Quiz di locazioni per l'esame da agente immobiliare.
24 domande d'esame per agente immobiliare su locazioni, con la risposta corretta e la spiegazione. Allenati con 10 domande a caso o leggile tutte qui sotto.
Dieci domande a caso su locazioni: dopo ogni risposta vedi subito se è giusta e perché.
24 domande su locazioni, con le risposte.
- A chi si versa l'imposta di registro dei contratti di locazione?
- All'ufficio tributi del Comune
- All'Agenzia delle Entrate (con modello F24 o addebito tramite modello RLI)
- All'ufficio di pubblicità immobiliare
Risposta e spiegazione
All'Agenzia delle Entrate (con modello F24 o addebito tramite modello RLI). L'imposta di registro è un tributo erariale: si versa all'Agenzia delle Entrate con F24 o con addebito in conto in sede di registrazione telematica.
- Come si chiama il contratto con cui una parte si obbliga a far godere all'altra una cosa mobile o immobile per un certo tempo dietro corrispettivo?
- Usufrutto
- Deposito
- Locazione
Risposta e spiegazione
Locazione. È la definizione di locazione dell'art. 1571 c.c.
- Con la L. 431/1998, gli immobili abitativi possono essere locati:
- solo a canone libero
- a equo canone e a canone libero
- a canone libero e a canone concordato
Risposta e spiegazione
a canone libero e a canone concordato. La L. 431/1998 ha superato l'equo canone e prevede il canale libero (4+4) e quello concordato (art. 2, c. 1 e 3).
- Da quali molestie il locatore deve garantire il conduttore?
- Solo da quelle che impediscono il godimento
- Solo da quelle che diminuiscono l'uso
- Da quelle che diminuiscono l'uso o il godimento, provenienti da terzi che pretendono diritti sulla cosa
Risposta e spiegazione
Da quelle che diminuiscono l'uso o il godimento, provenienti da terzi che pretendono diritti sulla cosa. È la garanzia per molestie di diritto dell'art. 1585 c.c.; contro le molestie di fatto agisce il conduttore.
- Durante la locazione, a chi spettano le riparazioni necessarie (esclusa la piccola manutenzione)?
- Al locatore
- Al conduttore
- A entrambi in parti uguali
Risposta e spiegazione
Al locatore. Il locatore esegue tutte le riparazioni necessarie, eccetto quelle di piccola manutenzione a carico del conduttore (art. 1576 c.c.).
- Entro quanto tempo il conduttore di un immobile commerciale deve esercitare la prelazione dopo la notifica del locatore?
- 30 giorni
- 60 giorni
- 90 giorni
Risposta e spiegazione
60 giorni. Il conduttore deve esercitare la prelazione entro sessanta giorni dalla ricezione della comunicazione (art. 38 L. 392/1978).
- Entro quanto tempo si deve registrare un contratto di locazione?
- Entro un anno
- Entro 30 giorni dalla stipula o dalla decorrenza, se anteriore
- Entro sei mesi
Risposta e spiegazione
Entro 30 giorni dalla stipula o dalla decorrenza, se anteriore. I contratti di locazione vanno registrati entro 30 giorni (DPR 131/1986).
- In un condominio con servizio di portineria, salvo patto contrario, quanta parte della spesa resta al proprietario locatore?
- Il conduttore paga il 10%
- Il proprietario paga il 90%
- Il proprietario paga il 10%
Risposta e spiegazione
Il proprietario paga il 10%. Le spese di portineria sono a carico del conduttore nella misura del 90%, salvo patto per una misura inferiore (art. 9 L. 392/1978).
- In un'abitazione locata, salvo patto contrario, come si ripartiscono le spese di portineria?
- A metà tra conduttore e locatore
- Solo a carico del locatore
- 90% al conduttore e 10% al locatore
Risposta e spiegazione
90% al conduttore e 10% al locatore. L'art. 9 L. 392/1978 pone le spese di portineria a carico del conduttore nella misura del 90%, salvo patto contrario.
- La locazione è:
- Un contratto reale
- Un contratto a titolo gratuito
- Un contratto a titolo oneroso
Risposta e spiegazione
Un contratto a titolo oneroso. La locazione prevede un corrispettivo per il godimento del bene (art. 1571 c.c.).
- Le parti possono derogare alle norme sulla durata minima della locazione?
- No, a pena di annullabilità
- Sì, se si riduce il canone
- No, a pena di nullità del patto
Risposta e spiegazione
No, a pena di nullità del patto. Sono nulli i patti diretti ad attribuire una durata inferiore a quella legale (art. 13 L. 431/1998; art. 79 L. 392/1978).
- Nelle locazioni abitative a canone concordato, il deposito cauzionale non può superare:
- Tre mensilità
- Due mensilità
- Non è mai richiesto
Risposta e spiegazione
Tre mensilità. Il deposito cauzionale non può essere superiore a tre mensilità del canone (art. 11 L. 392/1978, richiamato dai contratti tipo della L. 431/1998).
- Nelle locazioni abitative, a chi spettano gli interessi legali maturati sul deposito cauzionale?
- Al locatore
- Per metà a ciascuno
- Al conduttore
Risposta e spiegazione
Al conduttore. Il deposito cauzionale produce interessi legali da corrispondere al conduttore alla fine di ogni anno (art. 11 L. 392/1978).
- Qual è la durata della locazione abitativa a canone concordato?
- 3 + 2 anni
- 3 + 3 anni
- 4 + 4 anni
Risposta e spiegazione
3 + 2 anni. I contratti a canone concordato durano almeno tre anni, con proroga di due anni alla prima scadenza (art. 2 c. 5 L. 431/1998).
- Qual è la durata legale minima della locazione di un immobile a uso commerciale o industriale?
- 3 anni
- 6 anni
- 9 anni
Risposta e spiegazione
6 anni. La durata minima è di 6 anni, 9 per le attività alberghiere (art. 27 L. 392/1978).
- Qual è la durata minima della locazione di immobili adibiti ad attività industriali, commerciali e artigianali?
- 4 anni
- 6 anni
- 8 anni
Risposta e spiegazione
6 anni. Per gli immobili a uso non abitativo la durata minima è di 6 anni (9 per quelli alberghieri) (art. 27 L. 392/1978).
- Qual è la durata minima della locazione di un immobile per attività commerciale?
- 4 anni
- 6 anni
- 8 anni
Risposta e spiegazione
6 anni. Per le attività commerciali la durata minima è di sei anni (nove per gli alberghi) (art. 27 L. 392/1978).
- Quale di queste caratteristiche NON appartiene al contratto di locazione?
- Consensuale
- Reale
- Ad effetti obbligatori
Risposta e spiegazione
Reale. La locazione si perfeziona con il consenso e crea obblighi tra le parti; non è un contratto reale, che richiede la consegna.
- Quali locazioni di immobili devono essere trascritte?
- Quelle di durata superiore a 3 anni
- Quelle di durata superiore a 6 anni
- Quelle di durata superiore a 9 anni
Risposta e spiegazione
Quelle di durata superiore a 9 anni. Si trascrivono i contratti di locazione di beni immobili di durata superiore a nove anni (art. 2643 n. 8 c.c.).
- Quando la locazione di un immobile è opponibile al terzo acquirente?
- Se ha data certa anteriore alla vendita
- Se il prezzo è già stato pagato
- Se il conduttore detiene il bene
Risposta e spiegazione
Se ha data certa anteriore alla vendita. La locazione con data certa anteriore all'alienazione è opponibile all'acquirente (art. 1599 c.c.); oltre i nove anni serve la trascrizione.
- Se alla consegna non viene descritto lo stato dell'immobile locato, cosa si presume?
- Che il conduttore l'abbia ricevuto nello stato in cui lo riconsegna
- Che l'abbia ricevuto in cattivo stato
- Che l'abbia ricevuto in buono stato di manutenzione
Risposta e spiegazione
Che l'abbia ricevuto in buono stato di manutenzione. In mancanza di descrizione si presume che il conduttore abbia ricevuto la cosa in buono stato (art. 1590 c.c.).
- Se l'usufruttuario ha locato il bene e l'usufrutto cessa, che cosa accade alla locazione?
- Continua solo se dura più di tre anni
- Continua solo se dura più di cinque anni
- Continua per la durata stabilita, ma non oltre cinque anni dalla cessazione dell'usufrutto
Risposta e spiegazione
Continua per la durata stabilita, ma non oltre cinque anni dalla cessazione dell'usufrutto. Le locazioni con data certa in corso alla cessazione dell'usufrutto continuano per la durata convenuta, ma non oltre il quinquennio (art. 999 c.c.).
- Se un bene in usufrutto è stato locato e l'usufrutto cessa per morte dell'usufruttuario, quando si scioglie la locazione (con data certa)?
- Subito, alla cessazione dell'usufrutto
- Alla scadenza del contratto, ma non oltre cinque anni dalla cessazione dell'usufrutto
- Entro due anni dalla cessazione
Risposta e spiegazione
Alla scadenza del contratto, ma non oltre cinque anni dalla cessazione dell'usufrutto. Le locazioni con data certa in corso continuano per la durata stabilita, ma non oltre il quinquennio dalla cessazione dell'usufrutto (art. 999 c.c.).
- Secondo la L. 431/1998, i contratti di locazione abitativa richiedono la forma scritta?
- No, salvo diverso accordo delle parti
- No, possono essere conclusi anche verbalmente
- Sì, sempre
Risposta e spiegazione
Sì, sempre. L'art. 1, c. 4, L. 431/1998 richiede la forma scritta per la validità dei contratti di locazione abitativa.
Gli altri argomenti dell'esame.
- Contratti 220 domande
- Catasto e registri 194 domande
- Estimo e valutazione 166 domande
- Diritti reali e proprietà 138 domande
- Fisco e imposte 120 domande
- Diritto commerciale e società 117 domande
- Urbanistica ed edilizia 95 domande
- Condominio 79 domande
- Obbligazioni e responsabilità 63 domande
- Mediazione e professione 56 domande
- Successioni e famiglia 51 domande
- Mutui e finanza 40 domande
- Tecnica delle costruzioni 17 domande
Domande scritte dalla redazione di Gromia a partire dai test di autovalutazione per l'esame da agente immobiliare, riviste e aggiornate alle norme in vigore. Le prove vere cambiano da Camera di Commercio a Camera di Commercio: il quiz serve per allenarsi e non sostituisce il corso abilitante.