Il centro di Torino conserva ancora la pianta a scacchiera di Augusta Taurinorum, la colonia romana fondata intorno al 28 a.C.: il decumano massimo corrisponde a via Garibaldi e il cardo a via San Tommaso. Della cinta romana resta la Porta Palatina, con le sue due torri, accanto ai resti del teatro romano.
Nel 1563 i Savoia trasferirono a Torino la capitale del ducato e nel 1567 costruirono una cittadella fortificata all’angolo ovest della città, di cui oggi resta il mastio. Nel 1583 Ascanio Vittozzi ebbe l’incarico di ridisegnare piazza Castello, intorno al castello medievale che diventerà Palazzo Madama; dal 1643 Madama Cristina avviò i lavori del Palazzo Reale.
La città crebbe con tre ampliamenti: nel 1620 verso sud, con la via Nuova, oggi via Roma, e piazza San Carlo, costruita tra il 1618 e il 1638 su progetto di Carlo di Castellamonte; nel 1663 verso il Po, lungo via Po; dal 1714 verso nord-ovest. Tra il 1679 e il 1685 Guarino Guarini costruì Palazzo Carignano.
Nell’Ottocento nacque piazza Vittorio, costruita soprattutto dal 1825 su disegno di Giuseppe Frizzi, e nel 1824 il Museo Egizio. Dal 1848 al 1861 Palazzo Carignano ospitò la Camera dei deputati subalpina; dal 1861 Torino fu la prima capitale del Regno d’Italia, fino al trasferimento a Firenze. Nel 1863 Alessandro Antonelli iniziò la Mole, nata come sinagoga e inaugurata nel 1889.
Tra il 1931 e il 1937 via Roma fu ricostruita: il primo tratto in stile eclettico, il secondo, verso piazza Carlo Felice, su progetto di Marcello Piacentini in stile razionalista. Nel luglio 1943 i bombardamenti la danneggiarono; il 23 maggio 1953 una tempesta abbatté la guglia della Mole, poi ricostruita in metallo e pietra.
Dal 1997 il Palazzo Reale, Palazzo Madama e le altre Residenze sabaude sono patrimonio UNESCO. Nel 2000 la Mole è diventata la sede del Museo nazionale del Cinema e nel 2006, l’anno delle Olimpiadi invernali, ha aperto la metropolitana, arrivata a Porta Nuova nel 2007. Nel 2015 il Museo Egizio ha riaperto dopo un grande ampliamento e il Quadrilatero, riqualificato, è oggi pieno di botteghe e locali.
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