APE e conformità catastale: cosa serve per vendere.
Per vendere casa servono l'attestato di prestazione energetica (APE), da indicare già nell'annuncio e allegare al rogito, e la conformità catastale, cioè la corrispondenza tra planimetria e stato reale, da dichiarare nell'atto a pena di nullità. Se la casa non corrisponde, un tecnico aggiorna la planimetria prima del rogito.
- 10
- classi, dalla A4 alla G
- 10 anni
- di validità dell'APE
- Nullo
- il rogito senza conformità catastale
Cos'è l'APE
L'attestato di prestazione energetica descrive quanta energia serve alla casa per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda, e la colloca in una delle dieci classi energetiche, dalla A4, la più efficiente, alla G.
Cosa contiene
- la classe energetica e l'indice di prestazione energetica globale, in kWh al metro quadro all'anno;
- la prestazione dell'involucro, cioè muri, tetto e infissi, d'estate e d'inverno;
- i dati degli impianti e l'eventuale uso di energia rinnovabile;
- le raccomandazioni: gli interventi che migliorerebbero la classe, con una stima dei benefici.
Chi lo fa e come
Lo redige un tecnico abilitato e indipendente, come un ingegnere, un architetto, un geometra o un perito, dopo un sopralluogo obbligatorio. Gli servono planimetria, dati sugli infissi, libretto dell'impianto di riscaldamento e rapporti di controllo. L'APE viene poi trasmesso al catasto energetico della regione.
- A4 più efficiente
- A3
- A2
- A1
- B
- C
- D
- E
- F
- G più energivora
Validità: 10 anni · da indicare nell'annuncio · da allegare al rogito
Quando serve e cosa si rischia
L'APE è obbligatorio per vendere e per affittare. In una vendita interviene in tre momenti:
| Momento | Obbligo | Sanzione |
|---|---|---|
| Annuncio | Indicare classe e indice di prestazione energetica | Da 500 a 3.000 € per il responsabile dell'annuncio |
| Trattativa | Mettere l'APE a disposizione di chi è interessato | — |
| Rogito | Consegnarlo a chi compra e allegarlo all'atto | Da 3.000 a 18.000 € per il venditore |
Le eccezioni
Alcuni immobili non hanno bisogno dell'APE, per esempio box, cantine e depositi autonomi, ruderi e fabbricati al grezzo. Se hai dubbi, chiedi al notaio.
Validità e costi
L'APE vale dieci anni, ma decade prima in due casi:
- se fai lavori che cambiano la prestazione energetica, come nuovi infissi, cappotto o un nuovo impianto;
- se non fai i controlli periodici di efficienza dell'impianto di riscaldamento: l'APE decade il 31 dicembre dell'anno successivo alla scadenza del controllo mancato.
Il costo dipende da dimensione della casa, complessità degli impianti e città: per un appartamento si tratta in genere di qualche centinaio di euro. Diffida delle offerte senza sopralluogo: un APE redatto senza visita non è valido.
Quanto conta la classe energetica
La classe energetica pesa sempre di più sul prezzo. Una casa efficiente costa meno da scaldare e da rinfrescare, è più confortevole e, per chi compra, rappresenta meno lavori da fare in futuro.
La direttiva europea sulle case green del 2024 chiede agli Stati di ridurre i consumi medi del patrimonio residenziale entro il 2030 e il 2035. Non impone lavori ai singoli proprietari, ma rende la classe energetica un elemento sempre più guardato da acquirenti e banche.
Migliorare la classe prima di vendere?
Dipende dal costo e dal tempo. Gli interventi che spesso fanno salire di classe con un costo contenuto sono la sostituzione della caldaia con un modello più efficiente o con una pompa di calore, le valvole termostatiche e, dove servono, nuovi infissi. Il cappotto termico ha un impatto maggiore ma richiede decisioni condominiali e tempi lunghi. Chiedi al tecnico, insieme all'APE, quali interventi farebbero salire di classe e quanto costerebbero: a volte conviene farli, a volte conviene tenerne conto nel prezzo.
Cos'è la conformità catastale
Al catasto ogni casa è registrata con alcuni dati, come categoria, classe, consistenza e rendita, e con una planimetria. La conformità catastale è la corrispondenza tra questi documenti e la casa reale.
Le difformità più comuni
- una parete abbattuta o spostata;
- un bagno o una cucina ricavati in un'altra stanza;
- un balcone chiuso a veranda;
- un soppalco o una mansarda resi abitabili;
- una cantina o un sottotetto uniti alla casa.
Quando serve l'aggiornamento
Le modifiche che cambiano consistenza o rendita, come il numero di vani o la superficie, richiedono un aggiornamento della planimetria. Piccole modifiche interne che non incidono su questi dati, come lo spostamento di una porta interna, in genere non lo richiedono. A decidere è la valutazione di un tecnico.
Come si sistema
Un geometra, un architetto o un ingegnere presenta al catasto una pratica di aggiornamento della planimetria. È una procedura telematica: i tempi sono in genere di pochi giorni. La rendita può cambiare, e con lei IMU e imposte future.
Conformità urbanistica
È un controllo diverso dal catasto e spesso più delicato: riguarda la corrispondenza tra la casa e i titoli edilizi depositati in Comune. Una modifica può essere registrata al catasto ma non autorizzata dal Comune: in quel caso la casa è conforme al catasto, ma non dal punto di vista urbanistico.
Cosa dice la legge
Negli atti di vendita vanno indicati gli estremi dei titoli edilizi; per le costruzioni iniziate prima del 1° settembre 1967 si può dichiarare la data di inizio dei lavori. Senza queste indicazioni l'atto è nullo.
Lo stato legittimo e le tolleranze
Lo stato legittimo è la situazione della casa risultante dai titoli. Piccole differenze rientrano nelle tolleranze costruttive: il 2% delle misure in generale e, per gli interventi realizzati entro il 24 maggio 2024, una percentuale più ampia per le case più piccole, fino al 6% sotto i 60 metri quadri, secondo il decreto Salva Casa.
La sanatoria
Le opere fatte senza titolo, o diverse dal titolo, vanno sanate prima della vendita con una pratica in Comune e il pagamento di una sanzione. Il decreto Salva Casa del 2024 ha semplificato la sanatoria delle difformità parziali. Se un intervento non è sanabile, va valutato con il notaio e con un tecnico prima di mettere in vendita.
- Planimetria uguale alla casa
- Dichiarata nel rogito, a pena di nullità
- Si sistema con un aggiornamento catastale
- Casa uguale ai titoli edilizi
- Verifica all'ufficio tecnico del Comune
- Opere senza titolo da sanare
Agibilità
L'agibilità attesta che la casa rispetta le condizioni di sicurezza, igiene, salubrità e risparmio energetico. Oggi si ottiene con una segnalazione certificata presentata in Comune da un tecnico, a fine lavori.
Non è obbligatoria per vendere, ma la sua mancanza va dichiarata nell'atto e può pesare sulla trattativa e sul mutuo di chi compra. Per gli edifici molto vecchi può non esistere: il tecnico valuta quali documenti la sostituiscono.
Il controllo preventivo in cinque passi
- Scarica visura e planimetria catastale dal sito dell'Agenzia delle Entrate.
- Confronta la planimetria con la casa, stanza per stanza.
- Chiedi in Comune i titoli edilizi, con una richiesta di accesso agli atti.
- Fai verificare a un tecnico la conformità catastale e urbanistica e fai redigere l'APE nello stesso sopralluogo.
- Se emergono difformità, avvia subito le pratiche e tienine conto nei tempi della vendita.
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Le risposte.
Quanto costa l'APE?
Dipende da dimensione della casa, impianti e città: per un appartamento in genere qualche centinaio di euro.
Si può vendere una casa non conforme al catasto?
No, finché la planimetria non viene aggiornata: il rogito sarebbe nullo.
L'APE serve anche per affittare?
Sì: va consegnato all'inquilino e indicato nell'annuncio.
Chi paga l'aggiornamento catastale?
Chi vende, perché deve dichiarare la conformità nel rogito. Gli accordi possono essere diversi, ma vanno scritti.
Catasto e Comune sono la stessa cosa?
No. Il catasto registra la casa a fini fiscali; il Comune autorizza le opere edilizie. Una casa deve essere in regola con entrambi.
Quanto dura un APE?
Dieci anni, se non si fanno lavori che cambiano la prestazione energetica e se si eseguono i controlli periodici dell'impianto.
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