Il nome viene dal latino foris cryptam, «fuori dalla grotta»: la Crypta Neapolitana, la galleria lunga 711 metri scavata nel I secolo a.C. sotto la collina di Posillipo per Marco Vipsanio Agrippa, collegava Neapolis a Pozzuoli. Per secoli la piana oltre la galleria fu campagna, con masserie e la chiesa di San Vitale, dove nel 1837 fu sepolto Giacomo Leopardi; i suoi resti sono oggi al Parco Vergiliano di Piedigrotta.
Nell'Ottocento arrivarono i trasporti: il 25 marzo 1885 il tram per Pozzuoli raggiunse Napoli attraverso una nuova galleria, oggi Quattro Giornate, e il 1° luglio 1889 aprì la prima tratta della Cumana. Il 20 maggio 1925 fu inaugurata la Galleria Laziale. Tra le due guerre nacquero viale Augusto e i rioni Duca d'Aosta e Miraglia, e il 9 maggio 1940 fu inaugurata la Mostra Triennale delle Terre Italiane d'Oltremare, chiusa dopo un mese per la guerra e riaperta l'8 giugno 1952.
Nel dopoguerra le masserie lasciarono il posto ai palazzi e Fuorigrotta diventò uno dei quartieri più popolosi della città. Il 6 dicembre 1959 fu inaugurato lo Stadio del Sole, poi San Paolo e dal 2020 intitolato a Diego Armando Maradona; nel 1965 aprì Edenlandia. Lo stadio è stato ristrutturato per i Mondiali del 1990 e per l'Universiade del 2019, e il quartiere è oggi il polo dello sport, delle fiere e dell'università della zona occidentale; dal 2024 la linea 6 lo collega di nuovo a Chiaia e a Municipio.
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