Il Canone Concordato a Milano nel 2019: Tutte le Novità
Qualche tempo fa ti abbiamo presentato la nostra guida definitiva sul canone concordato a Milano. Tutte le informazioni che trovavi nella guida erano riferite al 2018. Cosa è cambiato nel frattempo? Vediamolo insieme, con la versione aggiornata della guida al canone concordato a Milano 2019. I…
Dd Diana della Spina 5 marzo 2019 · aggiornato il 15 febbraio 2023 · 6 min di lettura
Qualche tempo fa ti abbiamo presentato la nostra guida definitiva sul canone concordato a Milano. Tutte le informazioni che trovavi nella guida erano riferite al 2018. Cosa è cambiato nel frattempo? Vediamolo insieme, con la versione aggiornata della guida al canone concordato a Milano 2019.
I contratti a canone concordato sono stati creati nel 1998, grazie alla legge n. 431, “Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili ad uso abitativo.” Il canone di locazione degli immobili è determinato mediante accordi stipulati tra le associazioni che rappresentano gli inquilini, e le associazioni che tutelano i proprietari di casa, ed è generalmente più basso del ‘canone libero’.
Gli accordi sono stipulati in sede locale, quindi variano da città a città. Milano è stata tra le prime città ad introdurre i contratti a canone concordato. Il primo accordo territoriale infatti è stato concluso nel 1999. Questo accordo è stato aggiornato il 24 giugno del 2015.
Quando Scade l’Accordo Territoriale di Milano per il Canone Concordato?
L’accordo territoriale concluso nel 2015 è restato in vigore fino al 24 giugno 2018, dopodiché è scaduto. Alla scadenza dell’accordo territoriale, in genere si attivano le procedure per il rinnovo. Per capire se le procedure di rinnovo sono state attivate, noi abbiamo consultato il sito ufficiale del Comune di Milano per te.
Al momento, non ci risulta che a Milano sia stato concluso il nuovo accordo territoriale per il canone concordato. Ma se l’accordo territoriale del 2015 è ormai scaduto, e l’accordo per il canone concordato del 2019 non è stato ancora concluso, cosa succede nel frattempo? Mentre aspettiamo il rinnovo dell’accordo:
il canone concordato continua ad esistere anche a Milano
ai nuovi contratti si applicano le condizioni stabilite dall’accordo territoriale del 2015
quindi se intendi usare questa formula per gli affitti, che a Milano in verità è molto meno popolare che in altre città italiane, potrai stare tranquillo. Sarà sufficiente seguire tutte le indicazioni contenute nell’accordo esistente. La conclusione di un accordo territoriale per il canone concordato nel 2019 potrebbe variare leggermente le fasce minime e massime del canone di locazione, ma è difficile che si verifichino variazioni importanti.
I Contratti a Canone Concordato a Milano nel 2019: Le Tipologie di Immobile
Anche per il 2019, quindi, i contratti a canone concordato potranno essere stipulati solo per la locazione di immobili ad uso abitativo, che si trovano nel Comune di Milano. Per immobili ad uso abitativo intendiamo sia interi appartamenti, che camere in un appartamento affittato a più persone. Questo tipo di accordi non si applica ancora alla locazione dei locali ad uso commerciale, che quindi puoi tranquillamente dare in locazione in base al canone stabilito dal mercato.
L’accordo territoriale di Milano si applica solo al territorio comunale, e non anche ai comuni limitrofi. I comuni limitrofi a Milano infatti hanno stipulato accordi autonomi. Di quali comuni parliamo: Ecco la lista:
Cesano Boscone
Cinisello Balsamo
Cologno Monzese
Cormano
Garbagnate
Legnano
Busto Garolfo
Canegrate
Cerro Maggiore
Dairago
Nerviano
Opera
Parabiago
Pieve Emanuele
Rescaldina
San Giorgio su Legnano
San Vittore Olona
Sesto San Giovanni
Villa Cortese
Se possiedi un appartamento in uno di questi comuni, o anche se stai cercando casa lì, il nostro consiglio è di consultare gli accordi territoriali sul canone concordato, che trovi sul sito del SUNIA. Chiusa questa breve parentesi per chiarire i dubbi di chi abita in periferia, ritorniamo a parlare dle canone concordato a Milano per il 2019.
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Chi ha Stabilito il Canone Concordato a Milano nel 2019?
Le fasce minime e massime del canone concordato sono state decise di comune accordo dalle associazioni dei proprietari e dalle associazioni degli inquilini. I proprietari sono stati rappresentati da Unioncasa, Confabitare, Assoedilizia, ASPPI, APPC, UPPI, e CONFAPPI. Gli inquilini sono stati rappresentati dal SUNIA, ma anche da Federcasa, da UNIAT e da CONIA.
Come è Stato Ripartito il Territorio Comunale?
L’accordo territoriale ha individuato 12 “Zone Urbane Omogenee” all’interno del Comune di Milano. Si tratta di zone simili per caratteristiche urbanistiche e di vivibilità. Per un’ulteriore precisione, ciascuna delle 12 zone urbane è stata divisa in 3 sotto-zone.
In seguito, per ciascuna zona sono state definite le fasce minime e massime del canone di locazione, stabilite in base alla superficie dell’appartamento, ed alla fascia di classificazione.
Come Faccio a Sapere Quali sono le Zone Urbane Omogenee a Milano?
Il Comune di Milano ha messo a disposizione di tutti i cittadini le mappe dettagliate delle Zone Urbane Omogenee. Ciascuna mappa ti permette di individuare i confini precisi della zona, di sapere quali sono le 3 sotto-zone, ed anche di conoscere i livelli minimi e massimi del canone di locazione.
Quali Criteri Sono Stati Usati per Classificare il Mio Appartamento?
Gli appartamenti situati nel Comune di Milano sono stati divisi in quattro fasce: A, B, C, e D. Le fasce sono state determinate in base alle caratteristiche ed alle dotazioni dell’appartamento.
Un appartamento piuttosto vecchiotto, con dotazioni minime, sarà classificato in fascia A, e potrà essere dato in locazione per un canone più basso. Un appartamento nuovo, ben tenuto, dotato di tutti i comfort, rientrerà in fascia D e potrà fruttare un reddito maggiore al proprietario che decide di affittarlo.
Il tuo appartamento continua ad essere in fascia A anche nel 2019 se ad esempio:
è in cattivo stato di manutenzione
ha un bagno completo di tutti i sanitari
è dotato di impianti molto essenziali, di scarsa efficienza energetica
è in uno stabile senza ascensore
Il tuo appartamento resta in fascia B per tutto il 2019 se ad esempio:
è in un normale stato di manutenzione
ha una cucita abitabile, dotata di minimo 1 finestra
ha il riscaldamento autonomo o centralizzato
ha un’autorimessa o un posto auto
si trova in uno stabile dotato di ascensore, ad un piano superiore o uguale al secondo
Il tuo appartamento è in fascia C anche per il 2019 se ad esempio:
è in buono stato di manutenzione
ha doppi servizi, completi di tutti i sanitari
ha le porte blindate ed i doppi vetri
si trova vicino ad una delle stazioni della metropolitana
si trova in uno stabile dotato di un giardino condominiale
Il tuo appartamento continua ad essere in fascia D per il 2019 se ad esempio:
è in ottimo stato di manutenzione
è stato costruito meno di 30 anni fa
ha un terrazzo dalla superficie superiore ai 20 metri quadri
ha un giardino privato
è dotato di una cantina o di una soffitta
Queste sono indicazioni di massima, che ti forniamo per aiutarti a capire quanto potresti ricavare dal tuo appartamento, se decidessi di affittarlo con la formula del canone concordato nel 2019. Con questo articolo ti abbiamo messo al corrente delle ultime novità sul canone concordato a Milano per il 2019.
Per conoscere la fascia di appartenenza dell’appartamento ed i limiti minimi e massimi del canone concordato con precisione, ti invitiamo a leggere il testo integrale dell’accordo territoriale vigente per il canone concordato a Milano. Tutti i parametri e le indicazioni che trovi in questo accordo continueranno ad essere validi per tutto il 2019. Ovviamente prima di stipulare il contratto di locazione è buona norma dare una veloce occhiata al sito del Comune di Milano, poiché l’accordo in vigore nel frattempo potrebbe essere aggiornato.
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