Quartieri di Roma · guida aggiornata a ottobre 2026

Vivere al Ghetto ebraico.

Il Ghetto ebraico è il piccolo quartiere tra il Tevere e il Campidoglio, nei rioni Sant'Angelo e Campitelli: il Portico d'Ottavia, il Tempio Maggiore, il Teatro di Marcello e la Fontana delle Tartarughe, fino ai templi del Foro Boario e alla Bocca della Verità. Una casa costa in media € 6.700 al m² (tra € 5.400 e € 8.000 secondo la zona), −6,3% in un anno; in affitto circa 21,4 € al m² al mese.

Il Teatro di Marcello e le colonne del tempio di Apollo Sosiano
Il Teatro di Marcello e le colonne del tempio di Apollo Sosiano · Foto: Fiat 500e, CC BY-SA 4.0
€ 6.700 al m², prezzo medio di vendita
−6,3% in un anno, dal 1° semestre 2025
21,4 € al m² al mese in affitto
0 fermate della metropolitana

Fonti: Agenzia delle Entrate – OMI, 1° semestre 2026, zone B13; OpenStreetMap.

Ghetto ebraico in dodici parole
  • Centro storico
  • Storia ebraica
  • Cucina giudaico-romanesca
  • Archeologia
  • Tevere
  • Case medievali
  • Palazzi nobiliari
  • Musei
  • Fontane
  • A piedi
  • Quartiere piccolo
Perché viverci

Pregi e difetti, senza filtri.

I pregi
  • Nel cuore di Roma: piazza Venezia, il Campidoglio, Campo de’ Fiori e Trastevere sono a pochi minuti a piedi.
  • Un quartiere piccolo e raccolto, con una comunità viva, il Tempio Maggiore e botteghe e forni storici.
  • La cucina giudaico-romanesca, dai carciofi alla giudia ai dolci tradizionali, sotto casa.
  • Case con una storia unica, tra palazzi nobiliari, case medievali e affacci sui resti romani.
Da sapere
  • Nessuna fermata della metropolitana: le più vicine, Colosseo e Circo Massimo, sono a più di un chilometro.
  • Lungo via del Portico d’Ottavia ristoranti e visitatori riempiono le strade, soprattutto la sera e nei fine settimana.
  • Pochi supermercati e niente parcheggi: il quartiere è nel centro storico, con le sue limitazioni al traffico.
La fontana dei Tritoni e il tempio di Ercole Vincitore, in piazza della Bocca della Verità
La fontana dei Tritoni e il tempio di Ercole Vincitore, in piazza della Bocca della Verità Foto: Jean-Pol Grandmont, CC BY 4.0
Per chi è adatto

Chi sceglie il Ghetto ebraico.

Via del Portico d'Ottavia
Via del Portico d'Ottavia Foto: dalbera, CC BY 2.0
Professionisti

Per chi lavora in centro, nei ministeri o negli studi professionali e vuole andare in ufficio a piedi.

Studenti

Trastevere, con la John Cabot University, è oltre l'Isola Tiberina; le altre università si raggiungono in bus o in tram.

Coppie e single

Per chi vuole vivere il centro storico ogni giorno, tra trattorie, forni, musei e passeggiate lungo il Tevere.

Investitori

Le case in vendita sono poche e la domanda, anche turistica, è alta: conviene valutare il rendimento con i dati di zona.

Famiglie

Un quartiere a misura di pedone, con piazze raccolte; per scuole e parchi si va verso Trastevere o l'Aventino.

Il quartiere in un disegno

Orientarsi al Ghetto ebraico.

Il Tevere, l’Isola Tiberina e i luoghi da conoscere. I numeri corrispondono ai luoghi descritti più sotto.

Mappa illustrata del Ghetto ebraico di Roma: il Tevere, l'Isola Tiberina, il Teatro di Marcello e i luoghi del quartiere Tevere Isola Tiberina Campidoglio Palatino 1 2 3 4 5 6 7 8 Piazza Venezia 0,5 km ↗ N Il quartiere (zone OMI)
  1. Portico d'Ottavia
  2. Tempio Maggiore e Museo Ebraico
  3. Teatro di Marcello
  4. Fontana delle Tartarughe
  5. Santa Maria in Cosmedin
  6. Tempio di Ercole Vincitore
  7. Crypta Balbi
  8. Arco di Giano
Illustrazione Gromia su dati © OpenStreetMap contributors. Posizioni indicative.
Case antiche nel cuore del Ghetto
Case antiche nel cuore del Ghetto Foto: Daviddje, CC BY 2.0
L'iscrizione del 1468 sulla casa di Lorenzo Manilio
L'iscrizione del 1468 sulla casa di Lorenzo Manilio Foto: Carlo Raso, Pubblico dominio
Un po' di storia

Il quartiere della memoria.

La Fontana delle Tartarughe in piazza Mattei
La Fontana delle Tartarughe in piazza Mattei Foto: Miguel Hermoso Cuesta, CC BY-SA 4.0

Nell'antichità quest'area era a ridosso del Circo Flaminio e del porto sul Tevere: qui Augusto rifece tra il 27 e il 23 a.C. il portico dedicato alla sorella Ottavia e completò il Teatro di Marcello, inaugurato nel 13 a.C. Più a sud, nel Foro Boario, restano il tempio di Ercole Vincitore, il più antico edificio in marmo conservato a Roma, e il tempio di Portuno.

La comunità ebraica di Roma è presente in città fin dall'età repubblicana. Per secoli una parte importante viveva a Trastevere, dove una sinagoga è documentata nel 1073; quando nacque il ghetto, la zona intorno al Portico d'Ottavia era già abitata soprattutto da ebrei.

Con la bolla Cum nimis absurdum del 12 luglio 1555 papa Paolo IV costrinse gli ebrei di Roma a vivere in un recinto chiuso nel rione Sant'Angelo, dove per secoli si tenne anche il mercato del pesce. Potevano fare solo mestieri come il commercio di stracci e abiti usati e non potevano possedere case; dal 1572 Gregorio XIII impose le prediche per la conversione e nel 1586 Sisto V allargò il recinto fino a circa tre ettari. Nella peste del 1656 morirono circa ottocento dei suoi quattromila abitanti.

Nel 1798, con l'arrivo dei francesi, gli ebrei ottennero per la prima volta la parità dei diritti, ma nel 1814 il ghetto fu ripristinato. Le mura furono abbattute nel 1848 e il ghetto fu abolito nel 1870, con la fine dello Stato Pontificio.

Con i lavori sul Tevere e il piano degli anni Ottanta dell'Ottocento gran parte del vecchio ghetto fu demolita tra il 1885 e il 1888; tra il 1901 e il 1904 sorse il Tempio Maggiore. Il 16 ottobre 1943 le SS rastrellarono oltre mille ebrei romani: 1.023 furono deportati ad Auschwitz e solo sedici tornarono.

Il 9 ottobre 1982 un attentato terroristico davanti al Tempio Maggiore uccise Stefano Gaj Taché, un bambino di due anni. Il 13 aprile 1986 Giovanni Paolo II fu il primo papa a visitare la sinagoga di Roma. Oggi il quartiere custodisce il Museo Ebraico, le pietre d'inciampo e la cucina giudaico-romanesca, con piatti come i carciofi alla giudia.

  1. 27–23 a.C. Il Portico d'Ottavia

    Augusto ricostruisce il portico di Metello e lo dedica alla sorella Ottavia.

  2. 13 a.C. Il Teatro di Marcello

    Augusto inaugura il teatro progettato da Cesare e lo dedica al nipote Marco Claudio Marcello.

  3. 1555 Nasce il ghetto

    Con la bolla Cum nimis absurdum Paolo IV chiude gli ebrei di Roma nel rione Sant'Angelo.

  4. 1581–88 La Fontana delle Tartarughe

    In piazza Mattei nasce la fontana di Giacomo Della Porta e Taddeo Landini; le tartarughe arrivano nel 1658.

  5. 1848 Cadono le mura

    Le mura del ghetto vengono abbattute; il ghetto sarà abolito nel 1870, con Roma capitale d’Italia.

  6. 1885 Via il mercato del pesce

    Il mercato medievale del pesce lascia il Portico d'Ottavia per piazza San Teodoro.

  7. 1901–04 Il Tempio Maggiore

    Sull'area del vecchio ghetto demolito sorge la grande sinagoga di Roma.

  8. 1943 Il 16 ottobre

    Il rastrellamento nazista: 1.023 ebrei romani vengono deportati ad Auschwitz.

Le case

Che case si trovano al Ghetto ebraico.

Tre tipi di edifici, tre modi diversi di abitare il quartiere. Cosa guardare prima di comprare o vendere.

Case medievali e rinascimentali

Lungo via del Portico d'Ottavia e nei vicoli: muri antichi, scale strette, spesso senza ascensore. Sono quasi sempre vincolate: verifica cosa si può fare prima di progettare lavori.

Appartamenti in palazzi nobiliari

Tra Sant'Angelo e Campitelli molti palazzi storici sono divisi in appartamenti, con soffitti alti e a volte affreschi. Controlla vincoli, parti comuni e spese condominiali.

Palazzi di fine Ottocento

Costruiti dopo le demolizioni del vecchio ghetto, verso il Tevere e il Tempio Maggiore: tagli regolari e spesso l’ascensore. Valuta il rumore del lungotevere.

Il Portico d'Ottavia e le case del Ghetto
Il Portico d'Ottavia e le case del Ghetto Foto: Jorge Franganillo, CC BY 2.0
Il quartiere in foto

Ghetto ebraico, Roma.

Mappa

Ghetto ebraico sulla mappa.

Le zone OMI che compongono il quartiere.

Luoghi da conoscere

Arte, storia e appuntamenti.

01 Portico d'Ottavia

L'ingresso monumentale del portico di Augusto, rifatto in età severiana, nel cuore del Ghetto.

Foto: Joris1919, CC BY-SA 3.0
02 Tempio Maggiore e Museo Ebraico

La grande sinagoga di Roma, del 1904; nello stesso complesso il Museo Ebraico racconta la comunità romana.

Foto: Lalupa, CC BY-SA 3.0
03 Teatro di Marcello

Il teatro di Augusto, trasformato nel Medioevo in fortezza e poi nel palazzo dei Savelli e degli Orsini.

Foto: Dan Kamminga, CC BY 2.0
04 Fontana delle Tartarughe

In piazza Mattei, la fontana cinquecentesca con i quattro giovani in bronzo e le tartarughe aggiunte nel 1658.

Foto: Paul Hermans, CC BY-SA 3.0
05 Santa Maria in Cosmedin

La chiesa con il campanile romanico; nel portico c’è la Bocca della Verità.

Foto: Felix König, CC BY 3.0
06 Tempio di Ercole Vincitore

Il tempio rotondo del Foro Boario, del II secolo a.C.: il più antico edificio in marmo conservato a Roma.

Foto: giggel, CC BY 3.0
07 Crypta Balbi

Una sede del Museo Nazionale Romano, sul portico del teatro di Balbo, dedicata alla città dall’antichità al Medioevo.

Foto: Lalupa, CC BY-SA 3.0
08 Arco di Giano

Il grande arco a quattro facce del IV secolo, accanto a San Giorgio al Velabro.

Foto: Palickap, CC BY-SA 4.0

Gli appuntamenti

16 ottobre

Ogni anno, con la Comunità di Sant’Egidio, una marcia silenziosa ricorda il rastrellamento del 1943 e arriva accanto al Tempio Maggiore.

Giornata europea della cultura ebraica

A settembre visite guidate alle sinagoghe, al Museo Ebraico e al quartiere.

Concerti del Tempietto

Concerti di musica classica quasi ogni sera nell’area del Teatro di Marcello, soprattutto d’estate.

Dove mangiare e bere

I locali iconici al Ghetto ebraico.

Trattorie, ristoranti, bar e pasticcerie che chi vive qui conosce: i più storici e quelli più citati dalle guide.

  • Ristorante Nonna Betta Via del Portico d'Ottavia 16

    Cucina giudaico-romanesca nel cuore del Ghetto: carciofi alla giudia, aliciotti con l'indivia e fritti.

    nonnabetta.it
  • Trattoria Giggetto al Portico d'Ottavia Via del Portico d'Ottavia 21a

    Hostaria della stessa famiglia dal 1923 accanto alle rovine del Portico d'Ottavia, nota per i carciofi alla giudia.

    giggetto.it
  • Ristorante Ba'Ghetto Via del Portico d'Ottavia 57

    Ristorante kosher fondato negli anni '80 dai Dabush, con cucina giudaico-romanesca e mediorientale.

    turismoroma.it
  • Trattoria Sora Margherita Piazza delle Cinque Scole 30

    Piccola trattoria casalinga del Ghetto, storica per la pasta fatta a mano e i piatti della tradizione romana ed ebraica.

    soramargherita.com
  • Pasticceria Boccione, Via del Portico d'Ottavia 1 Pasticceria Pasticceria Boccione Via del Portico d'Ottavia 1

    Forno kosher senza insegna, celebre per la torta ricotta e visciole; citato dalla Guida Michelin nel 2025.

    guide.michelin.com Foto: JSFarman, CC BY-SA 4.0
Trasporti e servizi

Tutto a piedi.

Metropolitana

Nessuna fermata della metropolitana nel quartiere o entro 300 m dal confine.

Nel quartiere

2 Fermate tram nel quartiere
1 Farmacie
1 Parchi e giardini
6 Musei e gallerie
4 Cinema e teatri

Fonte: © OpenStreetMap contributors, dati estratti a ottobre 2026.

Come si arriva

  • Piazza Venezia 0,5 km a piedi lungo via del Teatro di Marcello
  • Campo de’ Fiori 0,6 km a piedi, attraverso via Arenula
  • Trastevere 0,8 km a piedi attraverso l'Isola Tiberina
  • Colosseo 1,2 km a piedi, oppure dalla fermata Colosseo con le metro B e C
  • Stazione Termini 2,1 km metro B dalla fermata Colosseo, 2 fermate, o bus
  • Aeroporto di Fiumicino 22 km tram 8 fino alla stazione di Trastevere, poi treno FL1

Distanze in linea d'aria dal Portico d'Ottavia.

Prezzi

Quanto costa vivere al Ghetto ebraico.

Zona OMI Vendita €/m² Affitto €/m² mese

Abitazioni civili in stato normale, 1° semestre 2026. La media del quartiere è sopra quella di Roma (€ 2.800 al m²).

2.360 5.170 7.980 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022 2023 2024 2025 2026
Zona Ghetto ebraico Media di Roma
L'agente

Chi conosce il Ghetto ebraico.

Mauro Lonardo
Mauro Lonardo Agente immobiliare · Roma Vedi il profilo

Perché vivere qui

Il Ghetto è un quartiere piccolo nel cuore di Roma, con una comunità viva, il Tempio Maggiore, forni storici e la cucina giudaico-romanesca sotto casa. Le case hanno una storia unica ma sono poche, non c'è metropolitana vicina e la sera via del Portico d'Ottavia si riempie. È per chi vuole vivere il centro con un'identità di quartiere forte.

Cosa sta cambiando

  • Approvato
    Tempio di Apollo Sosiano: anastilosi

    Progetto della Soprintendenza Speciale per rimettere in piedi la colonna angolare del tempio accanto al Teatro di Marcello, sistemare l'area archeologica e recuperare i percorsi pedonali con pannelli e illuminazione. La scheda non indica date. Fonte: soprintendenzaspecialeroma.it

  • 2033
    Metro C a piazza Venezia, a pochi passi

    La futura stazione Venezia della linea C, a poche centinaia di metri dal Ghetto, è in costruzione dal 2023. Fine indicata per settembre 2033. Fonte: wantedinrome.com

  • Approvato
    Tram TVA a largo Argentina

    La tranvia Termini-Vaticano-Aurelio dovrebbe passare per largo Argentina, che a ottobre 2025 era indicato come possibile capolinea provvisorio. Nessun cantiere avviato. Fonte: ilfoglio.it

Vuoi sapere com'è davvero vivere qui? Chiedilo a Mauro, l'agente Gromia della zona.

Domande frequenti

Le risposte.

Quanto costa una casa al Ghetto ebraico?

Secondo le quotazioni OMI del 1° semestre 2026, tra € 5.400 e € 8.000 al m², con una media di € 6.700 al m²: sopra la media di Roma (€ 2.800). Il valore della singola casa dipende da piano, stato, affaccio e ascensore.

Conviene comprare al Ghetto ebraico per affittare?

Con le quotazioni OMI il rendimento lordo è intorno al 3,8% all'anno, prima di tasse, spese e periodi sfitti. La domanda di affitto in zona è alta.

Si vive bene senza metropolitana?

Sì, se ci si muove a piedi: il centro storico, il Campidoglio e Trastevere sono a pochi minuti. Le fermate della metro più vicine sono Colosseo e Circo Massimo, a più di un chilometro; per il resto ci sono il tram 8 su via Arenula e molti bus.

È una zona rumorosa?

Via del Portico d'Ottavia è piena di ristoranti ed è molto frequentata la sera e nel fine settimana; le vie interne di Sant'Angelo e Campitelli, verso piazza Mattei e piazza Margana, sono più tranquille. Conviene visitare la casa anche di sera.

Che tipo di case ci sono?

Case medievali e rinascimentali, appartamenti ricavati in palazzi nobiliari e palazzi di fine Ottocento costruiti dopo le demolizioni del vecchio ghetto. Quasi tutto è vincolato: prima di comprare conviene verificare vincoli e lavori possibili.

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