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Adempimenti dopo la vendita della casa: le comunicazioni da fare

21 dicembre 2020|3828 views
Vanessa GuerrieroVanessa Guerriero
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Finalmente sei riuscito a vendere casa o a firmare una buona proposta d’acquisto, congratulazioni! Ma adesso cos’altro si deve fare? Dopo visure, certificati, attestati vari, planimetrie e certificati il peggio è passato. Restano però ancora alcuni adempimenti dopo vendita casa da portare a termine. Non spaventarti, è tutto molto più semplice di quanto fatto finora. 

L’adempimento che crea più confusione è sicuramente la comunicazione vendita immobile al comune. Scopriamo se e come si deve fare la comunicazione di cessione del fabbricato e, in generale, dopo il rogito cosa si deve fare.

Adempimenti dopo vendita casa – Dopo il rogito cosa si deve fare?

Comunicazione vendita immobile al comune

La legge 59/1978 imponeva che la comunicazione di cessione di un fabbricato fosse obbligatoriamente presentata da parte di chi concede l’uso esclusivo a qualsiasi titolo (vendita, affitto, uso gratuito) di un immobile, o parte di esso, per un periodo superiore a 30 giorni. 

L’approvazione del decreto sul ‘federalismo municipale” ha però modificato tale obbligo. La comunicazione della cessione del fabbricato venne a quel punto automaticamente associata alla registrazione del contratto di locazione. Dopodichè, un ulteriore intervento del legislatore ha stabilito che la comunicazione della cessione dell’immobile fosse assorbita anche dalla registrazione del contratto di cessione dell’immobile. Dal 2011, l’obbligo comunicativo è assorbito direttamente dalla registrazione del contratto di vendita.

Sia in caso di locazione che di cessione con rispettivamente la registrazione del contratto di affitto o del contratto di vendita, il proprietario (o ex proprietario nel caso di vendita) è ad oggi esonerato dalla comunicazione al comune. 

L’obbligo comunicativo (e le sanzioni di mancata comunicazione) sussiste ancora nelle ipotesi di:

  • locazioni ad uso abitativo effettuate nell’esercizio di un’attività d’impresa, arte o professione
  • Quando il contratto non è soggetto a registrazione
  • In caso di vendita dell’immobile ad un cittadino extracomunitario (nessuna comunicazione se invece si tratta di un cittadino europeo).

In questi casi entro 48 dalla cessione ufficiale fabbricato andrà presentato un modulo alla Questura o alla Polizia di stato; oppure inviata una raccomandata con ricevuta di ritorno. Il modulo può essere facilmente scaricato dal sito dell’Agenzia delle Entrate. La comunicazione indicherà l’ubicazione esatta dell’immobile ceduto, la generalità del locatore e del cessionario, gli estremi del documento d’identità di entrambe le parti.

Cosa succede in caso di mancata comunicazione vendita casa nei casi specificati

La mancata comunicazione della cessione dell’immobile nelle ipotesi specificate e nei termini indicati (attenzione: non sono previste deroghe nei giorni di festa), comporta le sanzioni previste dalla legge del 1978. Tali sanzioni consistono in un’ammenda che va da un importo minimo 103,00€ a un massimo di 1.549€. Il trasgressore, entro 60 giorni dalla notifica, può effettuare il pagamento in misura ridotta di 206€ alla tesoreria comunale. Se non ci si avvale di questa facoltà, l’organo accertatore (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale) può inviare accertamento con relativa sanzione, che verrà conteggiata in base ai giorni di ritardo.

Comunicazione all’amministratore del condominio

Tra gli adempimenti post vendita casa, in caso di immobile facente parte di condominio, troviamo la comunicazione all’amministratore del condominio. La comunicazione dovrà indicare le generalità del nuovo acquirente, così da potergli addebitare le spese condominiali a partire dalla data del rogito. Fino al completamento della comunicazione, il venditore rimarrà responsabile delle spese condominiali. La comunicazione si effettua trasmettendo all’amministratore una copia autentica dell’atto di compravendita. Tale atto potrà essere richiesto allo studio notarile dopo 30 giorni dalla stipula.

Disdetta o Voltura delle Utenze

Con il passaggio di proprietà della casa andranno chiuse tutte le utenze relative all’immobile venduto. Volendo venditore e acquirente possono concordarsi per un subentro nelle utenze. In questo caso ai fornitori non andrà richiesta la disdetta ma la voltura dei contratti al nuovo proprietario. In genere si preferisce questa seconda opzione, che prevede che il venditore fotocopi l’ultima bolletta ricevuta dai vari gestori prima della firma del rogito. Al momento del rogito si potranno così chiamare tali fornitori e richiedere il subentro che avverrà in maniera istantanea.

Tari e Pagamento tasse residue

Per concludere, dopo il rogito e la consegna delle chiavi, il venditore dovrà procedere al cambio d’intestazione delle imposte e delle tasse sulla proprietà, Per fare ciò occorrerà comunicare al comune la vendita dell’immobile. In particolare, questa comunicazione andrà effettuata il giorno stesso o il giorno successivo al cambio di proprietà dell’immobile per la corretta attribuzione della TARI.

Tieni presente che le tasse da pagare sono relative ai mesi di possesso dell’immobile. Se però la titolarità si è contratta per meno di 15 giorni nel mese, l’obbligo di pagamento delle tasse residue (TARI, IMU, TASI) spetta alla controparte. Per cui, cerca di spostare la proprietà nei primi 15 giorni del mese!

Scopri quali sono le tasse a carico del venditore quando vende casa!

Comunicazione in caso di assicurazione sulla casa

Non rientra tra i canonici adempimenti post vendita ma assolutamente, se hai un’assicurazione privata sulla casa, è giusto ricordarsi di contattare la tua compagnia assicurativa e di comunicarlo all’acquirente. Sarà poi l’acquirente stesso  che entro 10 giorni dovrà disdire la stessa per evitare di subentrare tacitamente nel contratto con l’obbligo di pagarne i premi. 

Qualche consiglio extra per il venditore oltre ai classici adempimenti dopo vendita casa

Ora conosci tutti gli adempimenti post vendita formali. Per concludere, abbiamo solo un altro paio di consigli utili per te:

  • Comunica il cambiamento di indirizzo a lavoro, in banca, sul sito INPS, a tutti i tuoi servizi con abbonamento consegnati direttamente a casa e modifica gli indirizzi di consegna per il tuo shopping online.
  • Utilizza il servizio Seguimi di Poste Italiane che permette, ovunque tu ti trasferisca, di spostare tutte le tue comunicazioni dal vecchio al nuovo indirizzo.
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