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Non solo tettoie: tutto quello che puoi fare con la categoria catastale C/7

17 feb8 min. di lettura
Vanessa GuerrieroVanessa Guerriero

Molti proprietari pensano che una tettoia sia solo un elemento funzionale o estetico per il proprio giardino. In realtà, dal punto di vista del Fisco, la categoria catastale C/7 è una vera e propria risorsa strategica. Sbagliare l’inquadramento catastale di una copertura esterna non significa solo rischiare multe per abuso edilizio, ma anche perdere l’opportunità di abbattere drasticamente le tasse sulla casa. In questa guida esploreremo come trasformare una semplice tettoia in un vantaggio fiscale certificato oggi.

Tettoie e pertinenze: perché la categoria C/7 è strategica

La categoria catastale C/7 identifica le tettoie, strutture aperte o semiaperte con almeno un lato libero, destinate al riparo di veicoli o materiali. Spesso considerata una categoria minore, riveste in realtà un ruolo fondamentale nella gestione fiscale degli immobili.

Inserire correttamente una tettoia come pertinenza dell’abitazione principale permette infatti di accedere a importanti sgravi fiscali, sia in fase di acquisto (Imposta di registro al 2%) che durante il possesso (esenzione IMU).

Tuttavia, non tutti gli spazi coperti rientrano in questa categoria: le strutture devono avere almeno un lato aperto per garantire ventilazione naturale e distinguersi da categorie come C/2 (magazzini) o C/6 (autorimesse completamente chiuse) 

Comprendere i requisiti tecnici è il primo passo per evitare sanzioni e ottimizzare la rendita catastale.

Cosa rientra nella categoria C/7?

L’universo della categoria C/7 è più vasto di quanto si immagini. Oltre ai classici posti auto coperti (pensiline), vi rientrano:

  1. Tettoie funzionali: Coperture permanenti per cortili o aree di stoccaggio attrezzi.
  2. Strutture rurali leggere: Piccoli pollai o ricoveri per animali di bassa corte, privi di impianti industriali.
  3. Concimaie e lavatoi: Strutture tipiche del contesto agricolo o storico-rurale, destinate a servizi specifici della proprietà.

Perché l’Agenzia delle Entrate accetti la registrazione in C/7, la costruzione deve rispettare precisi standard che la distinguano da locali abitativi o magazzini chiusi:

  • Assenza di abitabilità: La struttura non deve presentare finiture civili, pavimentazioni di pregio o impianti di riscaldamento. Deve mantenere una natura rustica e funzionale.
  • Areazione e apertura: A differenza di un garage o di una cantina, la tettoia C/7 deve essere aperta o semi-aperta. La legge richiede solitamente che almeno un lato sia libero, garantendo un ricircolo d’aria naturale che ne escluda l’uso come locale sigillato.
  • Rapporto di servizio: La costruzione deve essere “ancillare” rispetto a un immobile principale, fornendo un supporto logistico (es. riparo per l’auto o deposito attrezzi).
  • Solidità dei materiali: Deve essere una struttura fissa, realizzata in legno, metallo o muratura. Questo esclude tende o gazebo amovibili, che non richiedono accatastamento.
  • Regolarità edilizia: La classificazione catastale C/7 deve sempre poggiare su un titolo abilitativo comunale (come la SCIA), fondamentale per evitare contestazioni per abuso edilizio.

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Differenza tra C/7 (tettoia) e C/6 (box/posto auto)

È fondamentale non confondere queste due categorie, poiché la legge permette di avere una sola pertinenza agevolata per categoria:

  1. C/6: Box chiusi o posti auto scoperti. Se hai già un garage C/6, non puoi averne un altro agevolato.
  2. C/7: Tettoie. Se hai un garage (C/6) e aggiungi una tettoia (C/7), entrambi possono godere del bonus prima casa e dell’esenzione IMU, perché appartengono a categorie diverse.

Tabella tassazione categoria C/7
(Acquisto da Privato)

Imposta / Agevolazione Standard (Seconda Casa) Prima Casa (C/7)
Imposta di Registro 9% 2%
Ipotecaria + Catastale 50€ + 50€ 50€ + 50€
IMU Dovuta Esente (max 1 unità)

Conclusioni

La categoria catastale C/7 non è affatto un dettaglio minore. Utilizzarla strategicamente ti permette di regolarizzare coperture esterne e carports ottenendo il massimo dei benefici fiscali previsti per la prima casa. Assicurati sempre che la struttura rispetti i criteri di “stabilità” per evitare contestazioni future dall’Agenzia delle Entrate.

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Take Aways

  • Cosa comprende la categoria catastale C7: Include tutte le tettoie fisse, aperte o chiuse, destinate stabilmente al riparo di veicoli (carport) o al deposito di materiali, escludendo arredi mobili o gazebo leggeri non ancorati al suolo.
  • Risparmio fiscale garantito: Scegliere questa categoria permette di abbassare l’Imposta di Registro al 2% in fase di acquisto e di azzerare l’IMU annuale, purché la tettoia sia l’unica pertinenza di categoria C/7 legata all’abitazione principale.
  • Strategia di cumulabilità: La normativa consente di sommare le agevolazioni: puoi possedere contemporaneamente una cantina (C/2), un box (C/6) e una tettoia (C/7) godendo dei bonus “prima casa” su tutti e tre gli immobili accessori.
  • Vincolo di stabilità: Per l’accatastamento corretto è necessario che la struttura sia permanente. Sono esenti dall’obbligo di accatastamento: le tettoie con superficie inferiore a 8 mq, purché non suscettibili di utilizzo autonomo; manufatti agricoli precari (pollai, casotti, concimaie) con altezza inferiore a 1,80 m e volumetria inferiore a 150 mc. Le coperture amovibili non rientrano in questa categoria e non richiedono variazioni catastali né offrono i relativi vantaggi fiscali.

FAQ

  1. La categoria catastale C/7 paga l’IMU? No, se la tettoia è considerata pertinenza dell’abitazione principale (prima casa) e non appartiene a immobili di lusso (A/1, A/8, A/9). La normativa permette l’esenzione IMU per un massimo di una pertinenza per categoria (una per C/2, una per C/6 e una per C/7). Se invece la tettoia è legata a una “seconda casa”, l’IMU è regolarmente dovuta.
  2. Cosa vuol dire categoria C/7? La categoria C/7 identifica le tettoie, ovvero strutture aperte o chiuse, poggiate su pilastri o muri, destinate al riparo di veicoli, attrezzi o materiali. Per rientrare in questa categoria, la struttura deve essere stabilmente ancorata al suolo e avere carattere di permanenza; semplici gazebo mobili o ombrelloni non richiedono questo tipo di accatastamento.
  3. Qual è la differenza tra la categoria catastale C/6 e C/7? La differenza principale risiede nella tipologia costruttiva: la categoria C/6 comprende box auto chiusi, autorimesse e posti auto scoperti (delimitati), mentre la categoria C/7 è specifica per le tettoie. Fiscalmente sono entrambe pertinenze agevolabili, ma distinguerle correttamente è fondamentale per poterle “sommare”: possedere sia un C/6 che un C/7 permette di godere delle agevolazioni prima casa su entrambi, cosa che non sarebbe possibile con due immobili della stessa categoria.
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