Bonus facciate 2026: cosa resta per rifare la facciata
Il bonus facciate è finito nel 2022. Nel 2026 per rifare la facciata restano bonus ristrutturazione ed ecobonus al 50% o 36%: regole, condominio, esempi.
MP Miriam Perani 9 giugno 2025 · aggiornato il 7 novembre 2026 · 9 min di lettura
Il bonus facciate non esiste più: la detrazione del 90% (spese 2020 e 2021) e del 60% (spese 2022) si è chiusa il 31 dicembre 2022 e nel 2026 non è stata riattivata. Per rifare la facciata oggi puoi usare il bonus ristrutturazione o, se isoli l’edificio, l’ecobonus: 50% sull’abitazione principale del proprietario e 36% negli altri casi, in 10 anni. Aggiornato al 7 novembre 2026.
Qui trovi cosa era il bonus facciate e perché è finito, quali lavori sulla facciata sono detraibili nel 2026 e con quale bonus, come funziona in condominio, un esempio di calcolo e cosa propone la legge di Bilancio per il 2027.
Bonus facciate 2026: risposta breve
Domanda
Risposta
Il bonus facciate esiste nel 2026?
No: le spese sostenute dal 1° gennaio 2023 non sono più agevolabili
Cosa uso per tinteggiare o ripristinare la facciata?
Bonus ristrutturazione: 50% o 36%, fino a 96.000 euro per unità immobiliare
E se faccio il cappotto termico?
Ecobonus: 50% o 36%, con detrazione massima di 60.000 euro per unità immobiliare
In condominio?
Ogni condomino detrae la propria quota millesimale; la sola tinteggiatura delle parti comuni è agevolata
Casa indipendente, solo tinteggiatura uguale a prima?
Di regola no: è manutenzione ordinaria, non agevolata sulle singole unità
Si può cedere il credito o avere lo sconto in fattura?
Di regola no, salvo i casi particolari previsti dal decreto Cessioni
Il bonus facciate era stato introdotto dalla legge di Bilancio 2020 (articolo 1, commi 219 e 220, della legge 160/2019) per il recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti situati nelle zone A e B del D.M. 1444/1968 (in pratica centri storici e aree già edificate) o in zone a queste assimilabili. Non prevedeva un limite massimo di detrazione.
Spese sostenute
Detrazione bonus facciate
2020 e 2021
90%
2022
60%
dal 1° gennaio 2023
non agevolabili
La tabella riprende il vademecum ENEA e la tabella Ecobonus 2026 dell’ENEA, che indica il bonus facciate “solo per le spese sostenute entro il 2022”. Le leggi di Bilancio successive non lo hanno prorogato, e anche il disegno di legge di Bilancio 2027 non lo reintroduce. Se hai pagato lavori nel 2022, continui a detrarre le rate residue in dichiarazione fino alla fine dei 10 anni.
Quali lavori sulla facciata sono detraibili nel 2026
Oggi conta la natura del lavoro e dove si trova la facciata: in un condominio (parte comune) o in una casa unifamiliare. Le regole vengono dalla guida dell’Agenzia delle Entrate sulle ristrutturazioni edilizie e dai vademecum ENEA:
Lavoro
Condominio (parti comuni)
Casa indipendente o singola unità
Bonus
Tinteggiatura o rifacimento del rivestimento senza cambiare materiali, colori e ornamenti
Sì
No (manutenzione ordinaria)
Ristrutturazione
Riparazione di balconi, frontalini, impermeabilizzazioni
Sì
No se manutenzione ordinaria
Ristrutturazione
Modifica della facciata (nuove aperture, cambio di materiali o di aspetto)
Sì
Sì
Ristrutturazione
Tinteggiatura dentro un intervento più ampio di manutenzione straordinaria o ristrutturazione
Sì
Sì
Ristrutturazione
Cappotto termico o isolamento delle pareti esterne
Sì
Sì, se l’edificio è riscaldato
Ecobonus (o ristrutturazione)
Infissi esterni sostituiti con materiale o tipologia diversi
Sì
Sì
Ristrutturazione o ecobonus
Due regole pratiche dalla guida dell’Agenzia: la manutenzione ordinaria è detraibile solo sulle parti comuni del condominio; quando però una tinteggiatura serve a completare un intervento di manutenzione straordinaria, vale il “carattere assorbente” della categoria superiore e la spesa rientra nell’intervento principale. Per capire in quale categoria ricade il tuo lavoro leggi la guida sulla manutenzione straordinaria e quella sui titoli edilizi (CIL, CILA, SCIA).
Bonus ristrutturazione per la facciata: percentuali e limiti
È la strada più comune per il rifacimento della facciata senza isolamento. Nel 2026 la detrazione è:
50% se paghi da proprietario (o titolare di un diritto reale) e l’immobile è la tua abitazione principale;
36% negli altri casi (seconda casa, inquilino, familiare convivente);
su una spesa massima di 96.000 euro per unità immobiliare, in 10 rate annuali.
Per i lavori sulle parti comuni la percentuale più alta si applica alla quota del condomino il cui appartamento è abitazione principale (circolare n. 8/2025 dell’Agenzia delle Entrate). Tutti i dettagli su requisiti, bonifico e documenti sono nella nostra guida al bonus ristrutturazione 2026.
Ecobonus per la facciata: quando c’è l’isolamento termico
Se rifai la facciata con un cappotto termico o altri interventi che riducono la dispersione di calore delle pareti, puoi usare l’ecobonus. Nel 2026 le aliquote sono le stesse del bonus ristrutturazione (50% o 36%), ma cambiano limiti e requisiti tecnici:
Intervento
Aliquota 2026
Limite
Fonte
Coibentazione delle pareti di una singola unità o di una casa
50% abitazione principale, 36% altri casi
detrazione massima 60.000 euro per unità (comprese le spese per gli infissi, se contestuali)
Condizioni principali: l’edificio deve esistere ed essere già dotato di impianto di riscaldamento; le pareti dopo l’intervento devono rispettare i valori di trasmittanza termica del decreto 6 agosto 2020; servono l’asseverazione di un tecnico abilitato con il computo metrico, l’APE e la scheda descrittiva da inviare all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Per capire come il cappotto incide sui consumi e sul prezzo di vendita leggi che cos’è il cappotto di una casa.
Attenzione: bonus ristrutturazione ed ecobonus non si sommano sulle stesse spese. Se un lavoro rientra in entrambi devi scegliere uno dei due, rispettando gli adempimenti di quello scelto.
Rifare la facciata del condominio: come funziona la detrazione
Delibera dell’assemblea che approva i lavori e la ripartizione delle spese secondo la tabella millesimale.
Pagamento con bonifico parlante da parte del condominio, con il codice fiscale del condominio e quello dell’amministratore o del condomino che paga.
Ogni condomino detrae la propria quota, in base ai millesimi o ai criteri di ripartizione del codice civile, per la parte che ha effettivamente versato al condominio.
Certificazione dell’amministratore: puoi usarla al posto di tutta la documentazione, perché attesta gli adempimenti e la somma che puoi detrarre.
Comunicazione all’ENEA se l’intervento comporta risparmio energetico (ad esempio il cappotto).
La detrazione per le parti comuni spetta anche a chi possiede soltanto un box o una cantina nell’edificio. Se il condominio deve intervenire in fretta, per esempio per la caduta di calcinacci, leggi la guida ai lavori urgenti in condominio.
Esempio di calcolo: facciata del condominio
Un condominio di 20 appartamenti rifà intonaco e tinteggiatura della facciata (senza isolamento) con una spesa di 200.000 euro. Il tuo appartamento vale 50 millesimi: la tua quota è di 10.000 euro.
Situazione
Percentuale 2026
Detrazione totale
Rata annua per 10 anni
Sei proprietario e ci abiti (abitazione principale)
50%
5.000 euro
500 euro
È una seconda casa o sei inquilino
36%
3.600 euro
360 euro
Con il vecchio bonus facciate al 90% (spese 2020-2021) la stessa quota avrebbe dato 9.000 euro di detrazione. Ricorda che la detrazione riduce l’Irpef: per usarla tutta devi avere imposta sufficiente ogni anno, e se il tuo reddito supera 75.000 euro si applica il tetto complessivo alle detrazioni dell’articolo 16-ter del Tuir.
E nel 2027? La proposta della legge di Bilancio
Il disegno di legge di Bilancio 2027 (A.C. 3174, presentato il 30 ottobre 2026 e ora all’esame della Camera come A.C. 3174-bis) non reintroduce il bonus facciate. Propone invece di mantenere anche per le spese del 2027 il bonus ristrutturazione e l’ecobonus al 50% sull’abitazione principale del proprietario e al 36% negli altri casi; per l’ecobonus propone inoltre di sostituire i limiti per singolo intervento con un tetto di spesa complessivo di 96.000 euro per unità immobiliare. È una proposta: senza approvazione, nel 2027 le aliquote scenderebbero al 36% e al 30%. Il quadro completo è nella guida ai bonus casa 2027.
Cosa conviene fare se devi rifare la facciata
Fai inquadrare l’intervento da un tecnico: manutenzione ordinaria, straordinaria o intervento energetico cambiano bonus e documenti.
Se le pareti disperdono molto calore, valuta il cappotto: costa di più, ma migliora la classe energetica e i consumi.
In condominio, porta in assemblea preventivi che separano le voci (ponteggi, intonaco, isolamento), così ogni spesa va nel bonus giusto.
Se i lavori sono già deliberati, pagare entro il 31 dicembre 2026 garantisce le percentuali attuali.
Se pensi di vendere, una facciata rinnovata pesa sulla prima impressione e sul prezzo: richiedi una valutazione gratuita della tua casa prima e dopo i lavori.
Conclusioni
Chi cerca il “bonus facciate 2026” deve sapere che l’agevolazione dedicata è finita con le spese del 2022. Rifare la facciata resta però agevolato: con il bonus ristrutturazione al 50% o al 36% (fino a 96.000 euro per unità) e, se isoli l’edificio, con l’ecobonus alle stesse percentuali ma con limiti propri. In condominio anche la sola tinteggiatura è detraibile; in una casa indipendente serve un intervento di manutenzione straordinaria o di riqualificazione energetica.
No. Il bonus facciate valeva per le spese sostenute dal 2020 al 2022 (90% nel 2020-2021, 60% nel 2022). Dal 1° gennaio 2023 le spese non sono più agevolabili e il disegno di legge di Bilancio 2027 non lo reintroduce.
Quale bonus si usa nel 2026 per rifare la facciata?
Il bonus ristrutturazione, con detrazione del 50% sull’abitazione principale del proprietario e del 36% negli altri casi su massimo 96.000 euro per unità immobiliare. Se l’intervento comprende l’isolamento termico delle pareti si può scegliere l’ecobonus, con le stesse percentuali e limiti propri.
La sola tinteggiatura della facciata è detraibile?
Sì sulle parti comuni di un condominio, dove anche la manutenzione ordinaria è agevolata. Su una casa indipendente o una singola unità la tinteggiatura senza modifiche è manutenzione ordinaria e non è detraibile, a meno che faccia parte di un intervento più ampio di manutenzione straordinaria.
Quanto si detrae per la facciata del condominio nel 2026?
Ogni condomino detrae la propria quota millesimale: il 50% se l’appartamento è la sua abitazione principale e ne è proprietario, il 36% negli altri casi, in 10 rate annuali.
Il cappotto termico rientra nell’ecobonus 2026?
Sì, se l’edificio è già riscaldato e le pareti rispettano i requisiti di trasmittanza termica. Nel 2026 la detrazione è del 50% o del 36%, con un massimo di 60.000 euro per unità immobiliare; in condominio, per l’isolamento di oltre il 25% della superficie disperdente, di 40.000 euro moltiplicati per il numero di unità dell’edificio. Serve la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Posso ancora detrarre le rate del bonus facciate pagato nel 2022?
Sì. Le spese sostenute quando il bonus era in vigore continuano a essere detratte in 10 rate annuali nelle dichiarazioni dei redditi successive.
Per approfondire
Quanto vale la tua casaLa stima sui dati della tua zona, verificata da un agente del quartiere.
No. Il bonus facciate valeva per le spese sostenute dal 2020 al 2022 (90% nel 2020-2021, 60% nel 2022). Dal 1° gennaio 2023 le spese non sono più agevolabili e il disegno di legge di Bilancio 2027 non lo reintroduce.
Quale bonus si usa nel 2026 per rifare la facciata?
Il bonus ristrutturazione, con detrazione del 50% sull’abitazione principale del proprietario e del 36% negli altri casi su massimo 96.000 euro per unità immobiliare. Se l’intervento comprende l’isolamento termico delle pareti si può scegliere l’ecobonus, con le stesse percentuali e limiti propri.
La sola tinteggiatura della facciata è detraibile?
Sì sulle parti comuni di un condominio, dove anche la manutenzione ordinaria è agevolata. Su una casa indipendente o una singola unità la tinteggiatura senza modifiche è manutenzione ordinaria e non è detraibile, a meno che faccia parte di un intervento più ampio di manutenzione straordinaria.
Quanto si detrae per la facciata del condominio nel 2026?
Ogni condomino detrae la propria quota millesimale: il 50% se l’appartamento è la sua abitazione principale e ne è proprietario, il 36% negli altri casi, in 10 rate annuali.
Il cappotto termico rientra nell’ecobonus 2026?
Sì, se l’edificio è già riscaldato e le pareti rispettano i requisiti di trasmittanza termica. Nel 2026 la detrazione è del 50% o del 36%, con un massimo di 60.000 euro per unità immobiliare; in condominio, per l’isolamento di oltre il 25% della superficie disperdente, di 40.000 euro moltiplicati per il numero di unità dell’edificio. Serve la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Posso ancora detrarre le rate del bonus facciate pagato nel 2022?
Sì. Le spese sostenute quando il bonus era in vigore continuano a essere detratte in 10 rate annuali nelle dichiarazioni dei redditi successive.
Comprare casa
La tua prossima casa potrebbe essere qui.
Guarda le case Gromia in vendita e in affitto: foto vere, prezzi chiari, un agente che risponde.
Se hai meno di 36 anni e stai sognando di acquistare la tua prima casa nel 2025, ci sono buone notizie! Anche se lo specifico “Bonus Prima Casa Giovani” come lo conoscevamo non è più attivo nel 2025, il governo italiano ha messo in campo diverse misure per supportare i giovani nell’acquisto della…
Bonus e Agevolazioni Immobiliari 8 min di lettura · 9 maggio 2025
Il Decreto Bollette 2025, recentemente convertito in legge e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 29 aprile 2025, introduce importanti novità che vanno oltre il semplice contenimento dei costi energetici. Oltre alle misure di sostegno per famiglie e imprese contro il caro energia (con uno…
Bonus e Agevolazioni Immobiliari 9 min di lettura · 1 luglio 2025
Dal 1° luglio 2025, le bollette di luce e gas saranno più semplici da leggere e, soprattutto, scatterà l’erogazione del bonus bollette 2025, che prevede un aiuto di 200 euro per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro. Questa agevolazione supporta i redditi più bassi, semplificando l’accesso e…
Usiamo cookie tecnici, necessari al funzionamento del sito. Con il tuo consenso usiamo anche Google
Analytics, per contare le visite e capire quali pagine sono utili, e l'accesso rapido con Google: entrambi
usano cookie di Google. Non usiamo cookie di profilazione né pubblicità. Puoi cambiare idea quando vuoi
dal link «Preferenze cookie» in fondo alla pagina. Informativa privacy e cookie
.