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La famiglia si allarga: come cambiano le esigenze e lo spazio in casa non basta più

9 mag 202310 min. di lettura
Miriam PeraniMiriam Perani

L’arrivo di un nuovo membro in famiglia costituisce un importante punto di partenza per riorganizzare la propria vita.

Difatti, uno dei primi aspetti da valutare in questo caso è se la tua casa abbia lo spazio necessario per ospitare un’altra persona e, in caso contrario, come poterlo creare.

In questa guida ti mostreremo alcuni trucchi per ampliare gli ambienti quando la famiglia si allarga e alcuni consigli preziosi nel caso in cui si rendesse necessario il trasloco. 

Superficie minima delle abitazioni: cosa dice la legge?

Quando si cerca una casa, questa viene spesso scelta in base ai gusti o alle esigenze personali: per esempio, optare per un piccolo monolocale aiuta a risparmiare sulle spese di affitto, mentre in un trilocale si può adibire una stanza ad ufficio.

Devi sapere, però, che esiste una normativa specifica che determina quale debba essere la superficie minima delle abitazioni in base al numero degli abitanti.

Stando, infatti, al D.M. 5 luglio 1975 per una persona sono previsti almeno 28 metri quadrati di abitazione, che diventano 38 metri quadri per due (includendo i servizi).

Quando si prospetta l’arrivo di uno o più nuovi membri nella famiglia, bisogna tener conto anche di quanto prevede la normativa, la quale afferma che per tre persone saranno necessari 42 mq, mentre per quattro diventano 56 mq.

spazio in casa non basta

La prima domanda che devi porti, quindi, è se la tua casa attualmente risponda ai criteri minimi per consentire a tutti i suoi abitanti di avere sufficiente spazio personale per viverci e garantire la sicurezza, nonché salubrità degli ambienti.

Non solo, tieni presente che il decreto non riguarda solo la superficie totale della casa, perché prevede anche delle specifiche per le camere: sinteticamente, se non stiamo parlando di un monolocale, le stanze da letto dovranno misurare almeno 9 metri quadri per una persona e 14 mq se vengono divise con qualcuno.

Anche se tali indicazioni vengono generalmente seguite già in fase di progettazione dell’immobile, potresti comunque renderti conto che, benché la tua casa risponda ai criteri minimi previsti, non ci siano gli spazi necessari per la tua famiglia.

In questo caso, vedremo nel dettaglio alcuni trucchi estremamente utili per ampliare i locali e sfruttare al meglio lo spazio che hai a disposizione.

Le esigenze di un bambino

Prima di mettere mano a trapano e viti, è indispensabile tenere presente che le esigenze di un bambino non sono le stesse di un adulto e, per questa ragione, dovrai riorganizzare l’ambiente di conseguenza.

Per fare ciò, ci sono alcuni aspetti cruciali che vanno seguiti fin da subito al fine di garantire un corretto sviluppo psicofisico, chiaramente evitando di esporre il bimbo a pericoli.

La casa, quindi, andrà resa sicura e ordinata, ma anche capace di stimolare la creatività del bambino, oltre che la sua completa autonomia.

A tal proposito, l’arredamento che più consigliato è quello minimalista, in quanto offre una moltitudine di vantaggi: è facile da riodinare e pulire, consente alla luce di distribuirsi meglio, aumentando così la luminosità e contribuisce a fornire all’abitazione un aspetto più moderno.

Fra l’altro, il suo stile evita la presenza di un numero eccessivo di soprammobili, alcuni dei quali potrebbero risultare pericolosi a portata di mano dei più piccoli.

Per quanto riguarda gli spazi personali, ricorda che si tratta di un’esigenza che riguarda sia adulti che bambini: è importante quindi creare degli angoli dove ci si possa dedicare al gioco, così come ai propri hobby.

Tornando alla cameretta destinata al nuovo arrivato, invece, si consiglia di utilizzare mobili bassi, facendo attenzione ad agganciarli al muro per evitare che si ribaltino e di garantire la presenza di giocattoli facilmente raggiungibili, per favorire l’autonomia.

Fra l’altro, non dimenticare che stando al D.M. citato in precedenza, è previsto che fra il letto e l’armadio ci siano almeno 80 cm di spazio, se le ante sono a battente; in caso di porte scorrevoli questi si riducono a 60 cm.

Ma come puoi ottimizzare gli spazi della tua casa se non hai la possibilità di traslocare? Scopriamolo nel prossimo paragrafo.

Come ottimizzare gli spazi quando non si può cambiare casa

Dopo la scoperta dell’arrivo di un nuovo membro in famiglia, avrai effettuato un’ispezione dell’abitazione, per scoprire che, così com’è disposta, non sembrerebbe avere abbastanza spazio per un’altra persona; finché si parla di una culla e di un fasciatoio è un discorso, ma cosa succederà quando il bambino sarà più grande?

In questi casi, devi sapere che molto spesso a trarre in inganno è l’arredamento presente che, se organizzato in modo poco funzionale, può ridurre considerevolmente il volume degli ambienti, dando l’impressione che la casa sia piccola.

Ciò che puoi fare, quindi, è intervenire principalmente sui mobili, prediligendo soluzioni salvaspazio, scegliendo per esempio quelli multifunzionali, quali letti contenitori dove poter riporre coperte e lenzuola, così come cassapanche per sedersi e riporre oggetti, o ancora, mensole che diventano scrivanie o tavolini.

Se gli ambienti dovessero risultare ancora troppo stretti per le tue esigenze, potresti decidere di installare dei mobili a scomparsa, che sfruttano gli spazi verticali: per esempio un letto che si richiude diventando un’anta di armadio oppure la zona notte disposta su una piattaforma che si può rialzare durante il giorno.

Esistono poi piccoli accorgimenti che non richiedono il dispendio di grosse cifre, ma danno comunque l’impressione di vivere in ambienti più ampi di quelli che sembrano, come l’utilizzo di stipiti agganciati al muro, l’uso degli specchi per aumentare la luminosità e librerie inserite negli spazi inutilizzati, come fra i gradini delle scale o all’interno di un tavolino da soggiorno.

Se il problema è invece una disposizione open space troppo dispersiva, potresti decidere di dividere la zona giorno dalla zona notte inserendo ad esempio delle librerie o degli scaffali a giorno.

spazio in casa non basta

Il soppalco e angoli nascosti

A volte, pur adottando tutti gli espedienti indicati in precedenza, potrebbe sorgerti comunque il problema di dover trovare uno spazio per una scrivania oppure per una piccola libreria; in questo caso, potresti prendere in considerazione ancora un paio di soluzioni.

La prima si può applicare nelle case che hanno un soffitto alto, che superi ampiamente i 2,70 metri minimi previsti dalla legge; in questo caso avrai la possibilità di inserire un soppalco, in modo da creare una vera e propria stanza rialzata.

Attenzione, però, perché dovrai tener conto della normativa vigente: se viene costruito in muratura, diventando di fatto fisso, nel caso in cui abbia una profondità di 1,80 metri, verrà considerato come ampliamento delle superfici abitabili, rendendo necessari i permessi per costruire, che andranno richiesti in Comune.

Per evitare questa trafila burocratica (e risparmiare anche sui costi di manodopera), potresti optare per una soluzione più pratica e non fissa, come i soppalchi in metallo o in legno, possibilmente, affidando comunque la progettazione ad un professionista.

In tal caso, forse non sarà possibile creare lo spazio per aggiungere un letto soppalcato, ma potrai sfruttarlo comunque per inserire librerie, una scrivania o uno spazio dedicato allo svago.

Talvolta lo spazio in un’abitazione è già presente, ma passa in secondo piano perché viene considerato un angolo nascosto e poco sfruttabile: si pensi, per esempio, ai vani sottoscala oppure ai ripostigli.

Il nostro consiglio è di cogliere l’occasione per trasformarli in piccoli studi con mobili creati su misura, oppure utilizzarli per riporre scarpiere o  spazi per riordinare  i giocattoli del bambino. 

È il momento di traslocare: cosa considerare?

Purtroppo, non sempre intervenire sull’arredamento può essere sufficiente a creare nuovi spazi adatti ad accogliere un nuovo membro della famiglia, sostanzialmente perché la casa è troppo piccola e inadatta ad ospitare più di due persone.

L’arrivo di un bambino, quindi, potrebbe costringerti a prendere in considerazione l’idea di traslocare, alla ricerca di un ambiente più spazioso, che possibilmente disponga almeno di una stanza aggiuntiva da adibire a cameretta.

A questo punto, prima di cercare casa, dovrai innanzitutto chiederti quale sia il valore reale della tua casa (ti possiamo aiutare noi!).

È chiaro, però, che per quanto sia importante cercare un’abitazione che abbia un sufficiente numero di locali, sarà necessario osservare la presenza di altri elementi, in linea con le nuove esigenze dettate dall’arrivo di un figlio.

Per esempio, la casa dispone di un giardino dove il bambino possa giocare? L’appartamento ha un ascensore per raggiungere i piani alti, considerando il trasporto del passeggino? I balconi possono essere messi in sicurezza?

Ubicazione: servizi in zona, vicinato e posizione della casa

Al di là delle superfici interne della nuova abitazione, dovrai valutare anche la zona in cui questa è ubicata: con l’arrivo di un figlio dovrai prendere in considerazione elementi che fino a prima avresti lasciato passare in secondo piano.

Fra questi, verifica la presenza di scuole nelle vicinanze, di parchi pubblici dove poter portare il bambino a giocare, così come di punti di svago che interessino tutta la famiglia, come ludoteche e ristoranti con piccole aree gioco.

Un aspetto che spesso viene sottovalutato è anche il tipo di vicinato: la presenza nel quartiere di altre famiglie con bambini che abbiano un’età simile a quella di tuo figlio può aumentare le possibilità di far socializzare il bambino con gli altri anche fuori da scuola.

Infine, sempre riguardo alla zona di ubicazione, è importante porsi anche domande sul suo livello di sicurezza: per esempio, l’ingresso dell’abitazione è esposto a strade trafficate? Il quartiere si può considerare sufficientemente sicuro? 

spazio in casa non basta

In conclusione, quando la famiglia si allarga una delle prime cose da fare è riorganizzare gli spazi interni per consentire anche al più piccolo di avere la propria libertà di espressione e autonomia.

Se ciò non dovesse essere possibile, sarà opportuno valutare la possibilità di traslocare e, parallelamente, mettere in vendita la tua casa. A questo, possiamo pensare noi: chiedici come!

 

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