Il Celio è uno dei sette colli di Roma. In origine si chiamava Querquetulanus, per i suoi boschi di querce, e il nome attuale verrebbe dall'etrusco Celio Vibenna; secondo Livio, dopo la distruzione di Alba Longa sotto Tullo Ostilio, qui ne furono trasferiti gli abitanti. Il colle si affaccia sulla valle del Colosseo, inaugurato nell'80 d.C. dall'imperatore Tito.
In età imperiale era la seconda regione augustea, Caelimontium, un quartiere di domus e caseggiati: sulla sommità sorgeva il tempio del Divo Claudio, vicino all'attuale Santo Stefano Rotondo c'erano i castra peregrina e i Laterani avevano qui le proprietà, confiscate da Nerone, da cui prende il nome il Laterano. Sotto la basilica dei Santi Giovanni e Paolo si visitano ancora le case romane, abitate dal II secolo.
Dopo il sacco del 410 il colle cominciò a svuotarsi e si riempì di chiese e monasteri: Santo Stefano Rotondo, del V secolo, i Santi Quattro Coronati e San Clemente, con tre livelli di storia uno sopra l'altro. Gregorio Magno vi fondò un monastero dedicato a sant'Andrea, da cui nel 596 partì Agostino per la missione in Inghilterra: oggi è il complesso di San Gregorio al Celio, con la facciata di Giovan Battista Soria del 1633.
Nel 1084 il sacco dei Normanni di Roberto il Guiscardo devastò di nuovo la zona, e nel 1116 papa Pasquale II ricostruì i Santi Quattro Coronati come monastero fortificato. Sul versante occidentale i Mattei crearono dal 1553 la loro villa, oggi Villa Celimontana; a est sorgeva il Laterano, la cattedrale di Roma.
Fino agli anni Settanta dell'Ottocento il Celio era fatto di vigne, orti e chiese. Con Roma capitale si cominciò a costruire nel 1872–73 e tra il 1885 e il 1891 sorse l'Ospedale militare. Nel 1921 il Celio fu staccato dal rione Campitelli e divenne rione autonomo, e nel 1928 Villa Celimontana diventò parco pubblico.
Oggi il Celio è uno dei rioni meno densamente abitati del centro, con molto verde e, verso il Colosseo, numerosi alberghi e bed and breakfast. Nel 2024 nell'ex Palestra dei Vigili ha aperto il Museo della Forma Urbis, e nel 2025 sono arrivate le fermate Colosseo e Porta Metronia della metro C.
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