Cit Turin in piemontese vuol dire «piccola Torino». La spiegazione più accreditata è che sia stato il primo borgo nato fuori dalle mura medievali, con una propria amministrazione. La zona era abitata molto prima della città moderna: entro i confini del quartiere sono stati trovati i resti di una necropoli d’età preromana.
Il quartiere come lo vediamo oggi nasce alla fine dell’Ottocento, nel triangolo tra corso Francia, corso Vittorio Emanuele II e corso Inghilterra. Nel 1889 il magistrato e filantropo Luigi Martini fondò la Casa Benefica per gli orfani, che ha dato il nome popolare alla piazza. Pochi anni dopo l’ingegnere Pietro Fenoglio costruì in corso Francia il Villino Raby e, nel 1902, la sua casa all’angolo con via Principi d’Acaja, considerata tra i massimi esempi del liberty italiano.
Tra il 1904 e il 1913 sorse su piazza Benefica la chiesa neogotica di Gesù Nazareno, mentre il santuario di Nostra Signora di Lourdes in corso Francia fu costruito tra il 1890 e il 1910. Nel 1918 Giovanni Battista Carrera commissionò all’ingegnere Gottardo Gussoni la Casa della Vittoria, finita nel 1920 per celebrare la fine della Prima guerra mondiale. Tra il 1955 e il 1959 lo studio milanese BBPR costruì la torre in mattoni all’inizio di corso Francia, su piazza Statuto.
La Casa Benefica non esiste più: al suo posto c’è il giardino Luigi Martini, che ospita il mercato. Il 4 febbraio 2006 ha aperto la linea 1 della metropolitana, che corre sotto corso Francia con le fermate Rivoli, Racconigi, Bernini e Principi d’Acaja; dal 2011 la M1 ferma anche nella nuova stazione sotterranea di Porta Susa, al confine del quartiere.
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