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Normativa agenti immobiliari: cosa cambia con il nuovo disegno di legge AS 1894

10 giu18 min. di lettura
Vanessa GuerrieroVanessa Guerriero

Il 3 giugno 2026, nella Sala Stampa della Camera dei Deputati, è stato presentato il disegno di legge AS 1894, che prevede una revisione completa della legge n. 39 del 1989 (mai stata aggiornata da oltre trentasette anni). Il nuovo testo, sostenuto dalle principali associazioni di categoria (FIAIP, FIMAA, ANAMA), punta a rafforzare la formazione, aumentare la trasparenza e combattere l’abusivismo nel settore dell’intermediazione immobiliare. Questa riforma cambierà le regole del mercato e riguarda anche chi oggi vuole comprare, vendere o affittare casa.

Perché si riforma la normativa sugli agenti immobiliari dopo 37 anni

La legge 39 del 1989 è la norma che da oltre tre decenni disciplina la professione di agente immobiliare in Italia. Nata in un’epoca in cui internet non esisteva e il mercato immobiliare funzionava secondo logiche completamente diverse da quelle attuali, questa legge ha retto l’intero sistema di accesso alla professione, gli esami abilitativi e gli obblighi dell’intermediario, senza aver ricevuto alcun aggiornamento strutturale significativo.

Nel frattempo, il mercato è cambiato molto. Le compravendite immobiliari sono diventate più complesse dal punto di vista dei documenti, delle tasse e delle regole urbanistiche. La digitalizzazione ha cambiato il modo di promuovere, valutare e gestire gli immobili. Sono nate nuove figure professionali come il property manager, che finora non avevano una regolamentazione chiara.

La relazione al disegno di legge parte da questa idea: il settore immobiliare è molto importante per l’economia italiana e l’accesso alla casa è legato alla sicurezza delle famiglie. Per questo motivo, l’intermediario non è più solo chi mette in contatto compratore e venditore. Deve anche saper analizzare il mercato, controllare i documenti, gestire dati sensibili e prevenire problemi nei contratti, che spesso hanno un grande valore economico e personale.

A questo si aggiunge il problema dell’abusivismo professionale, che danneggia sia i professionisti abilitati sia i cittadini che si affidano senza saperlo a persone non qualificate. Il DDL AS 1894 vuole anche risolvere questa situazione, portando più legalità e chiarezza.

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Le principali novità del DDL AS 1894

Il disegno di legge interviene su diversi aspetti: formazione, accesso alla professione, trasparenza, tutela delle somme depositate e regolamentazione di attività finora non disciplinate. Ecco i punti principali:

Formazione continua obbligatoria e percorso universitario

Uno dei punti chiave della riforma è il rafforzamento delle competenze. Chi lavora come agente immobiliare dovrà ottenere crediti formativi tramite corsi riconosciuti dalle associazioni di categoria del CNEL. In particolare, il testo richiede almeno 60 ore di formazione ogni tre anni, con almeno 16 ore ogni anno. Se non si rispettano questi obblighi, si rischia la sospensione dall’attività e, in caso di ripetute violazioni, anche la cancellazione dall’albo.

Inoltre, il DDL prevede un percorso universitario dedicato come alternativa per accedere alla professione. Non sostituisce le modalità già esistenti, ma offre un’opzione in più, che sarà definita da un decreto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy insieme al Ministro dell’Università e della Ricerca. L’obiettivo è offrire una formazione più completa, con competenze giuridiche, fiscali e tecniche.

Cambia anche la composizione delle commissioni d’esame nelle Camere di Commercio: il testo prevede che ci sianoalmeno due agenti immobiliari esperti nelle commissioni, per garantire una valutazione più vicina alla realtà del mercato.

Obbligo di incarico scritto e trasparenza nelle trattative

Chi esercita l’attività di mediazione nel settore delle compravendite o delle locazioni immobiliari dovrà sottoscrivere un incarico scritto conferito dal proprietario. Il documento dovrà indicare le condizioni dell’operazione, l’autorizzazione alla promozione dell’immobile e le modalità della trattativa. Si tratta di un cambio significativo rispetto alla prassi attuale, in cui molti incarichi vengono affidati verbalmente o con accordi informali.

La forma scritta obbligatoria serve a tutelare sia il cliente sia l’agente: chiarisce fin dall’inizio i termini dell’accordo, le responsabilità di ciascuna parte e le condizioni per il riconoscimento della provvigione.

Conto dedicato e segregato per la gestione delle somme

Il DDL introduce la possibilità, ma non l’obbligo, di usare un conto corrente dedicato e separato per gestire le somme ricevute durante le trattative. In questo conto rientrano caparre confirmatorie, depositi fiduciari, acconti sul prezzo, canoni anticipati e altre somme legate a proposte d’acquisto, preliminari, contratti di locazione e compravendite.

Il conto separato rende le operazioni più tracciabili, riduce il rischio di comportamenti scorretti e offre una protezione in più ai clienti che depositano somme anche importanti prima del rogito.

Property management e intermediazione di quote societarie

Due novità importanti riguardano settori che finora non avevano regole precise. Da una parte, il DDL include nella normativa sulla mediazione anche il property management, cioè la gestione professionale di patrimoni immobiliari per conto di altri,, fatta in modo organizzato e continuativo quando riguarda i rapporti contrattuali immobiliari. Questo settore è in forte crescita e finora è rimasto in una zona grigia sotto il profilo normativo.

Dall’altra parte, il testo consente agli agenti immobiliari di trattare quote societarie relative a immobili, come le partecipazioni in società proprietarie immobiliari, senza dover ottenere ulteriori abilitazioni specifiche. Questa semplificazione rispecchia i cambiamenti del mercato delle grandi transazioni immobiliari.

I contenuti del DDL AS 1894 articolo per articolo

Il testo comunicato alla Presidenza del Senato è articolo in otto articoli:

Articolo Rubrica Contenuto in sintesi
Art. 1 Modifiche all’art. 2, L. 39/1989 Introduce un percorso universitario alternativo di accesso alla professione con esame abilitante; prevede almeno due agenti immobiliari nelle commissioni esaminatrici.
Art. 2 Modifica all’art. 3, L. 39/1989 Inserisce l’obbligo di aggiornamento professionale continuo con crediti formativi certificati: minimo 60 ore nel triennio, con almeno 16 ore annue.
Art. 3 Introduzione art. 3-bis, L. 39/1989 Riconduce alla disciplina della mediazione le attività di gestione immobiliare professionale (property management) svolte per conto terzi in modo organizzato e continuativo.
Art. 4 Modifica all’art. 5, L. 39/1989 Prevede l’incarico scritto del proprietario per compravendite e locazioni, con indicazione delle condizioni dell’operazione, delle modalità di promozione e della trattativa.
Art. 5 Introduzione art. 5-bis, L. 39/1989 Disciplina la facoltà dell’agente di usare un conto dedicato e segregato per caparre, depositi, acconti, canoni anticipati e altre somme connesse alle trattative.
Art. 6 Disciplina agenti immobiliari Estende l’operatività degli agenti agli affari su quote o azioni societarie immobiliari; collega la violazione degli obblighi formativi a sospensione o cancellazione dall’albo.
Art. 7 Disposizioni transitorie e finali Delega ai decreti attuativi del MIMIT la definizione di titoli universitari, corsi di formazione, linee guida sul property management e regole del conto dedicato.
Art. 8 Invarianza finanziaria Stabilisce che dall’attuazione della legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Le reazioni delle associazioni di categoria

La presentazione del DDL AS 1894 ha visto la partecipazione attiva delle tre principali associazioni di categoria del settore, riunite nella Consulta Interassociativa FIAIP-FIMAA-ANAMA. Alla conferenza stampa di Montecitorio erano presenti il senatore Gasparri e il sen. Adriano Paroli, oltre al presidente FIAIP Fabrizio Segalerba, al vicepresidente vicario FIMAA Maurizio Pezzetta e al presidente ANAMA Renato Maffey.

FIMAA ha sottolineato che investire in formazione e aggiornamento professionale significa rafforzare l’intero comparto immobiliare e offrire maggiori garanzie ai consumatori. Dal canto suo, il presidente di ANAMA ha evidenziato che l’unità della Consulta è un segnale importante di responsabilità e condivisione in vista di una riforma moderna ed equilibrata.

I tre presidenti di FIAIP, FIMAA e ANAMA hanno anche definito il provvedimento un momento storico per la categoria. Hanno sottolineato che, dopo oltre 37 anni, si avvia finalmente un percorso normativo che punta a migliorare qualità, competenze, trasparenza e legalità nella professione, a tutela sia dei cittadini sia della credibilità del settore.

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Cosa cambia per chi compra, vende o affitta casa

La riforma della normativa sugli agenti immobiliari non interessa solo i professionisti del settore. Porta effetti concreti e positivi anche per chi entra nel mercato immobiliare come acquirente, venditore o affittuario.

Maggiori garanzie nel rapporto con l’agenzia

Con l’obbligo dell’incarico scritto, ogni accordo tra proprietario e agente dovrà essere messo nero su bianco. Chi vuole vendere o affittare casa avrà così un documento chiaro con tutte le condizioni, evitando dubbi su commissioni, esclusività e durata dell’incarico. Anche per chi compra, avere a che fare con un professionista sempre aggiornato è una garanzia di qualità e competenza.

Somme depositate più al sicuro

L’introduzione del conto dedicato e separato risponde a una delle preoccupazioni più comuni nella compravendita: la gestione delle somme versate prima del rogito. Se l’agente sceglie di usare questo strumento, caparre e depositi del compratore restano separati dal patrimonio personale dell’intermediario e sono completamente tracciabili.

Lotta all’abusivismo professionale

Uno dei problemi principali del mercato immobiliare italiano è la presenza di persone che fanno mediazione senza avere l’abilitazione prevista dalla legge. Il DDL AS 1894 rafforza i controlli contro questo fenomeno, collegando il mantenimento dell’abilitazione al rispetto degli obblighi formativi e introducendo sanzioni più chiare per chi non segue le regole.

In sintesi, la nuova normativa vuole rendere l’agente immobiliare più qualificato, responsabile e riconoscibile. Questo porta vantaggi concreti a tutti i cittadini che ogni anno affrontano una delle scelte finanziarie più importanti della loro vita.

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Conclusioni

Il DDL AS 1894 è ancora un disegno di legge: dovrà percorrere l’intero iter parlamentare prima di diventare legge. I tempi non sono certi, e il testo potrebbe subire modifiche durante la discussione in Commissione o in Aula. Tuttavia, il fatto che sia arrivato con il sostegno unitario delle tre principali associazioni di categoria è un segnale importante: per la prima volta dopo quasi quattro decenni, il settore si presenta compatto davanti al Parlamento con una proposta condivisa.


Per i professionisti, si apre una fase di transizione che vale la pena seguire con attenzione: i nuovi obblighi formativi, l’incarico scritto e le regole sul property management ridisegneranno alcune pratiche consolidate. Per chi invece compra, vende o affitta casa, la direzione è quella giusta: più competenza, più trasparenza, meno spazio per chi opera fuori dalle regole.


Nel frattempo, il mercato immobiliare continua a muoversi. Se stai pensando di vendere il tuo immobile o di cercarne uno nuovo, affidarsi oggi a un professionista serio e preparato resta la scelta più importante che puoi fare.

Take Aways


  • Il DDL AS 1894, presentato il 3 giugno 2026 a Montecitorio, propone la prima riforma organica della legge sugli agenti immobiliari (L. 39/1989) dopo oltre 37 anni, su impulso del sen. Maurizio Gasparri con il sostegno di FIAIP, FIMAA e ANAMA.
  • La riforma introduce l’obbligo di formazione continua con crediti formativi certificati (minimo 60 ore nel triennio, 16 ore annue) e crea un nuovo percorso universitario di accesso alla professione.
  • Diventa obbligatorio il conferimento scritto dell’incarico da parte del proprietario; l’agente potrà utilizzare un conto dedicato e segregato per la gestione tracciabile delle somme nelle trattative.
  • Trova una disciplina specifica il property management e gli agenti possono intermediare quote societarie immobiliari senza ulteriori abilitazioni, aggiornando le regole alle reali pratiche di mercato.
  • Per i cittadini, la riforma significa più garanzie nel rapporto con le agenzie, maggiore tutela delle somme depositate e strumenti più efficaci contro l’abusivismo professionale.

FAQ

  1. Che cos’è il DDL AS 1894 e cosa prevede?
    È il disegno di legge presentato il 3 giugno 2026 dal senatore Maurizio Gasparri per riformare la legge n. 39 del 1989, che regola la professione di agente immobiliare in Italia. Il testo prevede formazione continua obbligatoria, un percorso universitario di accesso, l’incarico scritto obbligatorio, la facoltà di usare conti dedicati, la disciplina del property management e la possibilità di intermediare quote societarie immobiliari.
  2. La riforma è già in vigore?
    No. Il DDL AS 1894 è stato presentato e dovrà ora avviare il proprio iter parlamentare tra Camera e Senato. Fino all’eventuale approvazione definitiva e pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, la normativa vigente rimane quella della legge n. 39 del 1989.
  3. Quante ore di formazione dovrà fare ogni anno un agente immobiliare?
    Secondo il testo del DDL, l’obbligo di aggiornamento prevede almeno 60 ore nel triennio con un minimo di 16 ore annue. I corsi saranno certificati dalle associazioni di categoria firmatarie del CNEL. Il mancato rispetto di questi obblighi potrà portare alla sospensione o, in caso di reiterazione, alla cancellazione dall’albo.
  4. Cosa si intende per conto dedicato e segregato per gli agenti immobiliari?
    Si tratta di un conto corrente separato dal patrimonio personale dell’agente, destinato esclusivamente alla gestione di somme ricevute durante le trattative: caparre, depositi fiduciari, acconti sul prezzo, canoni anticipati e simili. Non è un obbligo generalizzato ma una facoltà prevista dal DDL, che aumenta la tracciabilità e la tutela per i clienti.
  5. Cosa cambia per chi vuole comprare o vendere casa dopo la riforma?
    I cittadini beneficeranno di agenti più qualificati e aggiornati, di un incarico scritto che chiarisce fin dall’inizio i termini dell’accordo, e di una maggiore sicurezza sulla gestione delle somme depositate prima del rogito. La riforma introduce anche strumenti più efficaci contro l’abusivismo professionale, tutelando chi si affida a intermediari regolarmente abilitati.
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