Per secoli sulla riva destra del Po c’erano soprattutto campi, vigne e la strada verso il Monferrato. Nel 1581 il duca Carlo Emanuele I di Savoia acquistò il monte che domina il fiume e lo donò ai frati Cappuccini: dal 1583 si costruì la chiesa di Santa Maria al Monte, completata dai Castellamonte e consacrata nel 1656. Sulla collina, intorno al 1615, Ascanio Vitozzi progettò per il cardinale Maurizio di Savoia la villa che nel Settecento, abitata dalle regine sabaude, prese il nome di Villa della Regina.
Il ponte di pietra che attraversa il Po fu costruito tra il 1810 e il 1813 per ordine di Napoleone. Quando nel 1814 Vittorio Emanuele I rientrò a Torino, la città decise di celebrarne il ritorno con una nuova chiesa davanti al ponte: la Gran Madre di Dio, progettata da Ferdinando Bonsignore sul modello del Pantheon, iniziata nel 1818 e terminata nel 1831. Nel 1874, su proposta del Club Alpino Italiano, sul Monte dei Cappuccini nacque una vedetta per osservare le Alpi, da cui ha avuto origine il Museo Nazionale della Montagna.
Tra Ottocento e Novecento il borgo si riempì di palazzi lungo corso Casale e corso Moncalieri; nel 1907 fu inaugurato il ponte Umberto I e all’inizio del Novecento, nella zona di via Asti, si insediò l’industria del cinema. Dal 1955 al 1987 il Parco Michelotti ospitò il giardino zoologico della città; nel 1975 un edificio del parco divenne la biblioteca civica Alberto Geisser.
Nel 1997 Villa della Regina è entrata nel patrimonio UNESCO delle Residenze sabaude e, dopo un lungo restauro, ha riaperto nel 2007 con la sua vigna. Nel 2018 via Monferrato, la via dei negozi che parte da piazza Gran Madre, è diventata pedonale.
Centro
Cit Turin
Crocetta
San Salvario
Vanchiglia