Contratto di Locazione

Affitti con Canone Concordato a Torino: Guida e Novità per il 2018

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Se sei il proprietario di un immobile, o se stai pensando di trasferirti nella città sabauda, in questo post troverai indicazioni utili sul canone concordato a Torino. Anche in questo caso, l’ex capitale d’Italia resta fedele al suo spirito unico, e non è raro – a Torino – riferirsi al canone concordato come “canone convenzionato.”

Da sempre meta di lavoratori e studenti, la città è stata uno dei primi Comuni d’Italia ad adottare politiche di incentivo della diffusione dei contratti di locazione con canone concordato. Ricordiamo come gli affitti con canone concordato sono stati introdotti dall’articolo 2, comma 3 della Legge n. 431 del 9 dicembre 1998.

Si è trattato di un’importante novità. Se in precedenza il canone di locazione era determinato dall’incontro tra domanda ed offerta, dal 1998 le associazioni dei proprietari e le organizzazioni degli inquilini hanno stipulato accordi territoriali per definire i limiti minimi e massimi di oscillazione del canone.

L’Accordo Territoriale di Torino

Torino è stata la prima città d’Italia ad adottare l’accordo territoriale sul canone concordato, ed anche a novellarlo. Se il primo accordo territoriale risale al 1999, l’accordo attualmente in vigore è stato siglato nel 2013.

A differenza di altre grandi città italiane, Torino ha anche agevolato la stesura di accordi territoriali per alcuni comuni dell’area metropolitana sabauda, quali Caselle Torinese, Collegno, Grugliasco e Moncalieri.

Infatti, l’altissimo costo degli affitti a Torino da anni ormai spingeva molte persone a cercare casa in questi comuni.ù


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Come E’ Stato Definito il Canone Cordato a Torino?

L’accordo territoriale di Torino ha determinato i limiti minimi e massimi del canone di locazione per gli immobili ad uso abitativo considerando i seguenti parametri:

  • l’area di ubicazione dell’immobile, e le microzone di maggior pregio: chiaramente un immobile ubicato in Precollina avrà un valore maggiore di un appartamento sito in Piazza Vittorio;
  • i fattori che conferiscono maggiore qualità sia all’alloggio, che al suo stabile;
  • la metratura dell’alloggio;
  • la durata del contratto di locazione, che può raggiungere un massimo di 6 + 2 anni.

A Quali Contratti di Locazione Si Applica l’Accordo Territoriale di Torino?

L’accordo territoriale di Torino si applica ai seguenti contratti:

La stipula di un contratto di locazione con cedolare secca prevede sul canone di locazione un’aliquota unica del 10% sostitutive dell’IRPEF, ed è esente dalle imposte di registro e di bollo.

I contratti ad uso transitorio devono avere durata non inferiore ad un mese e non superiore ai 18 mesi, e non sono rinnovabili oltre il diciottesimo mese. Non danno diritto ad alcuna agevolazione fiscale, e possono essere stipulati solo in particolari casi.

I contratti per studenti universitari sono rivolti agli studenti fuori sede – e Torino ospita una vasta popolazione di studenti – ed anno durata da 6 mesi a 3 anni.

I contratti di locazione parziale o generica a studenti sono una novità introdotta dall’accordo territoriale di Torino. Si tratta di contratti che durano da 3 a 6 mesi, oppure da 6 e 18 mesi, senza la possibilità di rinnovo, e che prevedono la possibilità di affittare una parte del proprio alloggio a:

  • studenti italiani che frequentano l’università o corsi di specializzazione
  • studenti internazionali che partecipano a programmi di scambio, quali ad esempio l’Erasmus

Questi contratti prevedono la convivenza tra il locatore ed il conduttore.

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Come Si Calcola il Canone Concordato a Torino?

Come in altre città italiane, anche l’accordo territoriale per il Comune di Torino ha suddiviso il territorio urbano in zone, ed in sub-fasce. Le zone individuate a Torino sono:

  • Zona 1 – Centro
  • Zona 2 – Semicentro
  • Zona 3 – Periferia
  • Zona 4 – Collinare

All’interno di ciascuna zona sono state individuate tre sub-fasce, ed una ‘zona di pregio’.

I valori di oscillazione del canone di locazione per tutte le zone di pregio, che si trovino nella Zona 1, 2, 3, o 4 sono fissati nella misura minima di 5,00 Euro, e nella misura massima di 8,00. Questi valori non mutano.

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I valori di oscillazione del canone di locazione in ciascuna zona, ed in ciascuna sub-fascia, variano in base alla superficie dell’alloggio, ed alla sua dotazione di elementi specifici.

Fatta questa importante precisazione, il primo passo da compiere per calcolare il canone concordato a Torino è comprendere dove è situato il tuo immobile. Puoi consultare questo utile stradario dove troverai elencate tutte le vie di Torino, con l’indicazione della corrispondente zona.

In Che Sub-Fascia Si Trova il Mio Immobile a Torino?

Individuata la zona di pertinenza del tuo immobile, il secondo passo da fare sarà comprendere in che sub-fascia puoi collocare il tuo immobile.

La regola vigente a Torino è la seguente:

  • Se l’unità è dotata di almeno 6 elementi funzionali si colloca nella fascia più alta, la sub-fascia 1
  • Se l’unità è dotata di almeno 5 elementi funzionali, la fascia di pertinenza è la sub-fascia 2
  • Le unità dotate di massimo 4 elementi funzionali si collocano nell’ultima sub-fascia

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Quali Sono Gli Elementi Funzionali?

Ecco la lista completa degli elementi funzionali elencati nell’accordo territoriale del Comune di Torino per il canone concordato:

  • 1 autorimessa o un posto auto coperto
  • 1 cantina, soffitta, o sottotetto
  • impianto di riscaldamento
  • ascensore per le unità oltre il secondo piano
  • area verde di pertinenza del condominio
  • posto auto scoperto
  • impianto di condizionamento
  • doppi servizi
  • allacciamento alla rete gas
  • porta blindata
  • doppi vetri
  • presenza nell’alloggio di un bagno completo
  • presenza nell’alloggio di mobilio completo, e di lavatrice, cucina, e frigorifero
  • distanza dell’alloggio entro i 200 metri da una linea della metropolitana

Per individuare la sub-fascia della tua unità dovrai semplicemente contare di quanti di questi elementi dispone il tuo appartamento.

Canone Concordato a Torino e Durata del Contratto di Locazione

 A differenza di altre città, a Torino le fasce minime e massime del canone di locazione variano in base alla durata del contratto. Il terzo passo da fare per calcolare la fascia di variazione è comprendere se intendi affittare il tuo immobile con un contratto 3 + 2, 4 + 2, 5 + 2 o anche 6 + 2.

A questo punto sarai pronto per calcolare l’importo del canone. La regola generale prevede che sia considerato il 100% della superficie calpestabile dell’abitazione, l’80% dei box auto, ed il 25% di cantine, balconi, terrazze e soffitte.

Ti ricordiamo che puoi trovare informazioni dettagliate sulle sub-fasce di locazione, i modelli di contratto, e tutti i riferimenti normativi utili sul sito del Comune di Torino.

Quali Sono le Agevolazioni per i Proprietari?

Calcolare il canone concordato per un appartamento a Torino non è difficile. Districarsi tra tabelle, stradari operativi, mappe della città, fasce, sub-fasce ed elenchi di dotazioni funzionali richiede tempo.

Quindi potresti chiederti: “Non è che mi convenga stipulare un contratto libero?” Si tratta di una domanda legittima.

Ti ricordiamo però che il tempo che investi tra tabelle, calcoli, mappe ecc. è denaro: se scegli di stipulare un contratto di locazione con canone concordato a Torino potrai godere di:

  • una riduzione del 33,5% del reddito derivante dalla locazione
  • una riduzione del 30% dell’imposta di registro
  • una riduzione dell’aliquota IMU al 0,431%

Se invece opti per la cedolare secca, è prevista un’aliquota unica del 10% sostitutiva dell’IRPEF, dell’imposta di registro, e di bollo.

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