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Guida Veloce alla Ripartizione delle Spese tra il Proprietario e l’Inquilino

4 marzo 2019|1171 views
Diana della SpinaDiana della Spina
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In questo articolo trovi una guida veloce alla ripartizione delle spese tra il proprietario e l’inquilino. Di solito chi decide di dare in locazione il proprio appartamento sa come ripartire le spese in linea di massima. La regola di base della ripartizione delle spese tra locatore e conduttore è molto semplice:

  • l’inquilino è tenuto a pagare solo le spese di manutenzione ordinaria dell’immobile
  • il proprietario è responsabile per le spese di manutenzione straordinaria

Questa regola è chiara a tutti, e molte volte non pone problemi. Se ad esempio è necessario riverniciare la facciata dello stabile dove si trova l’appartamento, è chiaro che questa spesa andrà coperta dal proprietario, e non potrà essere accollata all’inquilino.

Allo stesso modo, se è necessario sostituire uno scaldabagno elettrico, l’inquilino dovrà provvedere a questa spesa da sé, e non potrà pretendere che a pagare per lo scaldabagno sia il proprietario.

Ma nella pratica molto spesso si incontrano casi più difficili, dove né il proprietario né l’inquilino riescono a comprendere se la spesa di manutenzione sia ordinaria o straordinaria. Per aiutarti a risolvere questi casi, qui sotto trovi sei elenchi che ti forniscono indicazioni precise su come ripartire le spese per:

  1. l’appartamento
  2.  le aree comuni dello stabile
  3.  la pulizia dello stabile
  4. l’ascensore
  5. l’autoclave
  6. tutti gli impianti dello stabile

Leggi anche Chi deve Pagare: il Proprietario o l’Inquilino?

Come Ripartire le Spese per l’Appartamento

L’inquilino è responsabile per le seguenti spese di manutenzione ordinaria:

  • i pavimenti o rivestimenti, gli infissi, le serrande, i sanitari, le serrature
  • la tinteggiatura delle pareti
  •  la sostituzione di vetri
  • la manutenzione di tutti gli impianti interni all’appartamento: elettrico, idraulico, citofonico, di allarme, di videosorveglianza, per la ricezione radiotelevisiva, di condizionamento, di riscaldamento ed altri
  •  la verniciatura di opere in metallo o legno poste all’interno dell’appartamento

Il proprietario è responsabile per:

  •  la sostituzione di pavimenti o rivestimenti
  • la manutenzione straordinaria di tutti gli impianti interni all’appartamento: elettrico, idraulico, citofonico, di allarme, di videosorveglianza, per la ricezione radiotelevisiva, di condizionamento, di riscaldamento ed altri

Come Ripartire le Spese per le Aree Comuni dello Stabile

L’inquilino deve pagare:

le spese di manutenzione ordinaria delle grondaie, della colonna di scarico, dei sifoni, delle pareti, delle ringhiere, delle scale inclusi i corrimano, dei tetti, della rete fognaria, dei pozzetti

  •  il consumo di acqua ed energia elettrica
  •  la manutenzione di giardini e cortili, incluso l’acquisto di attrezzi
  •  la manutenzione delle caselle della posta, di tutti i materiali di arredo posti nelle zone comuni, di eventuali cartelli segnalatori, e bidoni per la spazzatura
  •  la tassa per il passo carrabile

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Il proprietario deve pagare:

  •  la sostituzione o la manutenzione straordinaria di grondaie, colonne di scarico, sifoni, della rete fognaria
  •  la sostituzione delle ringhiere e di marmi
  •  l’installazione o la sostituzione delle serrature, delle caselle postali, e di tutti i materiali di arredo delle zone comuni, inclusi cartelli di segnalazione
  • la tassa per l’occupazione di suolo pubblico, richiesta durante interventi di manutenzione o ristrutturazione delle parti esterne dello stabile

Vuoi avere maggiori informazioni su come ottimizzare le spese? Visita il nostro sito

Come Ripartire le Spese per la Pulizia dello Stabile

L’inquilino dovrà pagare:

  •  il compenso degli addetti alle pulizie, siano essi addetti assunti a titolo individuale, o inviati da una ditta
  •  il materiale necessario ad effettuare la pulizia dello stabile, inclusi i sacchi per la raccolta dei rifiuti
  • la manutenzione di eventuali macchinari per la pulizia, di proprietà del condominio
  •  le spese per derattizzazioni e disinfestazione dei locali comuni, o dei bidoni o altri contenitori dei rifiuti
  •  la tassa per la raccolta dei rifiuti
  •  le spese per eventuale sgombero della neve

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Il proprietario dovrà pagare:

  •  tutti i costi necessari ad assumere gli addetti alle pulizie, o a concedere l’appalto alla ditta di pulizie
  •  l’acquisto e la sostituzione di eventuali macchinari per la pulizia, di proprietà del condominio, inclusi bidoni e contenitori

Come Ripartire le Spese per l’Ascensore tra Proprietario ed Inquilino

L’inquilino è responsabile per le seguenti spese:

  •  la manutenzione ordinaria dell’ascensore, e gli interventi di piccola riparazione
  •  il consumo di energia elettrica, per azionare l’ascensore ed illuminarlo
  •  il costo delle ispezioni periodiche dell’ascensore e del collaudo

Il proprietario dovrà pagare:

  •  l’installazione dell’ascensore, e gli interventi di manutenzione straordinaria
  •  la messa a norma dell’ascensore ad eventuali nuove disposizioni di legge

Come Ripartire le Spese per l’Autoclave tra Proprietario ed Inquilino

Ecco le spese che spettano all’inquilino:

  •  la manutenzione ordinaria
  •  i costi dell’elettricità
  •  il ricarico della pressione del serbatoio
  •  il collaudo dell’autoclave
  •  la lettura del contatore e l’ispezione dell’autoclave

Il proprietario dovrà pagare:

  •  l’installazione dell’impianto dell’autoclave, oppure dei suoi componenti
  •  la sostituzione dell’impianto dell’autoclave
  •  tasse ed imposte sull’impianto

Come Ripartire le Spese per gli Impianti dello Stabile tra Proprietario ed Inquilino

L’inquilino è responsabile per le seguenti spese:

  •  manutenzione ordinaria di tutti gli impianti di illuminazione comuni, di suoneria, di allarme, di citofonia, di videocitofonia, di sicurezza, di videosorveglianza o altro
  •  la manutenzione degli impianti di riscaldamento, di condizionamento, di addolcimento dell’acqua, anche se fanno uso di fonti di energia rinnovabili
  •  la pulizia degli impianti, e – se necessaria – la loro messa a riposo stagionale
  •  la lettura dei contatori
  •  la ricarica degli estintori, se lo stabile è dotato di impianto antincendio, le ispezioni periodiche e le spese per il collaudo
  •  la manutenzione dell’impianto centralizzato per la ricezione radiotelevisiva,
  • tutti i consumi degli impianti, sia installati nelle aree comuni dello stabile, che all’interno del proprio appartamento

Il proprietario dovrà pagare:

  •  l’installazione e la sostituzione di ogni impianto di illuminazione, di suoneria, di allarme, di citofonia, di videocitofonia, di sicurezza, di videosorveglianza o altro
  •  l’installazione e la sostituzione degli impianti di riscaldamento, di condizionamento, di addolcimento dell’acqua, anche se fanno uso di fonti di energia rinnovabili
  •  l’installazione e la sostituzione dell’impianto antincendio, incluso l’acquisto degli estintori
  •  l’installazione e la sostituzione dell’impianto centralizzato per la ricezione radiotelevisiva, ma anche il suo potenziamento
  •  l’adeguamento di qualsiasi tipo di impianto alla normativa vigente

Anche se non è un caso molto frequente, alcuni stabili sono dotati di impianti sportivi. In questo caso, la regola da seguire per la ripartizione delle spese è la seguente:

  •  l’inquilino è responsabile del compenso da versare a bagnini, manutentori, l’impresa di pulizia. Inoltre dovrà pagare il consumo dell’acqua, e le spese necessaria per la sua depurazione
  •  il proprietario è tenuto a coprire i costi dell’installazione di eventuali impianti sportivi, e della loro manutenzione

Al giorno d’oggi la maggior parte degli stabili non ha più un portiere. Però se sei tra quanti possiedono un appartamento in uno stabile con portierato, chiudiamo questo articolo indicandoti come dare luogo alla ripartizione delle spese con il tuo inquilino. In questo caso infatti la regola è un po’ diversa, e prevede la ripartizione di tutte le spese tra il proprietario e l’inquilino.

Il proprietario però è tenuto al versamento di una quota di spesa pari al 10%, per:

  • il trattamento economico del portiere
  • l’indennità versata in sostituzione della fornitura di alloggio al portiere
  • la manutenzione ordinaria della guardiola

Il 90% di questi costi, oltre alle spese di pulizia della guardiola dovrà essere pagato dall’inquilino, poiché il beneficiario diretto dei servizi di portierato è l’inquilino, anziché il proprietario dell’immobile.

Leggi anche il nostro articolo sulle spese confominiali

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