prima casa sia per le seconde case.

Le dimensioni degli attici acquistati

Secondo i dati ricavati da un’analisi dell’ufficio studi gruppo Tecnocasa, rielaborati da Patrimoni&Finanza, le preferenze degli acquirenti di attici si sono concentrate verso gli immobili con una metratura compresa tra i 101 e 150 m quadri. Più di un terzo degli acquirenti di questa tipologia di immobile ha infatti scelto questa dimensione seguita nelle preferenze dagli attici con metratura compresa tra i 51 e 100 metri quadrati, scelti dal quasi il 30% degli acquirenti.

Per quanto riguarda le metrature superiori, circa il 20% degli attici acquistati aveva una superficie compresa tra i 151 e i 200 metri quadri. Più marginale invece gli acquisti riferiti a metrature superiori e inferiori di quelle citate, con circa il 10% degli attici con una superficie maggiore di 200 metri quadrati e solo un 4% di questi immobili con una superficie fino a 50 metri.

A questo proposito considera che trattandosi di una tipologia di immobile tendenzialmente scelta da chi ha maggiori disponibilità economiche, probabilmente l’influenza della metratura non è così significativa rispetto a immobili di altra tipologia, come dimostra la preferenza p er metrature tendenzialmente ampie.

Vivere in un attico

Interessante è anche la lettura dei dati in merito al motivo di acquisto di questi immobili. La stessa ricerca che ti abbiamo già citato, riferisce infatti che solo circa il 9% delle compravendite relative agli attici è stata effettuata per un investimento.

Il 4,6% di queste compravendite ha riguardato invece l’acquisto di un attico da utilizzare come seconda casa, mentre la maggior parte degli acquisti, circa l’86%, è stata effettuata per adibire l’attico ad abitazione principale.

Sommando i dati degli acquisti di questi immobili da utilizzare come prima e seconda casa possiamo quindi affermare che la maggior parte degli attici vengono acquistati per avere a disposizione un luogo dove vivere che consenta di trascorrere più tempo e di maggiore qualità all’interno della propria abitazione, confermando quindi la tendenza che ti abbiamo già ricordato all’inizio della predilezione di strutture con spazi aperti di ogni tipo.

Ma chi compra un attico? Ti descriviamo ora gli acquisti in base alla fascia di età e alla tipologia di famiglia.

Chi compra gli attici?

In merito alla fascia di età possiamo affermare che ci sia una distribuzione abbastanza omogenea se si considera il dato a livello anagrafico; infatti una buona parte degli acquirenti (circa il 27%) si colloca nella fascia di età compresa tra i 45 e 54 anni, mentre la fascia di età successiva, cioè quella compresa tra i 55 e i 64 anni ha acquistato circa il 20% degli attici.

Questo dato è significativo soprattutto se raffrontato alla percentuale di acquisti della stessa fascia d’età dell’anno precedente, con le vendite che si fermavano al 12,6%.

L’andamento del primo semestre e la conferma di una nuova ondata della pandemia fanno presupporre che questa tendenza si riconfermerà anche nella seconda parte dell’anno, come peraltro sta avvenendo anche con altri fenomeni di mutamento nelle abitudini sociali e di acquisto degli immobili.

Ma chi sono le persone che decidono di andare a vivere in un attico? Quasi tre attici su quattro sono acquistati dalle famiglie con figli e dalle coppie mentre il restante quarto è rappresentato dai single.

Significativo è anche il tipo di pagamento per l’acquisto di un attico, che in una percentuale alta anche se non maggioritaria (circa il 48%) viene acquistato senza la necessità di ricorrere a un mutuo, differentemente da quanto invece avviene per gli acquisti di appartamenti di tipologia diversa.

Non solo attici

Come potrai immaginare l’acquisto di un attico è una possibilità riservata ad una fascia non molto ampia di chi cerca casa in questo momento; tuttavia la seconda ondata sta dimostrando quanto effettivamente gli appartamenti con uno spazio esterno anche minimo abbiano assunto un valore ancora maggiore.

Ti facciamo alcuni esempi per capire meglio questa tendenza. Chi cerca casa a Milano per un trilocale di 95 metri quadri situato in zona di Crocetta-Porta Romana, dovrà spendere in media 522.500 euro. Lo stesso appartamento, ma con un terrazzo di 15 metri quadri, è in vendita in media a 550.000 euro.

Pur con fasce di prezzo diverse la situazione non cambia sostanzialmente spostandosi in zone meno centrali; considera che con questa stessa cifra è possibile acquistare un immobile di 174 metri quadri spostandosi in altre zone della città come ad esempio a Maciachini.

Cambiando città la tendenza non cambia e ti dimostra ancora una volta il valore che gli spazi esterni stanno assumendo in seguito alla pandemia. Supponiamo che tu voglia acquistare un appartamento simile a quello che ti abbiamo descritto in precedenza a Napoli e invece che a Milano. Nella zona di Monte Oliveto un trilocale di 95 metri quadri ha un prezzo medio di 285.000 euro; per avere lo stesso appartamento con un terrazzo serviranno 15.000 euro in più, superando il prezzo medio di una villa singola di più di 200 metri quadri nella zona di Pianura.

Questi sono solo due esempi, ma considera che cambiando città possono variare i prezzi al metro quadro ma non varia invece in maniera importante l’aumento di prezzo che tutte le tipologie di spazio diverse dall’appartamento vero e proprio hanno sull’importo finale e sulle richieste del mercato in questo momento.

 

 

 

 

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