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Il Bonifico Parlante Per la Ristrutturazione: Cosa Cambia nel 2019

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Il bonifico parlante è uno dei documenti più importanti per chi vuole godere delle agevolazioni fiscali previste per gli interventi di ristrutturazione edilizia. Come abbiamo spiegato nel nostro articolo sulla proroga delle detrazioni fiscali per il 2019, le agevolazioni fiscali per il nuovo anno riguardano tutta una serie di interventi di ristrutturazione. Per accedere alle agevolazioni è necessario rispettare varie condizioni. Tra queste, vi è il pagamento di tutti i lavori mediante bonifico parlante.

Se sei già al corrente di tutte le novità del 2019 sulle detrazioni fiscali per le spese di ristrutturazione, leggi subito la parte di questo articolo dove ti spieghiamo come usare il bonifico parlante. Per chi non è riuscito a seguire le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2019, spieghiamo in piccole quali spese di ristrutturazione possono essere detratte dal reddito IRPEF

Il Bonifico Parlante 2019: Cosa è

Il bonifico parlante è un documento che dimostra all’Agenzia delle Entrate due punti molto importanti per chi richiede il bonus ristrutturazione 2019:

  • le spese che vuoi detrarre dalla dichiarazione dei redditi sono state realmente sostenute

  • le spese sono state sostenute per dare luogo alla ristrutturazione del tuo appartamento

L’uso di questo documento è obbligatorio, per evitare che le persone richiedano detrazioni dall’imponibile IRPEF in modo fraudolento. In altre parole, se vuoi effettuare un intervento di ristrutturazione, non potrai pagare la ditta che ha svolto i lavori in contanti, mediante assegno, o anche utilizzando la carta di credito. L’unica modalità di pagamento utile ai fini del bonus per la ristrutturazione 2019 è il bonifico parlante.

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Si tratta di un tipo di bonifico che fornisce informazioni molto precise non solo su di te, ma anche sulla ditta che ha effettuato i lavori di ristrutturazione, e che permette all’Agenzia delle Entrate di effettuare i necessari controlli.

Nel caso fossi interessato alle modifiche rispetto al 2018, leggi il nostro articolo il bonifico parlante per la ristrutturazione nel 2018.

Come Compilare il Modulo per Bonifico Parlante Nel 2019

Compilare il bonifico parlante è molto semplice. Anche se il bonus ristrutturazioni è stato prorogato a tutto il 2019, le modalità di compilazione del bonifico non sono cambiate. Il bonifico può essere effettuato online, o anche presso la tua banca, o qualsiasi ufficio postale.

Ti ricordiamo che se vuoi effettuare il bonifico online, il tuo conto corrente bancario dovrà essere abilitato all’internet banking. Se il tuo conto corrente non è ancora abilitato, puoi provvedere ad attivare questa funzione. Se non ti “fidi” dell’internet banking, poiché lo trovi poco sicuro, puoi in ogni caso usare metodi di pagamento più tradizionali. Ecco tutti i passi da seguire per compilare in modo corretto il bonifico parlante. Per prima cosa, dai un’occhiata al fac-simile del modulo per bonifico che trovi qui sotto. Se lo leggi con attenzione, noti che il modello ti dà indicazioni su tutti i documenti da preparare per la compilazione. Si tratta di:

  • tutte le fatture per l’acquisto di servizi di ristrutturazioni, consulenze tecniche e professionali, ma anche per i materiali e le attrezzature necessarie per effettuare i lavori

  • nome e cognome, codice fiscale o partita IVA dell’intestatario delle fatture

  • il nome, la ragione sociale, il codice fiscale o la partiva IVA della ditta che ha effettuato i lavori

  • informazioni sulla causale del bonifico

Tutti questi dati vanno trascritti negli spazi appositi del modulo per bonifico. In particolare, devi trascrivere:

  • la data, il numero e l’importo di ciascuna delle fatture che hai ricevuto

  • la partita IVA dell’azienda o del professionista

  • il tuo nome e codice fiscale (o partita IVA se sei un professionista)

  • allo spazio “causale” dovrai trascrivere la dicitura “Bonifico per detrazioni previste dall’art. 16 bis del D.P.R. 917/1986”

Se anche una sola di queste informazioni manca, purtroppo dovrai contattare l’azienda che ha svolto i lavori, e chiedere la loro integrazione. Quindi se stai pensando di ristrutturare casa, ti conviene di verificare sempre che le fatture siano complete di tutti i dati. Ciascuna fattura deve riportare il numero progressivo e la data di emissione, oltre all’importo ed ai dati sull’azienda.

Bonifico Parlante e Fatturazione Elettronica: Cosa Cambia nel 2019?

Forse hai sentito parlare dell’obbligo, per tutti i liberi professionisti, di emettere fatture elettroniche. E forse ti sei anche domandato se questa novità riguarda anche chi vuole richiedere il bonus ristrutturazioni nel 2019.

La fattura elettronica crea molte novità, ma queste novità riguardano solo le aziende ed i liberi professionisti che – finora – hanno emesso solo fatture cartacee. Per il cittadino non cambia nulla. In ogni caso, l’azienda che effettua i lavori di ristrutturazione dovrà emettere fattura. Tutti i cambiamenti non riguardano il rapporto tra te e l’azienda che emette fattura, ma solo i proprietari dell’azienda, ed il loro obblighi verso l’Agenzia delle Entrate.

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La maggior parte delle aziende e dei professionisti sono al corrente da mesi dell’obbligo di fatturazione elettronica. Gli operatori più seri si sono già adeguati a questa novità. Ma di tanto in tanto qualche azienda di costruzioni, qualche negozio di materiali edili o qualche geometra può cercare di “fare il furbo”, e cercare di trovare scuse per non emettere fattura. O anche per emettere una fattura inferiore all’importo che hai pagato.

Fai attenzione, poiché l’obbligo di fatturazione elettronica ha reso le cose più facili per le aziende. E soprattutto ha reso l’evasione fiscale molto più difficile. Quindi chi ti dice di avere problemi causati dalla fatturazione elettronica molto spesso ti dice una cosa non vera.

Per ottenere il bonus ristrutturazione la fattura è essenziale. La fattura va emessa subito, all’atto del pagamento. Quindi se incontri geometri, architetti o imprese di costruzioni che si lamentano della fattura elettronica, e così facendo ti fanno aspettare, o cercano di non emettere fattura, il nostro consiglio è di rivolgerti ad altri. Ricorda che senza la fattura non potrai godere del bonus per la ristrutturazione 2019.

Il Bonifico Parlante e la Ristrutturazione di un Condominio

La compilazione del modulo per bonifico parlante diventa ancora più semplice se le spese sono sostenute per la ristrutturazione delle parti comuni di un condominio, o anche per interventi di manutenzione straordinaria.

In questo caso tu, in quanto proprietario, non dovrai fare nulla. Tranne che partecipare alle spese per la quota di tua competenza. Il pagamento delle spese è responsabilità dell’amministratore di condominio. L’amministratore si occuperà anche di effettuare il bonifico parlante, indicando il proprio codice fiscale, o anche il codice fiscale del condominio.

Come Compilare il Bonifico Parlante in Caso di Comproprietà

Come hai visto, compilare il bonifico parlante è davvero facile. Una piccola difficoltà può crearsi nel caso in cui l’appartamento è di proprietà di più persone. Come va compilato il modulo per bonifico in questo caso?

La risposta è semplice: dovrai inserire il nome, il cognome ed il numero di codice fiscale di tutti i proprietari che hanno contribuito alle spese di ristrutturazione. Ciascuno dei proprietari potrà godere del bonus ristrutturazione in proporzione alle spese che ha effettivamente sostenuto.

In questo caso, come anche nel caso delle ristrutturazioni effettuate sulle parti comuni dei condomini, può presentarsi uno scenario un po’ particolare. Molto spesso, la persona che sostiene le spese per la ristrutturazione è diversa dalla persona che effettua il bonifico parlante. Facciamo due esempi concreti:

  • le spese per la ristrutturazione sono sostenute dai condomini, ma il pagamento mediante bonifico parlante è effettuato dall’amministrazione di condominio

  • il pagamento mediante bonifico parlante è effettuato da un coniuge, un figlio, un genitore, o comunque una persona diversa da chi ha sostenuto le spese

In entrambe i casi, la detrazione è goduta da chi realmente ha sostenuto le spese, anziché da chi effettua il bonifico. E’ chiaro che se il bonifico è effettuato da un amministratore di condominio, l’amministratore compilerà questo documento a nome del condominio. Se il bonifico parlante è effettuato da un coniuge, o da un parente, ovviamente il modulo per bonifico andrà compilato con i dati di chi ha sostenuto le spese di ristrutturazione.

Leggi anche: La Proroga delle Detrazioni Fiscali per il 2019.

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