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Ecobonus 2022: si può aumentare il valore della propria casa migliorando la classe energetica?

16 ago14 min. di lettura
Vanessa GuerrieroVanessa Guerriero

Stai cercando il modo migliore per aumentare il valore del tuo immobile prima di venderlo o vuoi semplicemente ristrutturare casa per ridurre i consumi? Sfrutta gli incentivi dell’Ecobonus 2022 e aumenta il valore del tuo immobile intervenendo su un fattore fondamentale: la classe energetica. In che modo? Scoprilo nella nostra guida completa!

  1. Ecobonus 2022, in cosa consiste e quali sono le ultime novità
  2. Cos’è la classe energetica di un immobile
  3. In che modo la classe energetica influisce sul valore dell’immobile
  4. Interventi per migliorare la classe energetica e aumentare il valore dell’immobile
  5. Chi può richiedere l’Ecobonus 2022
  6. Come ottenere l’Ecobonus 2022

 

1. Ecobonus 2022, in cosa consiste e quali sono le ultime novità

L’Ecobonus consiste nel pacchetto di agevolazioni fiscali previsto per i lavori di riqualificazione energetica di un immobile. Nello specifico, le agevolazioni consistono in una detrazione IRPEF o IRES, con aliquota che va dal 50% fino al 110%.

La Legge di Bilancio 2022 ha prorogato l’Ecobonus fino al 31 dicembre 2024, mantenendo invariate le aliquote ordinarie sugli interventi trainati (dal 50% fino all’85%). Per i lavori trainanti il bonus arriva al 110% fino a tutto il 2023 per poi scendere a 70% nel 2024 e 65% nel 2025.

Tetto massimo spese detraibili

Per quanto riguarda il tetto delle spese detraibili, l’Ecobonus 2022 prevede un range che va dai 30 mila ai 100 mila euro a seconda della tipologia di intervento: 

  • 30 mila euro per la sostituzione degli impianti termici
  • 60 mila euro per la posa di pannelli solari o lavori sull’involucro
  • 100 mila euro per l’acquisto e l’installazione dei microcogeneratori

Come detrarre le spese 

Dal 2020, per usufruire dell’Ecobonus i contribuenti possono scegliere tra 3 diverse modalità:

  • Detrazione in 10 anni nella dichiarazione dei redditi, per cui il contribuente deve liquidare l’impresa che svolge i lavori prima del termine degli stessi per poi ricevere indietro i soldi spesi tramite detrazione sulle tasse.
  • Cessione del credito, ovvero il contribuente può cedere il beneficio fiscale maturato a un terzo soggetto (banche, assicurazioni, Poste…) e quindi pagare all’impresa costruttrice solamente la percentuale di spese non detraibili.
  • Sconto in fattura, ovvero l’impresa (o il fornitore) anticipa le spese detraibili per conto del cliente, per poi recuperare il credito d’imposta.

 

2. Cos’è la classe energetica di un immobile

La classe energetica è un sistema scientifico di classificazione per valutare il fabbisogno energetico di case e appartamenti. In base ad una serie di parametri funzionali e strutturali, gli immobili possono essere suddivisi in 10 diversi classi energetiche, che vanno dalla A4 (la più alta) alla G (la meno performante). 

I parametri che influiscono sulla classe energetica sono molti e diversificati, per questo il calcolo viene effettuato dal ‘certificatore energetico’. Individuata la classe energetica, il certificatore energetico andrà quindi a redigere l’APE, ovvero l’Attestato di Prestazione Energetica, documento fondamentale per ottenere l’Ecobonus e per portare a termine le principali operazioni immobiliari.

 

3. In che modo la classe energetica influisce sul valore dell’immobile

Come visto nel paragrafo precedente, la classe energetica individua l’efficienza energetica di un immobile, che rappresenta uno dei fattori principali nella determinazione del valore di un immobile. Perchè? Un immobile con buona classe energetica comporta la sicurezza di impianti sicuri e moderni, che consentono minore dispersione di energia ed inquinamento, e quindi minori spese di gestione.

Risparmio energetico, miglior comfort abitativo e minor impatto ambientale. Queste sono le 3 motivazioni principali che vanno a giustificare agli occhi dell’acquirente un prezzo di vendita più alto in caso di immobili ad alta efficienza energetica.

Questo è confermato anche da alcuni dati, come ad esempio una recente analisi di Casa.it, secondo cui a Milano un trilocale di 80-100 mq di classe A vale il 31,3% in più di un immobile con le stesse caratteristiche ma di classe G. Percentuale che sale vertiginosamente a Torino (102,8%) e a Genova (80%) e che rimane molto elevata anche nelle altre grandi città come Palermo (27,8%), Bologna (25,3%) e Roma (17,7%).

ecobonus 2022 classe energetica

 

4. Interventi principali per migliorare la classe energetica e aumentare il valore dell’immobile

La maggior parte degli immobili in Italia è di vecchia costruzione e ricade nella classe energetica F o G. Per questo è stata data grande importanza agli interventi di riqualificazione energetica e grazie all’Ecobonus è possibile portare anche questi immobili a classi energetiche elevate. 

Ad esempio, per riportare una classe F o G fino ad una classe A occorre effettuare due tra i seguenti interventi previsti dell’Ecobonus 2022:

  1. Interventi sull’involucro edilizio, come ad esempio la realizzazione di un cappotto termico che consente di rivalutare il valore degli immobili anche del 27%. 
  2. Installazione di impianti per la produzione di energia con fonti rinnovabili, ad esempio tramite l’installazione di impianti fotovoltaici è possibile aumentare il valore dell’immobile tra il  4% e l’8%.
  3. Sostituzione dell’impianto di riscaldamento con uno a pompa di calore ed a pannelli a pavimento, o comunque a bassa temperatura, per migliorare l’efficienza termica di un edificio.

Facciamo una panoramica sugli incentivi Ecobonus 2022 a disposizione per ciascuno di questi interventi.

 

Ecobonous 2022 per Interventi sull’involucro edilizio

Il principale tra gli interventi sull’involucro edilizio è la realizzazione di un cappotto termico ovvero l’applicazione di un involucro isolante sulle superfici interne ed esterne dell’edificio. 

Se il lavoro di isolamento termico una misura di almeno il 25% della facciata del condominio o dell’edificio, la detrazione è del 110% per una spesa massima di 60 mila euro. I materiali da utilizzare dovranno inoltre rispettare i requisiti antincendio e i Criteri Ambientali Minimi. Tra i lavori sull’involucro edilizio rientrano anche quelli coperti dal Bonus Facciate 2022 e dall’Ecobonus infissi. 

Il bonus facciate 2022 prevede una detrazione pari al 60% della spesa sostenuta in 10 rate annuali e senza limiti in merito agli importi ammessi all’agevolazione. Il bonus facciate riguarda gli interventi di rinnovamento ed il consolidamento della facciata esterna degli edifici, quindi anche la  sola pulitura e tinteggiatura delle pareti ma anche l’installazione di cappotto termico esterno.

L’ecobonus infissi 2022 può essere utilizzato per la sostituzione e modifica degli infissi che comportino un aumento dell’efficienza termica dell’edificio e riguarda:

  • finestre, 
  • porte finestre o porte di ingresso, 
  • persiane, 
  • tende da sole (solo se orientate a nord), 
  • avvolgibili, 
  • tapparelle. 

La detrazione è al 50% e anche in questo caso il limite di spesa è di 60 mila euro per ciascuna unità immobiliare.

 

Ecobonus 2022 per produzione di energia con fonti rinnovabili e altri metodi per il miglioramento dell’efficienza energetica

bonus pannelli solari 2022

Il secondo intervento per migliorare la classe energetica e quindi il valore dell’immobile è l’installazione di impianti di produzione di energia con fonti rinnovabili. In particolare l’Ecobonus 2022 prevede il bonus pannelli solari, ovvero una detrazione Irpef al 50% per l’installazione di impianti fotovoltaici, con spesa massima di 96 mila euro. 

Un’altra importante fonte rinnovabile da considerare è anche l’energia eolica e quindi integrare gli impianti fotovoltaici con impianti microeolici. In questo modo è possibile coprire l’80% del fabbisogno energetico senza dover dipendere dalla rete elettrica. Per poter far salire la detrazione al 110% occorre che gli interventi sul fotovoltaico siano abbinati agli interventi sull’involucro esterno o sull’efficienza termica.

 

c) Ecobonus 2022 per interventi sull’efficienza termica degli impianti

Per quanto riguarda gli interventi sull’efficienza termica di un edificio, la detrazione al 65% o 110% (in ecobonus) viene concessa solo a coloro che sostituiscono gli impianti di climatizzazione invernale con sistemi dotati di pompe di calore o di caldaia a condensazione. Andiamo a vedere più nel dettaglio come intervenire sugli impianti termici e in particolare: riscaldamento, produzione acqua calda sanitaria e raffrescamento. 

 

Interventi sull’impianto di riscaldamento

Sostituendo la vecchia caldaia con una pompa di calore ad alta efficienza, una caldaia a condesazione, una caldaia a biomassa o una caldaia ibrida si può usufruire dell’Ecobonus caldaia al 110% per una spesa massima di:

  • €30.000, per gli immobili unifamiliari o unità funzionalmente indipendenti
  • €20.000, da moltiplicare per ogni appartamento, per i condomini che contano fino a 8 unità immobiliari;
  • €15.000, da moltiplicare per il numero delle unità, per i condomini composti da più di 8 unità abitative.

Il Bonus Caldaia 2022 si applica anche in caso di installazione di una nuova caldaia senza valvole di classe A (spese detraibili al 50%) e all’installazione di una nuova caldaia di classe A o superiore abbinata a valvole per il controllo del riscaldamento (spese detraibili al 65%).

 

Interventi sugli impianti della produzione di acqua calda sanitaria

L’installazione di una pompa di calore interviene anche sulla produzione di acqua calda sanitaria. Lo stesso discorso vale per l’installazione di pannelli solari, che possono influenzare anche la produzione di acqua calda.

L’Agenzia delle Entrate ha precisato che rientrano nell’Ecobonus anche i “sistemi termici a concentrazione solare”, ma solo se utilizzati per la produzione di acqua calda, come avviene per esempio nei nuovi impianti di solare termodinamico Ohikia, che sfruttano il principio del solare termodinamico domestico con l’aggiunta di una batteria termica e l’utilizzo di un liquido speciale.

Sappi anche che, abbinando una pompa di calore ad un solare termico consente di ridurre i consumi energetici per la produzione di acqua calda sanitaria a 0.

 

Interventi sull’impianto di raffrescamento

Dal punto di vista dell’impatto ambientale, gli impianti di raffrescamento sono tra i maggiori responsabili dell’inquinamento urbano e per questo una sostituzione di tali impianti può aumentare vertiginosamente il valore dell’immobile.

Anche se nella maggior parte dei casi l’installazione di un nuovo condizionatore si aggiunge al sistema di riscaldamento esistente (Ecobonus tra il 50% e il 65%), in alcuni casi la sostituzione del generatore esistente determina l’installazione di un sistema centralizzato che si occupi sia di riscaldamento che raffrescamento (Ecobonus al 110%). In generale, se i climatizzatori vengono sostituiti con condizionatori non portatili che rispettano i requisiti definiti dall’ Ecobonus su pompe di calore ad alta efficienza, essi sono detraibili al 110%.

Anche gli impianti radianti sono un’ottima soluzione per riqualificare gli impianti di raffrescamento. Eseguendo l’intervento trainante della sostituzione del generatore termico con un nuovo e più efficiente impianto per la climatizzazione, anche la realizzazione del sistema radiante è detraibile al 110%. La “semplice” riqualificazione (o nuova installazione) del sistema di emissione, senza sostituzione del generatore, darà invece accesso a una detrazione fiscale del 50%,

 

d) Installazione impianti di domotica residenziale

bonus domotica 2022

Un ulteriore intervento che si può effettuare per aumentare la classe energetica e il valore di un immobile è l’installazione di impianti di domotica residenziale. Si tratta di dispositivi multimediali che consentono di gestire in modo ottimale e automatizzato i consumi elettrici.

L’agevolazione prevista dal Bonus domotica 2022 è del 65%, senza tetto massimo, e riguarda il controllo a distanza e la regolazione degli impianti di riscaldamento e elettrici, per ridurre i consumi.

La domotica aumenta il valore di un immobile non solo per l’impatto sull’efficienza energetica ma anche per ragioni di comfort e sicurezza. Ad esempio alcuni degli impianti più apprezzati riguardano il controllo da remoto dell’illuminazione, degli interruttori in generale, dell’impianto antifurto… solo per citarne alcuni.  Secondo gli esperti, un’impianto domotica avanzato può aumentare il valore di un immobile fino al 20%.

 

5. Chi può richiedere l’Ecobonus 2022

L’Ecobonus 2022 spetta a tutti i contribuenti in possesso di un immobile (esclusi gli immobili in costruzione) per gli sul quale siano eseguiti interventi di riqualificazione energetica.

Hanno quindi diritto all’Ecobonus le seguenti categorie:

  • Le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni e i nudi proprietari
  • I titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • I contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali)
  • I locatari (affittuari) o comodatari
  • Gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.- associazioni tra professionisti
  • Gli Istituti autonomi per le case popolari e le cooperative di abitazione a proprietà indivisa
  • Il familiare convivente con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) se  sostiene le spese per la realizzazione degli interventi e questi non siano effettuati su immobili strumentali all’attività d’impresa
  • Il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato (risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 64/2016), se  sostiene le spese per la realizzazione degli interventi e questi non siano effettuati su immobili strumentali all’attività d’impresa

 

6. Come ottenere l’Ecobonus 2022

Per poter beneficiare dell’Ecobonus bisogna innanzitutto effettuare pagamenti tracciabili, tramite bonifico parlante ovvero un bonifico bancario o postale che contenga le seguenti informazioni:

  • Causale del bonifico, inclusa l’indicazione della normativa di riferimento;
  • Codice Fiscale del beneficiario dell’Ecobonus (se persona fisica) e numero di Partita Iva se il richiedente è un professionista o svolge attività d’impresa.

A partire da questo presupposto, per richiedere il bonus occorre presentare entro 90 giorni dal termine dei lavori la Comunicazione di fine lavori all’ENEA. A tale documento dovranno  anche essere allegati:

  • Un’asseverazione redatta e firmata da un tecnico abilitato (oppure una dichiarazione rilasciata dal direttore dei lavori):
  • Una scheda informativa che descrive gli interventi svolti;
  • L’APE Post-Interventi, per dimostrare il miglioramento di due classi energetiche a seguito dei lavori.

Casi in cui non è obbligatorio presentare l”APE 

Per alcuni interventi di minore entità, non è necessaria la presentazione dell’APE ai fini di ottenere l’Ecobonus. Tali interventi comprendono:

  • La sostituzione di finestre comprensive di infissi su unità immobiliari indipendenti;
  • L’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria;
  • La sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaia a condensazione e messa a punto del sistema di distribuzione, o con  generatori alimentati a biomassa;
  • Acquisto e installazione di schermature solari e dispositivi multimediali.

 

Per Riassumere

Grazie alla riqualificazione energetica, resa conveniente grazie ai tanti incentivi previsti dall’ Ecobonus 2022, è possibile aumentare il valore del proprio immobile tra il 10% e il 30% circa, con spese di ristrutturazione ridotte dal 50% al 110%.

La classe energetica è infatti uno tra i fattori principali che influenzano il valore di un immobile, dato che ne indica i consumi energetici. Un immobile riqualificato dal punto di vista energetico diventa un immobile con consumi ridotti, sostenibile dal punto di vista ambientale e dotato di maggiori comfort. Tre fattori sempre più importanti agli occhi degli acquirenti.

In particolare, i vari bonus previsti dall’Ecobonus consentono di effettuare interventi sull’involucro dell’edificio, sulla produzione di energia tramite fonti rinnovabili e sugli impianti di riscaldamento, con cui è possibile aumentare la tua classe energetica di due livelli. Questo è il miglioramento energetico minimo richiesto per poter usufruire del bonus.

L’Ecobonus è previsto per tutto il 2022 ed è rivolto a tutti i contribuenti in possesso di un immobile. Per poterlo ottenere ricordati di effettuare sempre pagamenti tramite bonifico parlante e di comunicare entro 90 giorni la fine dei lavori tramite il portale ENEA.

Per ottimizzare al massimo i nuovi impianti e aumentare ulteriormente il valore del tuo immobile fino al 20%, accanto agli interventi di riqualificazione enrgetica puoi pensare di intervenire tramite impianti di domotica, coperti anch’essi da un’agevolazione fiscale del 65%.

Vuoi sapere di più su come aumentare il valore dell’immobile per venderlo? Scopri la nostra guida dedicata: Metodi per ottenere una miglior valutazione del proprio immobile al momento della vendita

 

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